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È stata inaugurata la mostra
dedicata ai presepi internazionali

 
Acqui Terme. L’Esposizione internazionale del presepio, inaugurata nella tarda mattinata di sabato 11 dicembre nella ex Kaimano in via Maggiorino Ferraris, ritorna a far convergere su di sé l’attenzione della gente per una rappresentazione che ha mantenuto nei secoli la suggestione della Natività.
I presepi della mostra acquese, sono stati realizzati in modo mignon o di notevoli dimensioni all’insegna della tradizione o con sistemi originali da artisti conclamati o da presepisti amatoriali.
Tutti hanno mantenuto inalterata la suggestione della Sacra famiglia che San Francesco volle «fissare» nel tempo realizzando a Greccio la sua opera con le statuine. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti molti espositori, autorità, personalità del mondo politico, culturale e imprenditoriale, dal comandante della Compagnia carabinieri di Acqui Terme tenente Francesco Bianco con il maresciallo Barillari, il comandante il distaccamento di Acqui Terme della Polizia stradale ispettore Polverini, il consigliere della Regione Piemonte e presidente della Commissione regionale Turismo e Agricoltura Nicoletta Albano, gli assessori Riccardo Alemanno, Alberto Garbarino, Daniele Ristorto e Mirko Pizzorni, il direttore generale del Comune Bernardino Bosio. Ha fatto gli onori di casa Lino Malfatto presidente della Pro-Loco di Acqui Terme, associazione promoturistica organizzatrice della manifestazione presepistica.
Malfatto, dopo avere ricordato che l’edizione del 2004 dell’Esposizione del presepio si svolge nel ricordo di un collaboratore, da sempre, dell’iniziativa, il compianto Maurizio Isola, ha sottolineato l’opera svolta dai soci della medesima Pro-Loco ed il sostegno ottenuto dal Comune, ma ha anche ricordato il prezioso contributo offerto dalla Curia vescovile e dai parroci della Diocesi per la realizzazione della videocassetta e del Dvd effettuato sul grande artista acquese dell’Ottocento, Pietro Maria Ivaldi detto il Muto. L’assessore Garbarino ha affermato, tra l’altro, che l’iniziativa deve essere protetta e potenziata.
La dottoressa Albano, ha sottolineato che Acqui Terme si pone sempre in prima fila per iniziative all’avanguardia. Monsignor Giovanni Galliano, prima di benedire la rassegna ed avere ringraziato Malfatto e la Pro-Loco per la manifestazione, ha ricordato «la mancanza all’inaugurazione di un amico, di Maurizio Isola». Sempre monsignor Galliano, parlando dell’Esposizione ha pure affermato: «L’evento che oggi inauguriamo, con protagonista Gesù, è un fatto culturale, che merita di avere notorietà. Il presepe parla all’animo umano di amore, di fede». Quindi ha benedetto le «opere di lavoro e di artigianato che costituiscono il presepio, opere che ci dicono che è giunto il Natale di Gesù».
Dopo il taglio del nastro si è svolta la visita agli stand, alla rassegna che si sviluppa su un’area di un migliaio di metri quadrati circa, in un’ambientazione raccolta, ma anche movimentata dall’alternarsi di particolari, il tutto inserito in una scenografia davvero originale. Una rassegna, dunque, di grande interesse, che rimarrà aperta sino a domenica 9 gennaio 2005, che è dedicata ad una delle più belle tradizioni che il Natale porta con sé. Il filo conduttore è quello di sempre, l’evento della nascita di Gesù Cristo nella stalla di Betlemme, che nel tempo ha trovato la sua poetica rappresentazione nella plasticità delle figure che danno vita alla scenografia del presepio con varianti interpretate a secondo delle regioni e delle nazioni, degli usi popolari e dei costumi dei vari Paesi. Alla mostra della ex Kaimano ci sono presepi provenienti da ogni parte del mondo, alcune opere sono di rara bellezza, ogni presepe con il suo particolare paesaggio, i costumi dei personaggi, i materiali impiegati per costruirlo che vanno dalla terracotta al legno passando attraverso la ceramica, il sughero ed altro, è l’espressione di una cultura diversa.
Sul presepe in genere è da mandare a memoria, da non dimenticare l’appello all’Angelus di domenica 12 dicembre, di Papa Wojtyla, lanciato quando era ancora vivo l’eco delle polemiche suscitate dalle scelte di alcuni insegnanti e di alcune scuole di rinunciare alla memoria presepistica del Natale: «Piccolo o grande, semplice o elaborato, il presepe rappresenta il Natale. Costituisce una familiare e quanto mai espressiva rappresentazione del Natale. È un elemento della nostra cultura e dell’arte, ma soprattutto è il simbolo di Dio, che a Betlemme è venuto in mezzo a noi». Giovanni Paolo II ha quindi benedetto i bambinelli in piazza San Pietro. (C.R.)

Il Natale del Muto

Acqui Terme. Chi ha visitato l’Esposizione internazionale del presepio, in programma alla ExpoKaimano, ha avuto l’opportunità di vedere su un maxi schermo, messo a disposizione del pubblico da Elettro Gruppo 01, ex Centro distribuzione Tacchella di via Alberto da Giussano, le immagini di un Dvd relative ad una raccolta di Natività dipinte nella Diocesi di Acqui Terme dai fratelli Ivaldi di Acqui di metà 1800. Il più illustre è stato Pietro Maria Ivaldi detto il Muto, nato a Toleto nel 1810. Ha dipinto una grande quantità di chiese soprattutto con affreschi. In ogni ciclo di affreschi ha sempre dipinto la Natività con i suoi caratteristici personaggi molto naturalistici e con i colori splendenti che hanno contrassegnato tutta la sua opera. Ha realizzato i Dvd e le video cassette la Pro-Loco di Acqui Terme, con la collaborazione del Comune e della Diocesi. I testi e i commenti sono del professor Arturo Vercellino, l’allestimento e la grafica di Carlo Traversa.
Le musiche sono state curate da Lino Zucchetta. Composta dal cantautore acquese, troviamo, all’inizio dei dvd e nelle video cassette, una Ave Maria e «Nadol», parole di Vercellino e musiche di Zucchetta. Le riprese, veramente ben fatte e ottimamente interpretate secondo lo spirito di chi ha ideato l’iniziativa, sono opera di Lorenzo Zucchetta e Raffaele Marchese. Sono disponibili per il pubblico manifesti da raccolta, che si possono tenere anche come devozione in casa. Si tratta di immagini a colori di Natività facenti parte delle opere che, similmente alle immagini riportate su dvd e video cassette, sono state riprese nel Santuario della Pieve di Ponzone, nella Cattedrale di Acqui Terme, nel Santuario della Madonnina di Acqui Terme, nella Chiesa N.S. Assunta di Trisobbio, nella chiesa N.S. Assunta di Ovada, nella Pieve di Molare, nella chiesa di Santa Caterina di Rossiglione superiore.
La realizzazione del dvd fa parte dell’iniziativa «Il Natale del Muto» che la Pro-Loco di Acqui Terme ha inteso proporre al pubblico dell’Esposizione internazionale del presepio in occasione del Millenario della nascita del patrono della città e della Diocesi, San Guido. La Cattedrale di Acqui Terme ospita alcune opere del Muto. Dalla vita della Madonna, a figure bibliche situate nelle navate laterali S.Rocco, S.Sebastiano, S.Gerolamo. Nelle grandi pale dell’altare maggiore il miracolo di Gesù che cammina sulle acque e un miracolo di San Guido. Tra gli affreschi del Muto, sempre in Cattedrale, troviamo una Adorazione dei pastori. Si tratta, come nel commento di Verzellino, «di un brano di pregevole poesia, che interpreta con umanità affettiva il racconto sacro. Le figure sono ben proporzionate e tornite. Nel volto di San Giuseppe è evidente la volontà del pittore di indagare, in modo più incisivo, sulle possibilità di rappresentare i moti dell’animo».

 

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