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A Malvicino nuova cava in vista

 

Malvicino. L’apertura di una nuova cava in località Piangallina, preoccupa i componenti del Gruppo consiliare della Lista Campanile (Paolo Biga, Marcello Bosetti, Marco Macola, Emilio Trivisonno) e mercoledì 28 gennaio, hanno richiesto al Sindaco, la convocazione del consiglio comunale.
Scrivono i consiglieri: «Egregio signor Sindaco, in data 31 ottobre 2003 abbiamo presentato a codesta Amministrazione due distinti documenti con cui si richiedeva la riunione del Consiglio comunale al fine di:

  1. deliberare sulla adozione di una contribuzione al Comune da parte delle imprese svolgenti attività cavatoria come da anni deliberato dal Comune capoluogo della nostra Provincia, Alessandria;
  2. esaminare tutti gli aspetti di diretto interesse del paese in ordine alla richiesta di autorizzazione presentata dalla ditta S.E.P. per l’apertura di una nuova cava, su cui il Comune dovrà pronunciarsi, che risale addirittura al mese di luglio 2003.

Nuovamente in data 2 dicembre 2003 abbiamo trasmesso una esauriente nota sulla materia in oggetto, sintesi delle nostre considerazioni, illustrata anche direttamente alla presidenza della Comunità Montana e all’assessore all’Ambiente della Provincia di Alessandria. Alla data odierna tuttavia le nostre richieste non hanno avuto alcun seguito e non vi è stato alcun modo di affrontare, nemmeno in via informale, con la sua Amministrazione, una problematica di così grande rilievo per la vita di questo paese; eppure ci sembrava che la linea di condotta e di impegno, fin qui da noi seguita, avesse fornito al Comune di Malvicino elementi di concretezza e di utilità, finalizzati all’interesse generale, che si traducevano in una credibilità anche della sua Amministrazione.
Non vorremmo pensare male, ma visto il tempo trascorso, l’importanza del tema, anche in funzione della possibile influenza sulle partite del Bilancio di previsione 2004, e ricordando la sua eloquente risposta alla nostra richiesta, legittima, di conoscere la attribuzione delle deleghe agli assessori, che è stata: “non sono affari vostri” (vs. prot. 777 del 17/7/03), riteniamo opportuno richiamarci al Regolamento Comunale che prevede la convocazione del Consiglio, al più tardi entro 30 giorni, a fronte di specifica richiesta.
Poiché tale richiesta risale a ben tre mesi fa la invitiamo a indire il Consiglio, per l’esame dei temi in oggetto, entro 10 giorni dalla data di ricevimento della presente. La ringraziamo per l’attenzione?».

 

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