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Sull'area ex Acna c'è un centro ricerche

 
Sul sito ex-Acna è partito il “Centro di ricerca e sperimentazione sulle bonifiche”. È il primo caso in Italia di “svincolo” di aree industriali bonificate ai sensi della normativa 471/99.
Il Consorzio Interuniversitario di Chimica per l’Ambiente (INCA) ha attivato nell’area industriale ex-Acna, il laboratorio “Soil Remediation” nei locali concessi in comodato al Centro Sviluppo Tecnologie Ambientali - Ce.S.T.A.
«Il laboratorio - dice il commissario Leoni - testimonia la volontà comune di procedere in una bonifica che assicuri lo sviluppo eco sostenibile della Valbormida».
Il laboratorio è stato inaugurato venerdì 2 luglio a Cengio alla presenza fra gli altri dell’assessore all’Ambiente della Regione Liguria, Franco Orsi, del Commissario delegato per la bonifica dell’ex-Acna e della Valbomida, avv. Stefano Leoni, dei professori Pietro Canepa (Ce.S.T.A.) e Pietro Tundo (INCA).
Il centro è stato costituito con il contributo di diversi soggetti. In particolare, gli impianti sono stati forniti dall’Ufficio del Commissario delegato, la progettazione del laboratorio è stata finanziata dalla Provincia di Savona, la strumentazione è stata fornita dall’INCA e i costi di ristrutturazione sono stati sostenuti dalla Syndial (ex Acna - Enichem): a ciò si deve aggiungere il contributo professionale di decine di professori e ricercatori universitari che collaborano con l’INCA, un consorzio che raggruppa più di trenta atenei.
Nella struttura di Cengio verranno sviluppate ulteriormente le attività di ricerca sulle bonifiche nei settori della bioremediation (trattamento biologico) e della chemiremediation (trattamento chimico) già condotte presso ciascuna delle quattordici “Unità di Ricerca” del consorzio INCA ma soprattutto, verranno condotte attività di sviluppo tecnologico di sperimentazione su impianti pilota in collaborazione con il Ce.S.T.A.
Il laboratorio sorge su un’area sottoposta ad operazione di bonifica. Si tratta del primo caso in Italia di “svincolo” di un terreno contaminato bonificato ai sensi del decreto ministeriale 471/99, la normativa che regola il settore.
«Come Commissario delegato in questi anni - dichiara Leoni - ho finanziato diverse attività di ricerca legate alla bonifica del sito Acna, a condizione che queste avessero poi delle ricadute sul territorio. Sono soddisfatto nel vedere che questi finanziamenti abbiano contribuito alla costituzione di un laboratorio di ricerca e di sperimentazione» .
«L’ordinanza - prosegue Stefano Leoni - che istituì il mio ufficio prevedeva la costituzione a Cengio di un “centro nazionale di eccellenza” in tale materia. Questo è un passo importante verso quella direzione: l’attività del laboratorio di Cengio andrà armonizzata con la ricerca sul monitoraggio sull’analisi del rischio da me affidata a gruppi coordinati dall’Università di Alessandria».
Il Commissario delegato conclude: «Credo che successivamente si dovrà ambire ad ottenere un riconoscimento nazionale delle professionalità maturate da tale esperienza.
Ritengo che queste professionalità dovranno essere in grado di assicurare nel futuro uno sviluppo eco-sostenibile della Val Bormida. Altro motivo di soddisfazione da parte mia è l’aver contribuito all’avanzamento dell’applicazione della normativa sulle bonifiche».

 

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