"Anciuda der castlan" e prima "cursa"
a Montechiaro d'Acqui
Montechiaro d'Acqui. Domenica 4 maggio tutti a Montechiaro Alto per la tradizionale Anciuada der Castlan, la manifestazione che rievoca il trasporto nella chiesa del paese della venerata reliquia delle Sante Spine della corona di Cristo, recuperate in Terrasanta da un cavaliere crociato e riportate in Piemonte seguendo le antiche vie dei pellegrini del Giubileo.
Vie che erano anche occasione di scambi, di commerci, di transazioni economiche. Di qui, attraverso i calanchi di Turpino e la curia di Pareto, arrivavano dalla costa le carovane di muli con le acciughe salate e conservate, che venivano cedute agli abitanti della zona in cambio dei prodotti tipici di Montechiaro: la formaggetta di latte caprino, il bruss, i salumi, la carne piemontese, il grano. Le due tradizioni, quella religiosa e quella civile, da una trentina d'anni sono unite in una festa popolare che ha sempre riscontrato uno strepitoso successo e anche l'edizione 2003 si preannuncia particolarmente ricca di iniziative e di attività, pur mantenendo il punto fermo della degustazione dei panini conditi con le acciughe e la strepitosa salsina di Montechiaro, la cui ricetta viene conservata gelosamente segreta da una famiglia del paese. In più quest'anno si segnala l'organizzazione della "Cursa del castlan", prima maratona d'altura che vedrà oltre 100 concorrenti di tutte le età gareggiare sulle vie dei calanchi tra Pareto, Malvicino e Montechiaro.
La manifestazione ha inizio al mattino, con l'apertura al pubblico del Museo delle Contadinerie in cui sono raccolti tutti i principali attrezzi del mondo rurale di un tempo, oltre a reperti archeologici provenienti dall'area del castello. Il Museo è ospitato nella chiesetta di Santa Caterina, una bella costruzione cinquecentesca un tempo circondata dal cimitero e adibita nei secoli a sede della Confraternita dei Batù.
L'antica tradizione è ancora viva e dodici uomini di Montechiaro vestono la caratteristica divisa dei Flagellanti e dopo la messa delle ore 11, accompagnano la processione con la reliquia delle Sante Spine per le caratteristiche stradine lastricate in pietra del centro storico.
Quest'anno si ripeterà la partecipazione straordinaria della Confraternita di San Pietro e del Gruppo Storico di Ferrania, che rievocheranno, prima della messa delle ore 11, il trasporto della reliquia delle Sante Spine a Montechiaro. Saranno inoltre presenti le Confraternite di Cassinelle, di Terzo e di altri paesi della zona ed il Corpo Bandistico Cassinese "Francesco Solia", dal maestro Stefano Oddone. Alle ore 12 circa, arrivo della minimaratona e premiazione dei migliori classificati nelle diverse categorie.
Il pomeriggio è dedicato all'allegria e al divertimento oltre che, naturalmente, alla gastronomia, senza dimenticare però la cultura e il folclore. Presso l'attrezzata e funzionale area turistica realizzata con il contributo dell'Unione Europea e con il concorso di Comune, Comunità Montana "Alta Valle Orba Erro Bormida di Spigno" e Pro Loco (presto sarà disponibile il nuovo ostello della gioventù, mentre è già completa la copertura in ferro battuto della pista da ballo) si potrà assistere a dimostrazioni e vendita di prodotti tipici. A partire dalle ore 15,30 la Pro Loco darà il via alla distribuzione dei panini con le acciughe, accompagnati naturalmente dal buon vino delle colline di Montechiaro.
I produttori di formaggette, vino, miele e di altre specialità locali avranno l'occasione per vendere i loro prodotti ed eseguire dimostrazioni dal vivo.
Non ci saranno problemi di parcheggio, perché il Comune ha attrezzato una vasta area a fianco del campo sportivo che dovrebbe contenere una buona parte dei visitatori.
A tutti da parte della Pro Loco e del Comune un caloroso invito a salire a Montechiaro e gli auguri sinceri di passare una buona giornata all'insegna della devozione popolare, della gastronomia di qualità e della allegria di paese.
Nella "cursa del castlan" il dottor Maurizio Mondavio (nella foto) sarà tra i protagonisti.
Montechiaro d'Acqui. Per volontà di quel personaggio che è Gian Piero Nani, il novero delle gare podistiche dell'Acquese si arricchisce di una prova che si può senz'altro definire di prestigio. Nani, Presidente della Comunità Montana Alta Valle Orba, Valle Erro e Bormida di Spigno, nonché Sindaco del Comune di Montechiaro d'Acqui, ha colto al volo la disponibilità organizzativa dell'A.T.A. e di Acqui Sport, potendo così mettere in atto un'idea che da tempo aveva in mente. Dice Nani: "Qualche anno fa, parlando con degli amici lanciai l'idea di organizzare una mezza maratona, ma purtroppo rimase lì nel cassetto. Alcuni mesi addietro ritornai sull'argomento con Agostino Alberti, Piero Sburlati, Stellio Sciutto, Sergio Zendale, Marco Gallo e Paolo Zucca, con risultato finale di aver messo in cantiere questa corsa podistica che auspico possa diventare una festa di sport". La Cursa del Castlan avrà come punto di ritrovo il campo sportivo di Montechiaro d'Acqui Alto, quindi i podisti con pullman verranno trasferiti nella piazza principale di Pareto dove alle ore 10 verrà dato il via! I concorrenti transiteranno in Frazione Roboaro, attraverseranno quindi l'abitato del Comune di Malvicino, percorreranno un breve tratto in territorio del Comune di Spigno Monferrato, per poi concludere proprio davanti alla sede del Municipio di Montechiaro d'Acqui Alto. L'iniziativa avrà luogo nella mattinata del 4 maggio ed il nome, La Cursa del Castlan, prende proprio spunto dalla tradizionale manifestazione che si terrà sempre a Montechiaro d'Acqui in quel pomeriggio: l'Anciuada del Castlan. La gara che tra l'altro rientra nel circuito degli eventi podistici del calendario A.I.C.S., avrà uno sviluppo reale di km. 17.100, con partenza a quota 460 metri s.l.m., il punto più basso a 300 mt. s.l.m., per raggiungere il traguardo posto a 515 mt. s.l.m. Una gara in "altura" quindi, al cospetto di splendidi scenari e che sicuramente stabilirà un record, quello della contropartita alla quota dei 5 Euro di iscrizione, cui farà seguito un pacco gara del valore di 12 euro!!! e sostanziosi premi in natura per i primi 5 classificati di categoria. La Cursa del Castlan è una delle 10 gare che fanno parte del Trofeo Comunità Montana Alta Valle Orba, Valle Erro e Bormida di Spigno, prove che sono già iniziate con il 1º maggio a Ponti e che si concluderanno il 7 di settembre con la Acqui-Cimaferle. Ma oltre a questa challenge della Comunità Montana aperta a tutti, ci sarà una speciale classifica finale riservata ai concorrenti che hanno la residenza in uno dei 27 comuni dell'Acquese oppure siano iscritti in una società sportiva acquese.
A Sessame la sagra del risotto
Sessame. Tutto pronto in paese per la tradizionale "Sagra del Risotto" che si svolgerà domenica 4 maggio.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con il Comune e il Circolo "Amis del Brachet", tradizionale appuntamento della prima domenica di maggio, dei paesi della "Langa Astigiana - Val Bormida", è giunta quest'anno alla sua 84ª edizione.
Alle ore 10, apertura della sagra con mercatino ed esposizione di prodotti tipici locali, mostra di attrezzi agricoli ed mostra di ceramiche e quadri. Per l'intera durata della manifestazione sarà rallegrata dai cantastorie delle Langhe "I Brav'om" e per i più piccoli, l'allegria del "Clown Girasole". Per l'intera giornata funzionerà un ricco banco di beneficenza. Sin dal mattino gli esperti cuochi sono sul palco allestito sulla piazza, nella cura degli ultimi dettagli e, alle ore 10,30 danno il via alla preparazione, nelle caratteristiche pentole di rame (le padelle, in dialetto) del brodo di carne di vitello, con verdure e aromi che andranno a sposarsi nel gustoso sugo. Pronto il sugo non resterà che versarvi il riso per la cottura. Alle ore 12.30, inizio della distribuzione del prelibato risotto nei caratteristici piatti in ceramica decorati a mano. Sarà quest'anno una distribuzione no stop dell'antico risotto. Il piatto di riso viene servito caldo con una spruzzata di parmigiano, accompagnato dall'immancabile buon vino delle colline sessamesi.
La ricetta integrale del "Risotto di Sessame" rimane un segreto rivelabile, come indica l'usanza, soltanto dal capo cuoco uscente al novello capo cuoco di cucina.
Piuttosto possiamo dire che ogni anno vengono cucinati più di 100 chilogrammi di riso, rigorosamente di qualità "Sant'Andrea", una parte dei quali viene offerta dall'Ente Risi di Vercelli. Rimane irrisolta la ragionevole questione posta da chi si domanda il perché del riso cucinato, per tradizione in Valle Bormida, priva certo di risaie. Tradizione che si perde negli anni e che gli stessi abitanti non sono in grado di sciogliere questo curioso dubbio, ma si limitano, soltanto, ad assicurare, e non è poco, la genuinità della ricetta e la prelibatezza del risultato finale, testimoniato dal grande successo che la sagra riscuote immancabilmente tutti gli anni.
Si potrà acquistare l'artistico piatto del risotto opera della pittrice bubbiese Ornella Mondo.
La sagra è un'opportunità di trascorrere allegramente e spensieratamente un'intera giornata.
Lunedì 5 maggio, alle ore 20,30, tradizionale "risottino" (questo il menù: antipasti misti, antico risotto di Sessame, bollito misto, dolce e naturalmente buon vino sessamese), ci si dovrà prenotare, domenica, al banco dove si vendono i piatti della sagra.
Spiega il presidente della Pro Loco, Paolo Milano: "Circa 80 anni fa esisteva a Sessame un'associazione chiamata "Comitato Risotto", organizzatrice della tradizionale omonima sagra; da questa associazione nasce la Pro Loco. Negli anni la Pro Loco si è trasformata, svolgendo anche attività di promozione turistica del territorio e dei prodotti attraverso manifestazioni, anche fuori dal territorio sessamese. Inoltre, nello spirito di solidarietà che la contraddistingue, ha devoluto somme per la lotta contro il cancro e ha adottato un bambino del Kenia a distanza".
Sessame è la patria prima e vera del Brachetto e vi attende per trascorrere assieme una giornata all'insegna dell'amicizia, dell'allegria e soprattutto per assaporare il risotto, unico ed inimitabile. (G.S.)
Festa del fiore a Castino
Castino. Domenica 4 maggio, "Festa del Fiore". Le contrade e le piazze del paese (550 abitanti, 540 metri s.l.m.) saranno invase da esposizioni di fiori, piante (d'appartamento, da giardino, grasse) bulbi, sementi, bonsai, fiori spontanei di Langa.
Castino si trova in cima alle colline che dividono il Belbo dalla vallata della Bormida, sugli erti cucuzzoli dell'Alta Langa cuneese che guardano, all'orizzonte verso la piana, le più dolci colline dell'Astigiano. Castino, insieme alle Langhe intere, intendono valorizzare la propria storia, riconoscere la peculiarità culturale le ricchezze gastronomiche del proprio territorio condividendo, con coloro che sapranno apprezzarla, la loro grande risorsa: un ambiente unico in cui si mescolano, perfettamente integrandosi, attività umane e scenari naturali, tempi dell'uomo e spazi della natura.
I nostri panorami sono per coloro che amano gli spazi silenziosi, le passeggiate tra i boschi di castagni, l'odore del fieno, i ritmi lenti, le geometrie dei filari quasi pettinati, la vista di uno scoiattolo tra i noccioli o di una poiana in volo, le notti stellate...
La festa, giunta alla sua 11ª edizione, ha sempre riscosso grande successo in questi anni. Nata grazie all'intraprendenza del Gruppo Spontaneo delle Donne di Castino (costituito da donne castinesi e da donne svizzere residenti a Castino), è organizzata dalla Pro Loco, componente dell'Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero.
Tante e grandi novità anche in questa edizione. Programma: sabato 3 maggio, giornata dedicata ai bambini; ore 15,30, momenti di interazione e colpi di scena con il divertentissimo "Giullare" che animerà il pomeriggio con giochi musicali e strumenti mai visti. Apertura banco di beneficenza e distribuzione delle buonissime "Friciule". Ore 17, spettacolo di magia e fantasia... tutti diventano maghi, pirati e principesse per un giorno...; dopo lo spettacolo le giostre funzioneranno gratis, offerte dalla Pro Loco. Domenica 4, i "Fiori" protagonisti per le vie di Castino". Ore 9,30, apertura mercato dei fiori e piante; fiera commerciale e artigianato locale; apertura banco di beneficenza. Nel centro storico "Medioevo in fiore" rappresentato dal gruppo storico "Contrada S. Agostino" di Asti. Artigiani, artisti, hobbisti saranno lieti di mostrare e di creare sul momento le loro creazioni originali. Per le vie del paese: musica, trampolieri e giocolieri. "Profumi e Atmosfere": mostra della pittrice M. Teresa Lazzarino. "Trasparenza e Colori" mostra di Theresa Uhlmann; in esposizione lavori in vetrofusione, terracotta e dipinti. Ore 11,15, messa, celebrata dal parroco don Giovanni Battista Toso, animata dalla cantoria diretta dalla maestra Mariella Reggio e dalla processione offertoriale dei popolani di S. Agostino. Ore 16, grandiosa sfilata di carri floreali accompagnati dalle majorettes e dalla banda musicale "Folclore del Roero" di Vezza d'Alba. Nel corso del pomeriggio esibizione di deltaplani. Durante l'intera giornata saranno distribuite le famose "friciule"; degustazione di vini tipici e prodotti locali. Possibilità di pranzare presso: ristorante "Nuovo Orizzonte" (tel. 0173 824501), trattoria "Del Peso" (0173 84285) e trattoria "Dello Scorrone" (0141 88117); è gradita la prenotazione. Dal mattino a tarda sera si protrarrà la festa, tra mille profumi e colori per festeggiare la primavera in Langa.