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Commosso saluto a Martina Turri

 

Acqui Terme. La Cattedrale dove sabato 20 novembre è stata celebrata la cerimonia funebre di Martina Turri, la studentessa di 17 anni deceduta a seguito di un intervento chirurgico per le tonsille, era stracolma di gente, molti sono stati costretti ad attendere sul sagrato. La bara, chiara, era ricoperta di fiori e tanti altri fiori, simbolo di un dolore straziante, sono giunti a testimonianza dell’affetto di una folla di persone che si è stretta intorno ai familiari, lacerati da una tragedia che ha stroncato la giovanissima vita di Martina. Sulla bara c’era pure un drappo predisposto dai compagni di scuola. La giovane frequentava il quarto anno di ragioneria all’Istituto tecnico «Vinci». Indescrivibile lo strazio dei familiari, persone conosciute, stimate e benvolute. Su di loro si è abbattuta una tragedia che segnerà ogni momento futuro della vita. Durante il rito funebre sono arrivate al cuore di tutti le parole di monsignor Giovanni Galliano, che nella omelia ha ricordato che «Martina era una ragazza straordinaria, piena di vita e di entusiasmo, tutti sono commossi per la generosità dei genitori che hanno deciso di donare i suoi organi». All’altare, si sono avvicendati insegnanti e compagni di scuola per rendere omaggio e testimonianza di affetto. La folla, al termine della cerimonia funebre, ha accolto il feretro con un applauso. Quindi la salma di Martina ha proseguito verso il cimitero dove riposerà per sempre.
Intanto sulle cause della morte di Martina Turri sono state aperte due inchieste. Una, dalla Procura della Repubblica di Acqui Terme, condotta dal sostituto Laura Cresta, che avrebbe emesso avvisi di garanzia. L’altra, amministrativa, dall’Asl 22 per accertare eventuali responsabilità di chi, all’ospedale, e per vari compiti, ha avuto incarichi durante l’intervento di tonsillectomia e a quello post operatorio. Il direttore sanitario dell’Asl 22 ha informato che l’azienda ha richiesto una dettagliata relazione scritta al primario del reparto di Otorinolaringoiatria dottor Ragusa e al primario del reparto di Rianimazione dottor Bianchi.
Martina Turri è stata dichiarata «clinicamente morta» verso le nove di giovedì 18 novembre, quando gli encefalogrammi non avevano più evidenziato attività cerebrali.
Era entrata in coma lunedì 15 novembre, poco dopo il risveglio dalla anestesia effettuata dai medici sulla paziente in procinto di subire un intervento chirurgico per l’asportazione delle tonsille. Martina Turri era in camera, aveva ripreso conoscenza, ma dopo una trentina di minuti improvvisamente è diventata cianotica. «Si è verificata un’improvvisa caduta della pressione arteriosa, probabilmente dovuta ad un riflesso vagale, con successivo arresto della respirazione. La ragazza è stata rianimata con respirazione artificiale e massaggio cardiaco, quindi è stata trasferita nel reparto rianimazione», aveva sottolineato il dottor Tinella. Saranno le indagini a rivelare le cause per le quali la giovane studentessa acquese è deceduta.

(R.A.)

 

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