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In consiglio comunale
discussione aperta sui supermercati

 
Acqui Terme. Due i momenti previsti per il Consiglio comunale convocato alle 20,30 di lunedì 29 novembre. Il primo riguarda la discussione aperta, cioè con possibilità di intervento del pubblico, sul piano commerciale che prevede l’apertura di quattro supermercati. Potrebbe essere un momento di grande tensione se gli addetti al piccolo commercio decidessero di essere presenti per esprimere la propria opinione al proposito. Il secondo riguarda la discussione di sette punti. Uno è considerato dall’amministrazione “tra i più importanti per il futuro dell’urbanistica e dell’economia della città” e riguarda una variante al Piano regolatore generale, cioè il trasferimento di aree produttive da reg. Cassarogna a reg. Barbato.
Il Piano regolatore vigente individua in regione Cassarogna, nella zona compresa tra la ex «statale 30», la linea ferroviaria Acqui-Savona ed il rilievo di regione S.Caterina, attorno al canile municipale, diverse aree con destinazione produttiva.
Per queste aree, secondo l’amministrazione comunale, sarebbero sorti problemi, rilevando che la maggior parte dei terreni fanno parte dell’azienda agricola «La Borreana» la cui proprietà ha chiaramente manifestato la propria intenzione di mantenere in essere l’attività agricola e quindi l’integrità dell’azienda, il che contrasterebbe con la trasformazione dei terreni agricoli in terreni edificabili.
Un secondo ostacolo, sempre secondo l’amministrazione comunale è determinato dalla mancanza delle infrastrutture primarie.
Quindi, a seguito del progetto preliminare di variante parziale predisposto il 15 novembre dall’Ufficio tecnico, il consiglio comunale dovrebbe deliberare lo stralcio di aree produttive previste in regione Cassarogna per una superficie complessiva di 148.842 metri quadrati ed il trasferimento di una superficie quasi identica, 147.111 metri quadrati con identica destinazione d’uso in regione Barbato.
Il successivo punto in discussione riguarda una variazione ed assestamento del Bilancio di previsione 2004. Si parlerà quindi del rinnovo della Commissione edilizia e della approvazione del regolamento per la disciplina delle attività di parrucchiere, barbiere, estetista, tatuatore e applicatore di piercing.
Per il consiglio comunale c’è anche la proposta di adesione del Comune di Acqui Terme al Consorzio dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Provincia di Alessandria.
La Coldiretti ha invitato il consiglio comunale a dichiarare il territorio comunale «libero da Ogm», nel rispetto del principio di precauzione, e nelle more della messa a punto di idonei protocolli di sicurezza, che sulla base degli indirizzi comunitari, disponga la valutazione, su scala locale, dei rischi relativi all’impatto dell’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi all’impatto sui sistemi agrari e naturali.
Prevista anche la discussione di due interrogazioni sugli alloggi popolari e sulle strutture di assistenza presso l’ospedale di Acqui Terme.

(red. acq.)

 

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