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Alle Aie torna la ruspa per demolire le case |
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Ovada. Nel rione Aie, nei giorni scorsi sono tornate allopera le ruspe per proseguire i lavori di demolizione delle sempre più fatiscenti costruzioni che lasceranno il posto alle nuove strutture, previste di Piano Particolareggiato predisposto dal Comune.
Dopo anni di attesa, erano iniziati nel febbraio 2003, cogliendo tutti di sorpresa i primi interventi di demolizione che avevano visto scomparire buona parte dei vecchi edifici, soprattutto quelli prospicienti lantica piazzetta della Legna. Ora, con questa tornata sono scomparsi i depositi attigui allAlbergo Italia, mentre successivamente il risanamento proseguirà per le restanti verso via Bisagno. Il problema del recupero del rione Aie è da anni al centro delle attenzioni degli ovadesi, e nel corso del tempo, ha assunto la dimensione di una storia infinita che ha dato origine a ripetute polemiche, chiamando in causa le varie amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune. Ora, grazie al rapporto pubblico - privato, la soluzione è finalmente vicina, anche se saranno necessari non meno di tre o quattro anni per il completo risanamento di questo comparto, una zona che si trova immediatamente a ridosso di piazza Assunta, la più importante, per varie motivazioni, del centro storico della città. Gli architetti Andrea e Paola Lanza, padre e figlia, coordinati dalle impresa Cesa e Quadrifoglio, sono riusciti a condurre in porto il discorso non facile dellaccorpamento delle diverse proprietà degli edifici. Ci sarebbero ancora alcuni residenti da concordare, ma, comunque troveranno soluzione anche dopo lapprovazione delle convenzione con il Comune, cosa che potrebbe avvenire nello spazio di due o tre mesi. E sarà questo un importante passo in avanti in quello che è risultata una complicata vicenda delle Aie. Come è risaputo si tratta di un intervento di notevole dimensione, con un sostanziale impegno finanziario, ma destinato a cambiare radicalmente il volto al centro storico che sarà di richiamo anche ad ovadesi che nel corso degli anni hanno preferito la periferia. È prevista, infatti, la realizzazione di 50 alloggi da adibire ad abitazione ed uffici, mentre circa 1700 metri quadrati potranno essere destinati a negozi. Grazie allinvidiabile posizione al centro della città, potranno essere utilizzati per un commercio specialistico e per le attività artigianali tipiche locali. Saranno a disposizione anche circa 4000 metri quadrati di parcheggi - box privati e collettivi al servizio delle attività commerciali e artigiane di tutto il centro storico. Importanti sono anche gli spazi pubblici: in tale ottica è prevista la realizzazione di un parcheggio pubblico coperto di 1500 mq mentre saranno realizzate tre piazze complessivamente di 3000 mq che sono pari allo spazio delle piazza Assunta, Garibaldi e San Domenico. (R. B.) |
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