L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Gino Bogliolo nominato coordinatore
scientifico per gli archivi storici

 

Vesime. La Giunta provinciale di Asti ha provveduto a nominare il coordinatore scientifico cui verrà affidato il coordinamento del progetto di recupero e di conservazione degli archivi storici del territorio provinciale, progetto che ha consentito all'Amministrazione di far convergere sul proprio territorio la consistente somma di 3 milioni di euro di fondi statali, circa sei miliardi delle vecchie lire, equamente suddivisi per annualità 2002, 2003 e 2004 da destinare secondo lo spirito della legge 264 del 2002 "Disposizioni in materia di interventi per i beni e le attività culturali e lo sport" al complesso e capillare progetto di recuperare e conservare gli archivi storici (cioè di età superiore ai 40 anni) esistenti sul territorio provinciale.
Coordinatore scientifico dell'intero progetto è stato nominato Gino Bogliolo, diplomato in Archivistica, Paleografia latina e Diplomatica presso l'Archivio di Stato di Genova, laureato in storia, studioso di altissima professionalità e vastissima esperienza in materia, sul cui nome si è espressa favorevolmente la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta, incaricata dal Ministero per i Beni e per le Attività Culturali di svolgere una funzione di vigilanza sulla realizzazione del progetto che si avvale di fondi statali.
Il dott. Bogliolo, 40 anni, vesimese, uomo di grande cultura, è libero professionista, svolge l'attività nel campo delle discipline sociali e umanistiche e collabora con la Fondazione Ansaldo di Genova e con il Centro Ligure di Storia Sociale di Genova.
Il progetto coinvolge oltre 300 archivi della Provincia, di cui i 2/3 sono parrocchiali e andrà avanti ciclicamente ed a lotti ed inizierà nei primi mesi del 2004 dai comuni della Comunità Montana "Langa Astigiana-Val Bormida". Dopo una fase di censimento e schedatura si arriverà all'informatizzazione avvalendosi del nuovo metodo "Guarini Archivi" della Regione Piemonte in concorso con il CSI.
Spiega il presidente della Provincia di Asti Roberto Marmo: "La nomina del coordinatore scientifico è solo l'ultimo atto di un complesso iter progettuale che ha visto la Provincia avviare riunioni con tutti i Comuni, le Comunità collinari e la Comunità montana e le cinque Diocesi (Asti, Acqui, Casale, Alessandria, Tortona) che insistono sul territorio astigiano, per illustrare ai sindaci, ai parroci e ai responsabili degli archivi le linee generali del progetto. È questa infatti una operazione politica, progettuale e finanziaria che consentirà di intervenire sugli archivi storici, pubblici o privati, per operazioni di recupero e conservazione, trattandosi di una fattispecie molto particolare e speciale di "bene culturale" cui da tempo la Provincia dedica una specifica attenzione, con la consapevolezza che conservare la propria memoria storica è strategia vincente per salvaguardare la propria cultura e la propria identità".

 

Scrivi alla redazione dell'Acquese

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]