Canelli. In questi giorni la commissione costituita presso la Provincia di Asti e a cui lassemblea autoconvocata del 10 gennaio scorso ha demandato il compito di formulare proposte sia per quanto riguarda il futuro della Cantina Sociale, sia per lindividuazione di un gruppo di consiglieri a cui affidare la gestione dellenopolio, si è ripetutamente riunita.
Se è vero che le proposte dovranno essere discusse ed eventualmente approvate dallassemblea, che da fonti vicine alla Cantina Sociale pare venga convocata per venerdì 30 Gennaio, è altrettanto vero che in questo frangente così difficile ogni possibile soluzione che abbia come obiettivo la tutela dei soci e del loro reddito aziendale deve essere vagliata con ogni possibile attenzione per non creare altre difficoltà. Anche la scelta degli amministratori deve essere fatta con prudenza dosando con la bilancia del farmacista la presenza allinterno del consiglio di tutte le anime della Cantina: chi vuole chiudere lattività subito, chi vuole chiudere ma non prendere decisioni precipitose che possono influire sul valore patrimoniale degli immobili e quindi sulla remunerazione delle uve conferite nel corso del 2003, e chi, timidamente, specie tra i soci più anziani, ricorda molto bene il ruolo insostituibile svolto dalla Cantina Sociale quando le uve non erano così appetibili da parte dellindustria di trasformazione e teme che questi tempi possano nuovamente presentarsi, quindi è prudente a prendere una decisione di chiusura.
A quanto è dato di sapere, la commissione sta inoltre esaminando una serie di dati in modo da essere in grado durante lassemblea di fornire ai soci tutte le informazioni che si rendessero utili per conoscere in ogni sua realtà landamento della Cantina.
In queste sere si stanno anche susseguendo gli incontri dei soci che si ritrovano a piccoli gruppetti, per discutere tra di loro su quale sia latteggiamento migliore da tenere durante lassemblea.
Sicuramente lapprovazione del bilancio è un boccone difficile da mandare giù per tutti i soci per le inevitabili conseguenze che produrrà sul loro reddito aziendale, vi è però anche la consapevolezza che la sua non approvazione produrrà come effetto inevitabile larrivo di un commissario - liquidatore e questo è proprio lunico atto che forse occorrerebbe cercare di evitare.
E proprio nel momento in cui il giornale sta andando in stampa circola con molta insistenza la voce che un po di sereno si affacci allorizzonte della Cantina Sociale di Canelli. Sarà vero? (r.c.)