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Nizza Monferrato. Le nuove proposte di "riconversione" e "razionalizzazione" del presidio ospedaliero di Nizza Monferrato, illustrate alla Conferenza dei Sindaci nei giorni scorsi dal Commissario straordinario dell'ASL 19, Antonio Di Santo, sono ora oggetto di un'attenta valutazione di addetti ai lavori, primi cittadini e Libero Comitato della Valle Belbo.
E il Comitato spontaneo continua anche a richiedere, come da promesse avute (anche se spesso sono state disattese...), di essere informato dei fatti e degli sviluppi delle strategie regionali in materia di sanità e di poter avere la facoltà di esprimere il proprio punto di vista e le proprie proposte in merito ai problemi ed alle decisioni che si andranno a prendere.
Le nuove proposte dell'Asl 19.
In sintesi vediamo cosa contengono le proposte presentate dalle commissioni nominate dall'Asl a proposito dell'ospedale "Santo Spirito" e comunicate ai sindaci interessati.
I piani per il pronto soccorso nicese sono in sostanza due: Il primo piano, il più ampio, prevede la presenza su tutte le 24 ore di medico e chirurgo, ritiene opportuna anche la presenza di un anestesista, ed auspica un'attività operatoria garantita in base a protocolli vigenti. Inoltre assicura la disponibilità di specialisti, pediatria compresa e la presenza di un ortopedico, per il periodo notturno e in fasce orarie predeterminate. Il secondo progetto è più ridotto ed è "spalmato" su fasce orarie: dalle 8 alle 20 con medico, chirurgo, anestesista, attività operatoria d'urgenza in base a protocolli, presenza di un ortopedico in fasce orarie predeterminate; dalle 20 alle 8: presenza del medico e disponibilità di specialisti ed attività operatoria d'urgenza garantita in base a protocolli.
È previsto, inoltre, il potenziamento del servizio del 118 della valle Belbo, con una nuova Unità Mobile di rianimazione dislocata a Canelli. Per la degenza, rimarrebbe in funzione il reparto di Medicina Generale con l'incluso il day hospital, la Lungodegenza e l'area di degenza chirurgica specialistica: Chirurgia Generale, Ortopedia, Ostetricia, Ginecologia, ORL, Urologia. Per quel che attiene alla radiodiagnostica si potranno eseguire esami urgenti su tutte le 24 ore; è previsto anche un potenziamento delle apparecchiature oltre alla TAC (della quale è confermata l'entrata in funzione nel prossimo mese di aprile), con Ecocolordoppler e RMN. L'ipotesi relativa al Laboratorio Analisi prevede la possibilità di eseguire esami urgenti su tutte le 24 ore, con il trasferimento ad Asti delle restanti competenze, compresa la Biologia Molecolare, quello che è il fiore all'occhiello del laboratorio nicese.
Infine viene ipotizzata una riorganizzazione della rete territoriale di ambulatori del distretto Asti Sud e il potenziamento delle attività in base alle richieste effettive. Queste, a grandi linee, le proposte emerse, sulle quale saranno espresse ora le valutazioni di Rappresentanza dei Sindaci e Conferenza di Quadrante (Asti-Alessandria), prima di passare alla fase di approvazione della Regione Piemonte per la progettazione definitiva e quindi all'eventuale messa in pratica.
L'esame delle ipotesi da parte del Comitato Valle Belbo
I piani proposti dall'Asl 19 sono stati illustrati, per consentire le opportune valutazioni, dal sindaco Flavio Pesce al Libero Comitato della Valle Belbo.
Premesso che in queste ipotesi, in particolare su quella più complessa, sono state accolte buona parte delle richieste oggetto della protesta dei cittadini e che lo stesso Comitato si era impegnato a difendere, il Comitato si è riservato di comunicare il suo parere dopo un approfondito esame, con risultanze finali che saranno consegnate alla Rappresentanza dei Sindaci. Ad una immediata lettura comunque, i rappresentanti del Comitato manifestano "contrarietà e disaccordo circa il trasferimento del Laboratorio Analisi ad Asti", mentre, ancora una volta, esprimono il proprio disappunto "per non essere stati informati direttamente, delle risultanze dei gruppi di lavoro": su questo punto il Comitato rileva e dichiara che, assolutamente, "non è stato invitato ad alcuna riunione organizzata dalla Provincia o dalle altre istituzioni competenti". Un vizio di contenuto e uno di forma dunque, su cui discutere. Sempre a proposito del suddetto incontro con la Provincia, c'è da segnalare una lettera (indirizzata a: Presidente della Giunta provinciale, Presidente del Consiglio provinciale, Sindaco di Nizza, Comitato della Valle Belbo) con cui il consigliere provinciale del Grappolo e vice sindaco di Nizza, Maurizio Carcione, ha espresso altrettanto "disagio per non essere stato interpellato ed invitato, come rappresentante istituzionale, a partecipare ad una riunione nella quale si discuteva di temi di grande importanza per tutti i cittadini e non solo una parte, per il raggiungimento di un comune obiettivo". (Franco Vacchina)
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