Acqui Terme. La serata per festeggiare il 90º compleanno di mons. Giovanni Galliano, giovedì 24 aprile, ha visto un grande tributo di affetto e di amicizia. Mentre rimandiamo alla cronaca dell'avvenimento a pag. 8, ospitiamo in queste colonne il ringraziamento pubblico del parroco del Duomo:
"Il mio desiderio ed il mio preciso dovere sarebbe quello di far giungere un mio scritto personale che porti direttamente il mio grazie sincero e l'espressione viva della mia riconoscenza a tutte le gentili persone ed enti che presero parte con tanta cordialità nel ricordare i 90 anni della mia vita!
Sono stati gesti di bontà verso di me e di comprensione che mi hanno fortemente commosso. È stata una circostanza che ha suscitato in me tanti ricordi e tanta emozione; ha aumentato in me il debito di gratitudine e di ammirazione verso tutti. Nell'impossibilità di poter, per ora, esternare a ciascuno la mia riconoscenza, mi permetto di manifestare questi miei profondi sentimenti di gratitudine e dire a tutti il mio Grazie a mezzo de L'Ancora.
Ringrazio commosso: S.E. il sig. Prefetto della Provincia per la sua presenza e le sue nobili parole; S.E. Rev.ma mons. Vescovo per le preziose riflessioni suggerite; il sig. Questore presente con un suo scritto; il sig. sindaco di Acqui Terme, il presidente della giunta e del consiglio comunale, gli assessori e i vari consiglieri, il presidente della Provincia, gli assessori regionali, il presidente provinciale della Coldiretti, il sindaco e assessori del Comune di Morbello, il presidente provinciale del Consorzio Agrario, il rappresentante della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, i comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale, le direzioni delle scuole statali, i vari enti e associazioni diocesane e cittadine, i vari gruppi degli Alpini e dei Marinai, il presidente dell'ASL 22, primari e medici e paramedici del nostro ospedale e della Casa di Cura, i presidenti della p.a. Croce Bianca, della Croce Rossa e della Confraternita della Misericordia, mons. Vicario generale e i parroci e sacerdoti. Un ringraziamento particolare a don Beppe Brunetto, il prof. Carlo Prosperi, il prof. Mario Piroddi e l'avv. Enrico Piola.
L'elenco delle autorità, degli enti, degli amici che con la presenza il 24 aprile al Palafeste o con scritti mi sono stati vicini con affetto è lungo ed è quasi impossibile ricordarli tutti. Ma a tutti voglio dire la mia grande riconoscenza imperitura e per tutti sarà viva la mia preghiera al Signore. A Dio la mia totale e perenne gratitudine per il dono della vita e della vocazione. Per i miei genitori e le mie sorelle l'amore più grande per quanto mi hanno dato e insegnato. Ai morbellesi ed agli acquesi il mio affetto grande e grato. Per tutti la mia sincera amicizia ed il mio Grazie"!
Buon novantesimo compleanno, monsignor Giovanni Galliano
Acqui Terme. Oltre millecinquecento persone hanno assiepato il pur capace spazio della sala esposizioni della ex Kaimano, in occasione dei festeggiamenti per il novantesimo compleanno di mons. Giovanni Galliano, organizzati dall'amministrazione comunale acquese con vari gruppi ed associazioni cittadini, nella sera di giovedì 24 aprile.
Ha condotto la serata, da bravo presentatore, il sindaco in persona, Danilo Rapetti, che ha tenuto compagnia a monsignore sul palco per tutta la serata insieme al presidente del consiglio comunale Bernardino Bosio. Tante autorità, ma soprattutto tantissima gente.
Una serata lunghissima, con la parte iniziale dedicata ai saluti: il prefetto Pellegrini li indirizza al Vescovo, a tutta la diocesi ed in particolare a tutti i sacerdoti che stanno soffrendo le conseguenze del recente sisma, quindi rivolto a mons. Galliano, dice "Lei è un esempio di vita, perché ha vissuto per gli altri". Il sindaco Rapetti consegna a nome dell'amministrazione comunale al parroco del duomo una busta contenente una lettera di intenti con impegno a versare 25.000 euro per i lavori di ristrutturazione a Sant'Antonio in Pisterna. Il presidente Bosio commosso per i 9 anni di guida spirituale quando era stato sindaco della città ("Grazie per tutto quello che ha fatto per noi"), annuncia anche che un gruppo di persone tra cui i gestori dell'albergo Talice Radicati omaggeranno il restauro del campanile di S.Antonio. Il presidente della provincia di Alessandria Palenzona ha offerto una targa ricordo sottolineando "Tutti quelli che la conoscono sanno quanto lei si meriti questi auguri" e ricordando l'impegno di monsignore nella guerra di Liberazione "Il suo più bel compleanno, essendo nato il 24 aprile, sarà stato sicuramente il 25 aprile del '45".
Gli auguri della Regione Piemonte sono stati portati dall'ass. Cavallera ("In mons. Galliano c'è qualche marcia in più"), mentre l'assessore provinciale Gatti in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ha annunciato il raddoppio dell'offerta del Comune per Sant'Antonio. Il consigliere Visconti della fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha consegnato un contributo per i libri che sta scrivendo mons. Galliano (il sindaco Rapetti precisa che il contributo è fatto al 50% con il Comune acquese). Il sindaco di Morbello Campazzo, consegnando una pergamena ed una medaglia commemorativa, ha detto "Il suo paese natale ha voluto essere presente con il gonfalone, per Lei che non ha mai dimenticato anzi ha esaltato le sue origini morbellesi". L'avv. Piola ha sfoderato tre citazioni latine per felicitarsi dell'occasione: "Te deum laudamus" per le benemerenze del parroco del Duomo, "Nemo propheta in patria" perché lasciando il territorio di origine è diventato profeta della nostra città, "Io, triumphe!" l'esclamazione che accoglieva i legionari romani vittoriosi, per monsignore che è "il trionfo della nostra città".
L'avv. Peverati, presidente del Consorzio agrario provinciale ha detto tra l'altro "Ogni elogio è superfluo, Lei è super, super, super... Lei ha insegnato la solidarietà nel mondo agricolo". Sono seguiti gli auguri e la consegna di targhe ed altri riconoscimenti o regali da parte del presidente provinciale della Coldiretti Concaro, dal sig. Bracco della Sea Adventure, della sig.ra Nina Servato dell'Unitre (ha donato un telefono cellulare), del presidente del Serra Club ing. Torello, degli ispettori dei vigili urbani Nestori e Pilone che hanno omaggiato un distintivo della polizia municipale, il presidente del gruppo alpini Bosetti che ha messo in testa a monsignore il cappello con la penna nera, quindi un rappresentante delle associazioni di volontariato, quello del G.S. Acqui volley, dei trifulau acquesi.
A questo punto sono iniziati i festeggiamenti veri e propri, aperti dal corpo bandistico di Acqui Terme che ha eseguito tra l'altro l'Inno alla gioia. Il coro Voci nuove accompagnato dal maestro Sergio Viotti ha cantato l'Inno alla vita e l'Inno ad Acqui, entrambi con parole scritte da mons. Galliano.
Don Beppe Brunetto ha tratteggiato i momenti essenziali della biografia del festeggiato: "La sua storia è cominciata a Costa di Morbello, il 24 aprile del 1913, da mamma Antonietta Rizzi, che morirà a 54 anni, ("donna eccezionale, di una dolcezza infinita") e da papà Vincenzo, ("l'alpino, senza paure, che mi ha fatto amare la patria e la voglia di lavorare")".
Poi si prosegue: all'età di dieci anni, entra in Seminario. Nei primi due anni di teologia, oltre allo studio della materia, fu assistente ai seminaristi. In terza cominciò la sua collaborazione al 'Ricre' (direttore era don Oreste Galletto).
Fu ordinato sacerdote, da mons. Del Ponte, l'11 giugno 1938. Tre giorni dopo l'Ordinazione fu inviato, per tre mesi, a sostituire il parroco di Vesime. Andò poi a sostituire don Luigi Mariscotti, parroco di Tiglieto.
Nominato cancelliere in Curia fu contemporaneamente chiamato a dirigere (dal '39 al '44) il Ricreatorio (in questo periodo fu anche assistente di Azione Cattolica e inviò ben 12 ragazzi in seminario che diventarono poi tutti sacerdoti) e a svolgere il delicato compito di segretario del Vescovo mons. Lorenzo Del Ponte, che aveva cominciato ad avere problemi di salute ('39 - '42).
Confermato da Mons. Giuseppe Dell'Omo, rimase suo segretario per 13 anni, fino al 1955. Nel 1942 fu nominato Canonico della Cattedrale.
Durante la lotta di liberazione, insieme al Vescovo, prese contatti, sovente rischiando la vita, con Giustizia e Libertà, con i comandanti Rocca e Mimmo e, soprattutto, con le formazioni garibaldine di cui divenne cappellano. Con loro svolse un'assistenza religiosa molto intensa e riuscì anche nell'opera delicatissima di mediazione e pacificazione. Riuscì ad ottenere numerosi scambi e, dal giugno all'ottobre '45, fece quattro viaggi al Brennero per raccogliere i prigionieri che tornavano dalla Germania. Subito dopo la guerra organizzò i "Refettori del Papa" e le "Colonie pontificie". Nel 1947 venne nominato Consigliere ecclesiastico della Coltivatori Diretti. Fondò poi il movimento scoutistico, la San Vincenzo, l'Acli. Delegato dell'Opera Pellegrinaggi 'Oftal' guidò oltre quaranta pellegrinaggi a Lourdes.
Conseguita la Licenza in Teologia presso l'Ateneo salesiano di Torino, insegnò, in Seminario, per sedici anni, varie discipline e per 26 anni fu docente di Religione presso il Liceo di Acqui Terme. Dal 26 giugno 1955 è Arciprete della Cattedrale. Negli anni '69 - '70 fu pro - vicario generale della Diocesi.
Don Brunetto si è poi ancora soffermato sui grandi lavori di ristrutturazione al Duomo, sui libri dedicati ad Acqui Terme ed a figure di santi della Diocesi, sull'incredibile numero di associazioni e gruppi che girano attorno alla parrocchia della Cattedrale: almeno venti i gruppi, tre le corali); ventisei le 'giornate speciali'; 5 - 6 le processioni durante l'anno; una ventina le catechiste ed altrettanti gli 'educatori' che gli danno una preziosa mano.
La corale Voci bianche, diretta dal maestro e consigliere comunale Pesce, ha dato quindi saggio di vivacità e bravura. Subito dopo è toccato all'assessore Roffredo l'insolito incarico, svolto con piacevole competenza, di recitare la poesia di Cino Chiodo "Quel 25 di aprile", una lirica toccante sui momenti più intensi del 1945, che vide protagonista in prima persona don Galliano. Il prof. Carlo Prosperi ha tratteggiato le caratteristiche peculiari di monsignore, iniziando dai tempi dell'insegnamento al liceo, quindi parlando delle sue capacità oratorie, del suo stile inconfondibile, che riesce a colpire nel segno, a mettere a fuoco ogni argomento in ogni occasione. La Corale acquese, diretta da Carlo Grillo e presentata da Gino Pesce ha pescato alcune gemme canore dal suo repertorio e non poteva mancare, per omaggio ad un acquese doc, la classica "La bujent e i sgaientò".
A tarda ora è arrivato il momento più atteso, ovvero la parola al festeggiato. Sotto forma di intervista, monsignore è stato sollecitato a parlare dei tempi del Ricre, dei momenti di guerra, dei lavori al Duomo ed a S.Antonio.
Dimostrando una freschezza incredibile ed una vivacità espositiva di quelle delle migliori occasioni, dopo aver espresso i più sinceri sentimenti di ringraziamento per tutte le parole spese per lui durante la serata (e per gli omaggi ricevuti, con una precisazione: "Ma il ricavato dei libri che sto facendo andrà uno per il Ricre e l'altro per l'associazione Aiutiamoci e vivere, per la lotta contro il cancro"), ha dato il via a ricordi, aneddoti, spaziando in tutta la gamma conosciuta delle sfumature emotive, suscitando commozione, scatenando gli applausi, ottenendo una sospensione silenziosa, che da sola indicava attenzione, compartecipazione, approvazione.
Le parole del vescovo mons. Pier Giorgio Micchiardi hanno suggellato la serata che ha trovato poi la conclusione con la torta a 99 candeline, che il giorno dopo sarebbe stata condivisa con gli ospiti dell'Ottolenghi, e con il brindisi a brachetto ed amaretti offerto dall'amministrazione a tutti i presenti. (M.P.)