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Isidoro Molinaro: l'ultimo antifascista

  Cairo Montenotte. Si sono svolti domenica 12 novembre scorso i funerali di Isidoro Molinaro, deceduto all’età di 95 anni mentre saliva le scale della sua abitazione.
Era stato recentemente ricoverato all’ospedale di Cairo per uno scompenso alle coronarie ma sembrava avesse superato e così se ne era ritornato a casa.
Isidoro Molinaro era da tempo un assiduo collaboratore de L’Ancora che quasi con cadenza settimanale ospitava le sue prese di posizione sugli avvenimenti politici locali.
Poco più di due settimane fa, proprio a seguito della sua degenza alla Maddalena, aveva scritto al nostro giornale per ringraziare il Pronto Soccorso e l’équipe medica dell’ospedale per “l’attenzione e le cure all’avanguardia” e per spendere ancora una volta una parola a favore della struttura sanitaria cairese.
Partigiano, perseguitato politico antifascista, era nato il primo novembre del 1909 a Ragogna in provincia di Udine. Arrivò a Cairo nel 1933 e pochi anni dopo venne assunto alla Ferrania dove svolse il compito di sindacalista. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, venne richiamato e mandato sul fronte Dalmato. A causa della sua attività antifascista non ebbe vita facile, nel 1942 fu anche arrestato e detenuto nel carcere di Savona. Entrò nelle formazioni partigiane col nome di battaglia di “Claudio” e gli furono affidati incarichi speciali.
Socialista, vantava, e giustamente, la sua amicizia con Pietro e Nenni e con Sandro Pertini che lo venne a trovare in fabbrica nel 1950.
Molinaro, padre di due figlie, Maria Rosa e Claudia, ha appena pubblicato un libro autobiografico “L’altruista”. I proventi della vendita di questa pubblicazione andranno a beneficio della locale Pubblica Assistenza Croce Bianca.

(PP)

 

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