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Un milione di euro al progettista Tange?

 
Acqui Terme. Enzo Balza, in qualità di membro del direttivo provinciale di Nuovo PSI ha inviato la seguente richiesta al sindaco di Acqui Terme e per conoscenza alla Corte dei Conti: «Alla luce della sua risposta, apparsa sui quotidiani, con la quale, in modo “sorprendente” e con grave ritardo, giustifica il mancato pagamento della quota dell’aumento di capitale nelle Terme Spa, sono a richiederle, in quanto alla mia del 23-11 u.s. non è pervenuta alcuna risposta, sullo stato generale del Bilancio Comunale e in particolare sulle motivazioni tecniche, finanziarie, politiche per le quali il Comune di Acqui T. non ha potuto aderire all’invito del Governo circa il decreto taglia spese (DL n. 168-2004) per cui lo stesso non risulta essere un ente virtuoso.
Pertanto sono a richiederle di sapere (poiché credo di interpretare anche lo spirito di tutti gli acquesi) a quanto ammonta il debito pregresso del Comune di Acqui T.
A quanto ammontano le rate che vengono versate per pagare mutui accessi per opere inutili o inutilizzate?
Come aggravante a questa drammatica situazione c’è da aggiungere il Bilancio in passivo delle Terme Spa che non ha permesso l’aumento di capitale.
Dal momento che il Bilancio del 2003, per legge deve essere approvato a fine giugno, chiedo alla S.V. e per conoscenza invito gli enti in indirizzo ad adeguata iniziative, di conoscere quali iniziative di autotutela sono state assunte dalla S.V. allorquando è venuto a conoscenza della situazione del Bilancio delle Terme Spa del 2003, in quanto escludo che l’Amministrazione comunale non lo fosse in quanto i membri del Consiglio comunale nel Consiglio delle Terme erano ben “tre”, tra cui il vice presidente delle Terme.
Richiedo alla S.V. anche di avere la conferma se corrisponde al vero che malgrado il “grattacielo” delle Terme non si possa più realizzare, siano state pagate ulteriori rate al progettista Tange per “1 milione di euro” pari a due miliardi di vecchie lire; queste rate o acconto o saldi sono stati pagati dopo l’approvazione del Bilancio delle Terme?
In considerazione del fatto che né Comune né Provincia abbiano potuto versare la loro quota per l’aumento di capitale nelle Terme Spa, e che pertanto si deve prendere atto che la Regione abbia di fatto quasi completamente la totalità della proprietà delle stesse, chiedo alla popolazione acquese di aprire gli occhi su questa strana situazione che potrebbe nascere sia da una totale incapacità degli amministratori di entrambi gli enti e mascherare un disimpegno in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
D’altronde non è la prima volta che denunciamo una strana sintonia dell’Amministrazione provinciale con quella comunale. Entrambe hanno votato il progetto del grattacielo in zona Bagni insieme al Consiglio delle Terme.
E non è vero che l’opposizione in consiglio comunale abbia esperito azioni politiche atte ad enunciare questa situazione. Il Nuovo PSI prende le distanze dai due schieramenti politici che sul problema Terme hanno pari responsabilità.»

 

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