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Acqui Terme. Il sistema delle infrastrutture di trasporto costituiscono una meta importante da raggiungere al fine di imprimere un impulso positivo allo sviluppo economico di Acqui Terme e dell'Acquese. Alla luce dei connotati di strategicità che nei mesi scorsi sono emersi da parte ligure, in special modo dal Savonese, per la realizzazione di collegamenti stradali e ferroviari, il Comune di Acqui Terme, d'intesa con i Comuni di Cairo Montenotte e di Cortemilia, insieme al Lions Club di Acqui Terme e a quelli della Valbormida e di Cortemilia, promuovono per venerdì 21 febbraio un incontro sul progetto della bretella autostradale "Carcare-Acqui Terme-Predosa".
Si tratta di una prima verifica sulla disponibilità di tutti gli interlocutori istituzionali interessati a promuovere in tutte le sedi opportune e competenti la realizzazione del progetto. L'incontro, come annunciato a livello di segreteria del sindaco di Acqui Terme, "prevede innanzitutto una dettagliata presentazione della situazione dal punto di vista della viabilità da parte di qualificati relatori tecnici. Tale serie di relazioni si prefigge due scopi differenti eppure tra loro collegati. Da una parte sarà infatti presentata la situazione viaria della Valle Bormida nel suo complesso ed individuate le zone di possibile intervento per un suo opportuno miglioramento; dall'altra, sarà proposto il probabile tracciato previsto della Carcare-Predosa che, se realizzata, avrà una chiara ed indelebile rilevanza per il futuro di una vasta area che dal Basso Piemonte giunge ad interessare direttamente il savonese e quindi la viabilità non solamente commerciale dell'intera Liguria". Dopo l'incontro di febbraio, è prevista una ulteriore serie di interventi programmati da parte di tutte le massime autorità politiche ed istituzionali coinvolte, che saranno chiamate ad esprimere la loro opinione in merito ai progetti e a proporre il loro eventuale e costante sostegno all'iniziativa in tutte le fasi della sua concretizzazione. (red.acq.)
Negli archivi de L'Ancora la Carcare-Acqui-Predosa

Acqui Terme. Da quanto tempo si parla della "autostrada" o della "bretella" Carcare - Acqui Terme - Predosa? È difficile stabilirlo con precisione, ma negli archivi de L'Ancora abbiamo trovato un articolo degli inizi del 1971, titolato "Incontro tra savonesi ed alessandrini - Rilancio della Carcare - Acqui", in cui si fa cenno della collaborazione tra le due province, quella savonese e quella alessandrina, espressa soprattutto "attraverso una ricerca comune (quella della commissione di studio per lo sviluppo dei bacini delle Bormide, che ha operato tra il 1965 e il 1968) e attraverso una comune domanda di concessione per una nuova autostrada da realizzare tra Carcare e Predosa passando per Acqui Terme". Proprio nel 1968, a luglio, veniva predisposto il progetto, allegato alla domanda di concessione, per l'autostrada "Predosa - Acqui - Carcare". Nella relazione veniva anche descritto il tracciato dell'autostrada.
Lo riportiamo per curiosità storica e per fare un raffronto con il nuovo tracciato che tra poche settimane sarà reso pubblico: "Da Predosa il tracciato raggiunge il Bormida, presso Rivalta, con direzione Ovest, contornando le ultime pendici collinari della displuviale che separa il bacino del Bormida da quello d'Orba. Attraversato il Bormida tra Rivalta e Strevi, si avvia verso Acqui affiancando la ferrovia dal lato Bormida. Il passaggio di Acqui, per limitare l'interferenza con l'espansione urbana che ha raggiunto ormai il fiume, è a Nord della città, e verrà realizzato a mezzo di una galleria di circa 500 metri. Da Acqui a Spigno il tracciato non presenta particolarità salienti, ed è caratterizzato dai numerosi attraversamenti delle anse del Bormida, passando alternativamente lungo i due versanti della vallata. In questo tratto il tracciato passa a Sud dell'abitato di Bistagno, ad Ovest di Ponti, ed Ovest di Spigno. Le difficoltà orografiche e morfologiche si accentuano a Sud di Spigno per il restringersi della valle, il cui andamento è particolarmente irregolare fino a Dego. Da Dego in poi si risale la vallata, ora nuovamente ampia, con caratteristiche analoghe a quelle del tratto Acqui-Spigno; lasciato ad Est l'abitato di Dego e ad Ovest quello di Cairo Montenotte, dopo un ultimo attraversamento del Bormida in località S. Giuseppe, il tracciato si connetterà con quello della Fossano-Savona ad Ovest dell'abitato di Carcare. Lo sviluppo dell'intero tracciato di Predosa a Carcare è di circa 65 Km: per le connessioni con la viabilità ordinaria, oltre alle due stazioni terminali a barriera, sono previste anche le seguenti tre stazioni di svincolo del tipo trombetta: Acqui, al km 20 + 200; Spigno, al km 39 + 500; Dego al km 52 + 200".
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