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Cessole. Osterie dItalia, edizione 2005, sussidiario del mangiarbere allitaliana di Slow Food, è stata presentata, lunedì 22 novembre, a Verona, al Palazzo della Gran Guardia.
La guida gastronomica più venduta in Italia presenta questanno un repertorio di oltre 1600 indirizzi, a testimoniare lattualità e la vitalità del patrimonio gastronomico di tradizione.
Tra i locali segnalati per la qualità della loro proposta, Slow Food ha deciso di premiare con il simbolo della Chiocciola 189 locali che meglio interpretano - con lambiente, la cucina, laccoglienza - la filosofia e lo spirito del nostro movimento.
La cerimonia di premiazione è stata preceduta dalle riflessioni sullo stato dellarte da parte di Paola Gho, curatrice della guida e di Giacomo Mojoli, segreteria internazionale di Slow Food.
Paola Gho ha ringraziato la platea dei ristoratori che meglio rappresentano nei loro locali lo spirito di Slow Food per aver recentemente aderito con vero entusiasmo alla campagna in sostegno della regolamentazione dellutilizzo di OGM in agricoltura.
Se Slow Food negli anni 80 si batteva contro il modello di ristorazione dei fast food, oggi il pericolo viene dalle multinazionali del biotech, ed è particolarmente preoccupante perché prefigura un futuro di omologazione delle materie prime.
Nel sottolineare come i ristoratori presenti nella guida Osterie dItalia non siano un semplice indirizzario di buone soste, ma costituiscano il luogo di una comunità, di unidentità condivisa, ha poi esortato gli osti premiati ad esercitare in modo piacevole la funzione di pedagoghi nei confronti dei loro clienti, perché siano stimolati a mangiare correttamente tutti i giorni, anche nella quotidianità.
In perfetta sintonia Giacomo Mojoli che, citando Wendell Berry, poeta contadino statunitense, ha ribadito che oggi mangiare è un atto agricolo e che linteresse della gente non sono graduatorie e punteggi, ma piuttosto ritrovare nelle osterie oltre alla convivialità anche informazioni e messaggi.
Le Osterie dItalia non sono venute oggi a ritirare un premio, ma a testimoniare il sostegno a un progetto, a unidea, allassociazione Slow Food.
Tra le 189 Osterie premiate con il simbolo della Chiocciola, 21 sono in Piemonte, e nella nostra zona si distinguono:
- L bunet, via Roma, 24, Bergolo;
- Violetta - via Valle San Giovanni, 1, Calamandrana;
- Cirio Madonna della Neve, Località Madonna della Neve, Cessole;
- trattoria Della Posta da Camulin, corso Fratelli Negro, 3, Cossano Belbo;
- ristorante del mercato da Maurizio, via San Rocco, 16, Cravanzana;
- Vineria della Signora in rosso, via Crova, 2, Nizza Monferrato;
- Del Belbo da Bardon, via Valle Asinari, 25, San Marzano Oliveto.
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