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A Cessole su piazza Fontana
decida la nuova amministrazione

 
Cessole. Mercoledì 24 marzo, all’Amministrazione comunale di Cessole, è giunta la lettera del Gruppo consiliare di minoranza di Cessole (Alessandro Degemi capogruppo, Walter Porro, Argentina Pola, Pier Luigi Ambrostolo) di richiesta di intitolare l’attuale piazza Roma a Renzo Fontana (vedi L’Ancora del 4 aprile, a pg. 26). Fontana è stato uno dei leader carismatici dell’Associazione Rinascita Valle Bormida (nata a Vesime nell’estate dell’87, per opera di Enrico Polo e Graziano Borelli unitamente a Massimo Salamano, Eliana Barabino, Maurizio Manfredi, Massimo Trinchero), deceduto a 48 anni, il 13 settembre del 2002, in alta Valle Maira (Cuneo), nel vallone di Elva, dove finì fuori strada a bordo della sua “Mercedes classe E 320”.
Nei giorni scorsi, la risposta del sindaco di Cessole, Virginio Bielli, al capogruppo di minoranza, Alessandro Degemi e per conoscenza a Sergio Primosig, presidente della Comunità Montana “Langa Astigiana-Val Bormida”; a Roberto Marmo, presidente della Provincia di Asti, a Enzo Ghigo, presidente della Regione Piemonte.
Scrive il sindaco Bielli: «In relazione alla vostra nota segnata in oggetto, si comunica che questa Amministrazione comunale concorda pienamente sull’opportunità di ricordare la figura e l’opera di Renzo Fontana intitolandogli una piazza, una via, un ponte o un altro luogo di rilevanza. Si fa presente tuttavia l’oggettiva difficoltà di variare la toponomastica stradale nel modo richiesto per un duplice ordine di motivi:
  1. di legittimità, l’Art. 4 della Legge 23 giugno 1927 n. 1188, rimette infatti alla competenza del Ministero dell’Interno la facoltà di derogare al divieto posto dai precedenti articoli 2 e 3 della stessa legge di intitolare vie, piazze o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di 10 anni. Con D.M. 25 settembre 1992, il Ministero dell’Interno ha “delegato” detta competenza ai Prefetti, per meglio valutare le intitolazioni a personaggi con rilevanza principalmente locale.
  2. di opportunità dal punto di vista pratico, in quanto la Circolazione Prefettizia n. 1950 in data 14 marzo 1996 ricorda alle Amministrazioni Comunali la necessità di non arrecare, con i cambi di toponomastica, disagi ai cittadini con aggiornamento di patenti, carte di identità, atti societari, ecc. che indubbiamente verrebbero a verificarsi. Si fa presente infatti che la piazza Roma, in effetti non esiste, in quanto si presenta attualmente come un allargamento della via Roma, per cui un eventuale cambio di toponomastica comporterebbe indubbiamente il cambio della numerazione di tutta la via.

Alla luce di quanto sopra riportato, e considerato il lungo iter procedurale necessario per il cambio di toponomastica, anche per la necessità di richiedere il parere in deroga alla Prefettura, si ritiene opportuno e corretto che della questione venga investita la nuova Amministrazione comunale che scaturirà dalle Elezioni Amministrative di giugno 2004, la quale potrà serenamente decidere, in accordo con la popolazione, quale sia la via, piazza, ponte o altro luogo di rilevanza da dedicare a ricordo di Renzo Fontana». (G.S.)

 

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