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Una setta con riti magici
in una villa a Cassinelle

 
Cassinelle. Possibile che in paese ci fosse un gruppo legato ad una setta che facesse riti magici?
Ora se lo chiedono in molti, cassinellesi e non, dopo che la Guardia di Finanza di Perugia ha arrestato Giulia Galliani nella casa di abitazione, in loc. Arena, "Araneia" nel dialetto del posto. In casa è stato rinvenuto, tra l'altro, un litro di Dmt, un potente allucinogeno che, per gli inquirenti che seguono il caso, poteva servire come bevanda nei riti magici di tipo brasiliano che si sarebbero svolti in quel luogo di Cassinelle.
E l'arrestata, secondo l'accusa, dovrebbe essere la "referente" regionale della setta denominata il "santo daime", movimento pseudo religioso nato appunto in Brasile nel secolo scorso. La casa in cui la donna abitava sarebbe stata meta di seguaci della setta provenienti dal Piemonte ma anche da Genova e Milano. Una villa in mezzo alla campagna, dopo il paese verso Bandita, edificata da un gruppo di ragazzi che poi avevano avuto noie per gli stupefacenti, anche con qualche arresto. L'abitazione poi era stata venduta e quindi data in affitto alla donna arrestata (ha uno studio da commercialista in Genova Sestri), che l'abitava col marito ed un figlio ormai grande. Una famiglia riservata, dicono in piazza in paese, di buone maniere, almeno in apparenza.
Certo che in paese lo stupore è grande e molti abitanti fanno fatica a pensare che in quella casa, poco distante dal centro, vi si potessero svolgere riti magici legati al "voodoo" brasiliano e con tanto di pozioni stupefacenti. Dice per tutti il sindaco Roberto Gallo: "Siamo tutti profondamente stupiti di quanto accaduto, non se ne sapeva nulla. L'arresto della donna è avvenuto comunque circa due mesi fa". In diversi comunque hanno notato che, da un po' di tempo a questa parte, circolava in paese e nelle immediate vicinanze gente abbastanza strana. Davanti alla casa in questione poi si vedevano macchine per lo più di grossa cilindrata parcheggiate, specie di sera, mentre più di una volta qualche cassinellese ha risposto a dei "forestieri" che chiedevano dove abitasse la Galliani.
L'operazione delle Fiamme Gialle è avvenuta congiuntamente a Cassinelle ed in diverse parti d'Italia. Nel complesso sono state arrestate per adesso una ventina di persone e sequestrati circa quaranta litri dell'allucinogeno, anche in alcuni aeroporti come quello di Roma Ciampino, Perugia e Reggio Emilia.
La sede nazionale del "santo daime" si trovava in una cascina in Umbria, vicino ad Assisi ed a capo c'era un brasiliano che si serviva delle e - mail per accettare gli "ordini", vale a dire le iscrizioni alla setta e le relative partecipazioni alle "sedute". E proprio durante le riunioni era distribuito "l'ayahuasca", appunto una bevanda di "intrattenimento" a base di Dmt con potenti effetti allucinogeni. E secondo gli adepti alla setta la si beveva in gruppo perché consentiva di mettersi direttamente a contatto con le divinità.
Per entrare a far parte di una cellula come quella di Cassinelle occorreva spendere trenta euro e per la partecipazione ai riti, di cadenza quindicinale, anche settanta euro. (B. O.)

 

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