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Prestigioso riconoscimento
per il barbera d'Asti "Nizza"

 
Nizza Monferrato. È notizia di questi giorni di un prestigioso riconoscimento ottenuto dal Barbera d’Asti “Nizza”. Una commissione di valutazione vinicola indipendente, che ha preso in esame 24 campioni anonimi di questa d.o.c. dell’anno 2001, ha unanimemente decretato l’alta qualità del prodotto con un’ottima valutazione generale.
Tutti altamente positivi sono infatti stati i commenti degli esperti componenti la commissione, che hanno preso in esame i campioni sottoposti al loro giudizio. Il giornalista del settore Cesare Pillon ha messo in rilievo “l’alto livello qualitativo diffuso dei 24 campioni esaminati”; Giovanni Longo, past president dell’associazione “Vinarius” che raggruppa le enoteche private, ha sottolineato come “le varie barbere non siano tutte uguali ma abbiano un carattere distintivo comune”; l’enologo Francesco Prete ha posto l’accento sull’uso ben calibrato del barrique per l’invecchiamento, mentre per Piero Fassi, ristoratore, c’è da sottolineare “la grande qualità e la coerenza fra tutti i vini esaminati”.
Naturalmente entusiasta del giudizio complessivo ottenuto da una così qualificata giuria il presidente dell’associazione “Produttori del Nizza”, Michele Chiarlo, che rileva come i “produttori di questo vino non si siano limitati ad associarsi a livello di aziende vinicole, ma abbiano anche sentito il bisogno di garantire un prodotto caratterizzato in generale da un tono alto ed uniforme”.
Da rilevare che questo riconoscimento viene a certificare ed a confermare il successo di una produzione già molto apprezzata da esperti e consumatori in un tempo molto breve rispetto ad altre denominazioni ed è di sicuro buon auspicio per proseguire sulla strada della qualità e della promozione, andando a premiare direttamente l’impegno ed il lavoro dell’associazione dei “Produttori del Nizza”.
Si ricorda che la denominazione “Nizza” del Barbera d’Asti deve sottostare ad un rigido disciplinare che ne regola la produzione ed a questo proposito è stato deciso che l’annata 2002 (una produzione scarsa e di qualità non eccelsa) del Nizza non verrà proposta perché il livello qualitativo del vino è inferiore allo standard minimo del disciplinare. Fanno invece parte dell’associazione “Produttori del Nizza” 39 soci dei 18 Comuni della zona del Barbera “Nizza”. Nel 2001 sono state 30 le etichette del “Nizza” con una produzione di oltre 150.000 bottiglie, che costituiscono l’avanguardia di un capillare lavoro di promozione del territorio con l’associazione “Astesana –Strada del Vino” e che ruota intorno alla Bottega del Vino di Nizza Monferrato ed al Palazzo Crova,che, ora in via di ristrutturazione, diventerà un centro per la cultura e per il territorio.

Questo l’elenco dei soci produttori:

Baravalle-Calamandrana; Bava-Cocconato d’Asti; Bersano-Nizza Monferrato; Cantina di Nizza-Nizza Monferrato; Cantina Sant’Evasio-Nizza Monferrato; Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli-Agliano Terme; Cantina Sociale di Mombaruzzo-Mombaruzzo; Cantina Sociale Vinchio e Vaglio Serra-Vinchio; Cantine Cavallotti-Calamandrana; Carussin di Bruna Ferro-San Marzano Oliveto; Cascina Garitina-Castel Boglione; Cascina Giovinale di Bruno Ciocca-Nizza Monferrato; Cascina La Barbatella-Nizza Monferrato; Cascina La Ghersa-Moasca; Cascina Lana-Nizza Monferrato; Cascina Monsignorotti-Nizza Monferrato; Cascina Setteventi-Mombaruzzo; Michele Chiarlo-Calamandrana; Cossetti Clemente & Figli-Castelnuovo Belbo; Cusmano Raimondo-Calamandrana; Da Capo-Agliano Terme; Erede di Chiappone Armando-Nizza Monferrato; F.lli Bianco Vini-Nizza Monferrato; Franco M. Martinetti-Torino; Gazzi Antonia-Nizza Monferrato; Guasti Clemente-Nizza Monferrato; La Gironda-Nizza Monferrato; La Torre di Castel Rocchero-Castel Rocchero; Malgrà-Mombaruzzo; Cà Vergana-Perlino-Asti; Scrimaglio-Nizza Monferrato; Tenuta dell’Arbiola-San Marzano Oliveto; Tenuta Olim Bauda-Incisa Scapaccino; Tenute Neirano-Mombaruzzo; Distillerie Berta-Mombaruzzo.

(Franco Vacchina)

 

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