L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

500 multe per le le cinture e 220 per i telefonini

 

Belforte Monf.to. "Fra i vari compiti che ci sono attribuiti, per gli utenti dell'autostrada, cerchiamo di mettere in primo piano tutte quelle problematiche che riguardano la prevenzione".
Esordisce così l'ispettore Nicola Disette, commentando la attività svolta nell'anno 2002 dal distaccamento della Polizia Stradale, cui compete il controllo della A/26, da Genova ad Alessandria e della bretella per Tortona. Prevenzione ed assistenza per gli automobilisti, particolarmente necessaria per la presenza del tratto appenninico di 30 chilometri, da Genova ad Ovada, con 24 gallerie e 28 viadotti, che lo rendono pericoloso con la neve e la pioggia.
Un servizio che è stato assicurato 24 ore su 24, con 6100 poliziotti, 3050 pattuglie che hanno percorso un milione e 800 mila chilometri, 3000 in più del 2001, che corrispondono a poco meno di 5000 km. nelle 24 ore, e complessivamente a due giri attorno al mondo. Con questo servizio, fra l'altro, sono stati soccorsi ben 5000 automobilisti, per varie ragioni rimasti in panne sull'autostrada.
Una massiccia azione si identifica poi con 14500 persone controllate, 180 patenti ritirate, assieme a 150 carte di circolazione, 135 veicoli sequestrati e 110 fermati. Fra le contravvenzioni elevate dai 44 uomini dell'isp. Disette, 220 relative ai telefonini e 500 alle cinture. Sempre in crescita gli incidenti, che hanno avuto un incremento di circa il 25%, e sono aumentati da 821 a 915. Erano stati 731 nel 2000 e 641 nel '99. Leggermente inferiori quelli mortali, 12 (-2) con 13 deceduti; aumentati invece quelli con feriti, 224 (+8), con 389 infortunati. Cresciuti anche quelli con solo danni agli automezzi, che da 591 sono passati a 679 (+88).
Significativa è stata anche l'attività di polizia giudiziaria: arrestati 10, fermati 8, denunciati 183, veicoli sequestrati 85, altri sequestri 108, denunciati per ebbrezza 36, sotto l'influenza di stupefacenti 2. Sono state controllate complessivamente 10500 persone; le patenti internazionali false 20. Due interventi hanno permesso anche il sequestro di armi, mentre i veicoli rubati e recuperati e quindi consegnati ai legittimi proprietari, 49.
Nel 2002 sono state numerose le operazioni di rilievo e fra queste spiccano le indagini che hanno portato agli arresti di due rapinatori, nella fragranza di reato, autori di 11 rapine a mano armata a danno di distributori di benzina e di una farmacia di Alessandria. Sono stati eseguiti due arresti per spaccio di stupefacenti con il sequestro di un kg. di eroina e di mezzo di cocaina. Tre extracomunitari sono stati poi arrestati in quanto responsabili del riciclaggio di autovetture dirette all'estero, mentre sono stati sottoposti a fermo gli autori di furti di mobili antichi e sei extracomunitari fermati perché autori di borseggi nelle aree di sosta nell'A/26. (R. B.)

L'autovelox e le multe se si superano i 50 kmh

Ovada. Da due settimane circa, nel tratto dell'ex Statale Ovada - Molare, può essere in funzione l'autovelox con pattuglie d vigili Urbani, Polizia Stradale o Carabinieri.
E questo come conseguenza di una normativa della Prefettura di Alessandria che, tra l'altro, ha previsto questo pezzo di strada come uno dei settanta circa oggetto di controllo elettronico della velocità.
Fin qui tutto bene - Ma quante multe potrebbero essere comminate ad altrettanti conducenti se per esempio si decidesse di mantenere l'apparecchio per tre o quattro ore consecutive?
In quel pezzo di strada esiste il limite, giudicato da quasi tutti ormai troppo restrittivo e penalizzante, dei 50 kmh.
Ebbene, crediamo che pochissimi, forse nessuno, non superino quel limite nei cinque km. di strada che separano Ovada da Molare.
Multe a iosa, quindi? Si, se non si tara l'autovelox con un certo margine di tolleranza, diciamo 10 km circa, considerato appunto che il limite dei 50 kmh è obsoleto sia per la qualità del parco macchine attualmente circolanti (sistema frenante, stabilità, sospensioni, ecc) che per la larghezza della strada.
Un limite di velocità di 70 kmh farebbe forse più effetto e produrrebbe probabilmente più deterrente ed autocontrollo della velocità da parte dei conducenti rispetto a ore ed ore di esposizione e di funzionalità dell'autovelox.
Si può creare per poi il paradosso di un conducente che prenda, magari nel giro di mezz'ora, due multe, percorrendo il tratto di strada all'andata e al ritorno!
E le multe dell'autovelox sono alquanto salate...
Il limite dei 50 kmh poi è obbligatorio, recita la normativa, in presenza di un agglomerato di case e di un abitato di almeno 25 case; se l'agglomerato si interrompe, dovrebbe sbloccarsi anche il limite dei 50 kmh, per poi riprendere magari dopo.
Ci sono allora evidentemente due o tre "cose" da rivedere o ritoccare, perché anche gli utenti della strada devono essere salvaguardati nei loro diritti e non fatti oggetto di multe su multe per rimpinguare magari qualche cassa comunale.
Qualcuno recentemente ha criticato il "semaforo intelligente" posto in via Roma a Molare, che fa scattare il "rosso" (e quindi l'obbligo di fermata) se si superano i 50 kmh in paese.
Ma allora è meglio prevenire con sistemi deterrenti o piazzare un autovelox e multare tutti quelli che, percorrendo una statale, superano i 50 kmh? (E. S.)

 

Scrivi alla redazione dell'Ancora

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]