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Raccolta differenziata dei rifiuti
basta un piccolissimo sforzo

 
Acqui Terme. Il Comune di Acqui Terme, pur non avendo ancora raggiunto il 35% di rifiuto differenziato sul totale del rifiuto prodotto, a partire dal 2003, secondo quanto prescritto dal decreto Ronchi, è tra le realtà provinciali che si sono avvicinate maggiormente a questo traguardo. «La risposta dei cittadini è stata positiva, dobbiamo prendere atto della loro sensibilità verso il problema, ma agli acquesi chiediamo ancora un piccolissimo sforzo, un nonnulla per raggiungere gli obiettivi della differenziata», ha sottolineato l’assessore all’Ecologia Daniele Ristorto.
Per favorire la popolazione nella «differenziata», il Comune dal 1º dicembre dello scorso anno ha attivato un’Area ecologica comunale presso il depuratore di regione Fontanelle.
Quindi, verso fine dicembre ha definito i criteri di utilizzo dell’area da parte degli utenti ed anche dell’amministrazione comunale.
L’Area pubblica, come si legge nelle norme relative al suo utilizzo, è territorio pubblico; vi possono accedere, per il conferimento, esclusivamente i cittadini residenti in Acqui Terme o, se non residenti, siano proprietari di un’abitazione; i cittadini che vi esercitano un’attività. L’Area ecologica può accogliere carta e cartone, scarti vegetali, vetro, plastica, organico, inerti, frigoriferi ed ingombranti in genere, legno, ferro, pile, medicinali scaduti.
I materiali, per essere ammessi, devono possibilmente essere suddivisi per tipologie. Quelli ingombranti di origine domestica devono essere trasportati direttamente dagli utenti negli appositi spazi. Utile a questo punto sottolineare che il Comune offre la possibilità di ritiro a domicilio nei casi in cui esista l’impossibilità ad effettuare in proprio il trasporto e può avvenire, per i rifiuti ingombranti, previa richiesta fatta alla ditta concessionaria della raccolta rifiuti. Il regolamento di utilizzo dell’Area ecologica prevede anche divieti e sanzioni. Una prevede il divieto di effettuare qualsiasi forma di cernita del materiale conferito, salvo che da parte del personale autorizzato. Quindi di abbandonare qualsiasi tipologia e quantità di rifiuti fuori dall’Area ecologica e di occultare, all’interno di altri materiali, rifiuti non ammessi. Le violazioni, fatte salve le responsabilità civili e penali, sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25,82 euro a 516,46 euro, elevata sino a 619,75 euro nell’ipotesi di gravità dell’illecito commesso. La «differenziata» è ormai obbligatoria, fa parte di una legge regionale, ma l’impulso a questo genere di raccolta è iniziato con il potenziamento del servizio e con l’aumento di contenitori per il vetro, la plastica, la carta. La novità è stata quella delle bio-pattumiere riservate esclusivamente alla raccolta dei rifiuti organici provenienti da utenze domestiche. Come annunciato da Ristorto, verrà ulteriormente potenziato il numero dei contenitori e quindi, con un piccolissimo sforzo, gli acquesi potranno entrare nella «classifica dei buoni» in fatto di diminuzione del rifiuto urbano indifferenziato che viene convogliato in discarica. (C.R.)

 

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