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Ferrovieri licenziati: sarà sciopero

 

Acqui Terme. Tra sindacati e Trenitalia si annuncia una vertenza sindacale che avrà come primo momento la proclamazione di due giorni di sciopero, a livello regionale. L’astensione dal lavoro è prevista per otto ore venerdì 20 febbraio e coinvolgerà tutto il personale degli uffici e degli impianti fissi di Trenitalia. Il secondo, in programma domenica 22 febbraio, dalle 9 alle 16,59, interesserà i viaggiatori in quanto a scioperare sarà il personale addetto alla circolazione dei treni. L’annuncio è stato dato dai rappresentanti della Filt-Cgil e Uilt-Uil di Alessandria riuniti nella sede di Acqui Terme per una conferenza stampa nel tardo pomeriggio di lunedì 2 febbraio. Anche le segreterie della Cisl, Sma e Ugl, come fatto notare dai rappresentanti Cisl di Alessandria, avevano indetto uno sciopero del «macchina e viaggiante» per mercoledì 18 febbraio. Lo stato di agitazione ha avuto origine dal licenziamento, da parte di Trenitalia, per quattro ferrovieri, due liguri e due piemontesi di cui un macchinista e un capotreno di Montechiaro. La motivazione era quella di avere collaborato con la troupe televisiva di «Report», la trasmissione televisiva di Rai 3 attraverso la quale il 7 ottobre dello scorso anno venne denunciata la carenza di sicurezza delle ferrovie.
I quattro sono accusati di avere violato le norme di sicurezza durante le riprese. Sempre durante la conferenza tenuta nella sede Cigl di Acqui Terme, Mauro Poggio (Filt-Cgil) e Alessandro Porta (Uilt-Uil), hanno anche annunciato di avere avviato «procedure di raffreddamento», cioè di avere richiesto alla controparte di valutare la soluzione del caso.
Sul problema è intervenuto anche Gian Piero Nani, sindaco di Montechiaro d'Acqui (Comune di residenza di due dei licenziati) e presidente della Comunità montana Alta Valle Orba, Erro e Bormida di Spigno, per chiedere un incontro con l’assessore regionale ai trasporti, William Casoni. Se da una parte la lettera di licenziamento inviata dalla sede centrale di Trenitalia ai quattro ferrovieri invocava la «giusta causa», dall’altra la decisione sembra eccessivamente grave in quanto non risulta non essere mai stata presa in precedenza da FS. Ci sarebbe quindi la necessità di riconsiderare la natura dei provvedimenti presi, magari comminando sanzioni.
Per il macchinista ed il capotreno montechiaresi è intanto iniziata una gara di solidarietà per la raccolta di contributi, che potranno essere versati sul conto corrente postale n.50644467 intestato a Giacobbe - Bravadori. Sul problema, e per spiegare le operazioni di lotta in difesa dei ferrovieri licenziati, sono stati diffusi manifestini dai sindacati di categoria. (R.A.)

 

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