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Entro metà marzo il progetto esecutivo
del nuovo Grand Hotel Antiche Terme

 
Acqui Terme. Come sarà il "nuovo" Grand Hotel Antiche Terme? Certamente, dopo la ristrutturazione, diventerà hotel a quattro stelle lusso, con 119 camere. L'edificio è patrimonio immobiliare di proprietà delle Terme Acqui Spa e la sua rifunzionalizzazione fa parte degli interventi destinati a cambiare volto alla zona Bagni e ad arricchire il polo termale acquese.
Il progetto esecutivo, affidato all'architetto torinese Giovanni Picco, sarà pronto per la definitiva approvazione da parte delle Terme, entro metà marzo.
L'albergo, una struttura del 1800 di tre piani fuori terra, è formato da un corpo centrale e due edifici laterali situati anteriormente rispetto al corpo centrale. Sul cortile del vecchio complesso continueranno ad affacciarsi le nuove camere totalmente ristrutturate.
Quelle del secondo piano avranno ognuna un piccolo terrazzo attrezzato a verde. Il volume centrale esistente sarà sostituito dalla nuova piscina termale del fitness, anche con copertura a terrazzo verde. La piscina termale, di ridotte dimensioni, sarà ad uso esclusivo dei clienti dell'hotel o dello stabilimento fangoterapico. Effetti scenici ed emotivi saranno curati con arredi moderni in continua evoluzione. Un nuovo volume, di fronte all'Albergo Regina, sarà ad un tempo un'anticipazione della nuova funzionalità e della nuova immagine dell'Hotel Antiche Terme. Al posto della vecchia pensilina metallica, l'architettura ottocentesca "esploderà" verso il parco con nuove vetrate per accogliere, ma anche per "far vedere" cosa succede all'interno. Il padiglione a sinistra del prospetto principale, già adibito a Centro studi, sarà parte di questa nuova "vetrina" delle "Antiche Terme" e del suo nuovo rapporto con la città.
"Questo risultato, fortemente voluto dalla Regione Piemonte, socio di maggioranza delle Terme, rende Acqui Terme di nuovo punto di riferimento del termalismo europeo. È l'inizio di un'azione che mira a far crescere il fatturato della società e portare ad Acqui Terme clientela privata. Riporta anche l'interesse della società verso i propri prodotti, la propria storia rinunciando ad avventure immobiliari", afferma Pier Domenico Garrone, advisor della società. Sempre Garrone ha evidenziato che la ristrutturazione delle Antiche Terme è il risultato dell'intervento della Regione Piemonte che ha atteso due anni il business plan sul quale, fatte le verifiche di fattibilità finanziaria e gestionale, è intervenuta con l'assessore regionale incaricato Ugo Cavallera a livello di assemblea della società dando come priorità assoluta la valorizzazione del patrimonio storico aziendale. Nel consiglio di amministrazione di lunedì 7 febbraio, consiglio che ormai è in scadenza, non può assumersi impegni e dovrà essere nominato con l'approvazione del bilancio entro metà marzo, coerente con le indicazioni della Regione è stato il voto del consigliere di nomina regionale Adolfo Carozzi, che ha votato contro alla realizzazione in Piazza Alpini del Centro congressi perché "fuori dell'area degli alberghi termali della società, perchè sottrarrebbe posti auto alla vita delle Antiche Terme, della piscina e del Kursaal, perchè vengono abbattuti anziché valorizzati gli immobili già falegnameria ed abitazione insistenti sulla piazza degli Alpini".
Nel "progetto Picco" è prevista anche la riqualificazione delle aree attigue al Grand Hotel Antiche Terme. Vale a dire la rimodellazione del lago dal quale pullula l'acqua zolfo-iodica proveniente dal sottosuolo, spazio che corrisponderà ad una totale nuova scenografia prospettica della costruzione e in cui una tribuna con un centinaio di posti a sedere permetterà a clienti e turisti di assistere a proiezioni, spettacoli di balletti all'aperto, iniziative "sons et lumieres", rievocando eventi storici della "zona Bagni". Già a novembre dello scorso anno, dalla Regione era stata affermata l'opportunità di predisporre, da parte delle Terme Acqui Spa, un valido piano di interventi stralcio al fine di utilizzare le risorse regionali complessivamente disponibili. Il riferimento era chiaro, indicativo all'ammodernamento ed al recupero del Grand Hotel Antiche Terme, in modo da garantire un progressivo miglioramento dell'offerta turistica termale, soprassedendo e rinviando ogni decisione circa la nuova struttura a torre, che ha suscitato grandi discussioni nella città.
Il progettista del nuovo Grand Hotel Antiche Terme è Giovanni Picco, architetto, professore in progettazione urbana al Politecnico di Torino, città di cui è stato sindaco, ricopre attualmente la carica di presidente del Parco del Gran Paradiso. (C.R. - M.P.)

 

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