Sarebbe stato accolto il ricorso al TAR Liguria presentato dal Comune di Acqui Terme assieme alle associazioni ambientaliste della Valle Bormida sul caso Acna - Leoni. Si è in attesa della sentenza.
De Ruggero: "Mi attengo al documento Bresso"
Cortemilia. Venerdì 3 giugno, alle ore 16, nella sala consigliare del Municipio di Cortemilia, l'assessore regionale all'Ambiente, dr. Nicola De Ruggero, accompagnato dal responsabile dell'assessorato regionale all'Ambiente, ing. Salvatore De Giorgio, ha incontrato le autorità e i cittadini valbormidesi per fare il punto della situazione sul piano di bonifica del sito Acna.
Sono intervenuti all'incontro numerosi sindaci, amministratori e consiglieri della Valle Bormida, il consigliere regionale Giorgio Ferraris, il presidente dell'Uncem, Lido Riba e il presidente della Comunità Montana "Langa delle Valli", Claudio Bona.
Adriana Ghelli (WWF Italia) ha consegnato a De Ruggero un documento redatto in collaborazione con l'Associazione Valle Bormida Pulita e l'Associazione Rinascita Valle Bormida in cui si chiedono la continuazione del piano di bonifica del sito Acna e la reintegrazione dell'ex Commissario Stefano Leoni come responsabile del progetto.
Maurizio Manfredi (Associazione Valle Bormida) e Marina Garbarino (Ass. Valle Bormida Pulita) hanno ribadito l'impegno di adesione al ricorso al Tar della Liguria presentato da Leoni contro il decreto della Presidenza del Consiglio che nominava al suo posto il Prefetto di Genova, dott. Giuseppe Romano. Sentenza, prevista per fine mese.
Il presidente dell'Unione Nazionale Comunità Montane Piemonte, Riba ha sostenuto che il piano di bonifica sarà un valido motivo di rilancio economico delle due vallate ligure-piemontesi, per questo motivo bisognerebbe accelerare i tempi dei lavori.
De Ruggero ha dichiarato che, nell'attesa della sentenza del Tar della Liguria, si atterrà al documento sottoscritto in campagna elettorale dal presidente della Giunta regionale, prof. Mercedes Bresso, in cui figuravano come obbiettivi principali la continuazione del progetto di bonifica del sito Acna e il reintegro del Commissario Leoni, inoltre si è impegnato ad rincontrare al più presto gli amministratori dei comuni della Valle Bormida e quelli provinciali per rafforzare il rapporto di collaborazione.
Il sindaco di Cortemilia, Aldo Bruna, ha ribadito la volontà del Comune di essere sempre in prima linea nell'intricata vicenda. Ha sollecitato la Regione Piemonte a schierarsi senza alcun indugio a fianco delle popolazioni della Valle Bormida e a dare avvio ad interventi concreti per la rinascita della Valle.
WWF Italia, Rinascita VB, Valle Bormida Pulita
Bonifica con Leoni, no al prefetto Romano
Cortemilia. La prof. Adriana Ghelli ha letto e consegnato a De Ruggero, a nome di WWF Italia e delle associazioni Rinascita ValleBormida e Valle Bormida Pulita il seguente documento:
"La sostituzione del dott. Leoni con il Prefetto di Genova ha costituito, sia per le modalità che per i contenuti, una testimonianza di disprezzo nei confronti delle Comunità valligiane. Infatti, da una parte, si è tenuto conto solo della volontà di "reindustrializzare Cengio" con i soldi, già per sè limitati, destinati alla bonifica delle aree pubbliche, pertanto a discapito del rilancio della Valle Bormida, che da oltre un secolo subisce tutti i danni ambientali, sanitari, sociali ed economici, limitandone lo sviluppo.
Dall'altra non si può dimenticare l'atteggiamento arrogante manifestato dallo stesso Prefetto, il quale in un incontro con la popolazione ha dichiarato testualmente, che a causa dei ricorsi presentati noi, piemontesi, avremmo pagato questa decisione nonché dal dott. Bertolaso, il quale in un altro incontro con la popolazione ha dichiarato che le bozze di ordinanza sul conferimento dei poteri al Prefetto erano da considerarsi finte - dopo che per giorni i sindaci si erano riuniti per discuterle, erano stati fatti incontri a Torino in assessorato e in consiglio regionale - salo poi scoprire che invece queste bozze lo stesso Dipartimento della Protezione Civile le aveva prese più che seriamente, dal momento che aveva ottenuto l'intesa della Regione Liguria e successivamente era stato rinnovato alla stessa Regione il rilancio dell'intesa.
Questi motivi costituiscono una più che giustificata causa di profonda sfiducia nei confronti del Prefetto di Genova.
Inoltre sin dai primi passi il Prefetto ha dimostrato di non avere idee riguardo al lavoro che dovrebbe compiere. A testimonianza di ciò basti ricordare l'invocazione di aiuto che ha rivolto al dott. Mascazzini del Ministero dell'Ambiente, che come è noto - confermato quanto da questi detto nella recente visita a Cengio - non ha alcuna cognizione del lavoro finora svolto in Valle Bormida. Gli unici provvedimenti emessi in questo anno sono state due autorizzazioni, scritte dal dott. Leoni e pedissequamente copiate dal Prefetto.
Premesso ciò, chiediamo che: 1) la Regione Piemonte neghi il rilascio (che di fatto non è mai avvenuto) dell'intesa alla nomina del Prefetto; 2) non venga data nessuna intesa per eventuali progetti di bonifica, finché il Prefetto rimane Commissario e di non partecipare ad alcuna conferenza di servizi che fosse dallo stesso convocata; 3) la Regione prosegua il lavoro avviato dal dott. Leoni che coinvolgeva sia gli enti locali che le associazioni e le forze sociali, riguardo alla individuazione della fruibilità del fiume, una volta completata l'operazione di bonifica; 4) la Regione promuova tutte le azioni necessarie per il rilancio socio-ambientale della Valle Bormida; 5) la Regione si adoperi per la revoca della concessione dell'acqua del fiume; 6) la Regione si impegni a tenere continui contatti con le associazioni ambientaliste operanti da tempo sul territorio per la soluzione della crisi della Valle Bormida; 7) la Regione prenda una forte posizione politica per il reinserimento della bonifica dell'Acna secondo l'attività operativa instaurata dal Commissario Leoni e sotto la sua direzione; 8) venga reintegrato il dott. Leoni nel posto di Commissario come accettato nell'impegno sottoscritto in periodo elettorale dalla candidata presidente on. Mercedes Bresso".
L'Acna non prelevi più acqua dalla Bormida
Cortemilia. Il vice presidente della Comunità Montana "Langa Astigiana-Val Bormida", Celeste Malerba ha consegnato all'assessore all'Ambiente, dr. De Ruggero il seguente documento sulla bonifica del sito ex Acna di Cengio, Saliceto e del fiume Bormida:
"È sicuramente importante che questa nuova Amministrazione regionale si sia costituita al TAR Liguria affiancandosi alle numerose altre istituzioni nella richiesta di annullamento del provvedimento della Regione Liguria che di fatto era stato condiviso dalla presidenza del consiglio e dalla precedente Amministrazione della Regione Piemonte.
Ritengo necessario che l'attuale Amministrazione regionale debba assumere un ruolo politico importante e autorevole promuovendo da subito tutte le azioni valide a riportare la situazione della bonifica nella sua naturale collocazione chiedendo quindi ufficialmente che sia reintegrato il precedente Commissario avv. Leoni. Si tratta quindi di ritirare, da subito, il parere favorevole alla nomina del Prefetto di Genova Giuseppe Romano a Commissario delegato, rilasciato dalla precedente Giunta regionale del Piemonte unitamente a quella della Regione Liguria (come si legge nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2005), così come va riconfermato lo stato di crisi socio-ambientale fino al completamento della bonifica dei siti di Cengio, Saliceto e del fiume Bormida.
L'ex Acna (ora Sindyal) è titolare di una concessione di prelievo di acqua del fiume Bormida che attualmente non ha più ragione di esistere, occorre quindi la revoca di tale concessione, affinché l'acqua sia restituita tutta allo scorrimento del fiume. Necessita che la Regione Piemonte di intesa con le Province, le Comunità Montane e i Comuni, promuova i progetti finalizzati allo sviluppo dell'intera Valle Bormida.
Chiedo inoltre che siano mantenuti costanti collegamenti informativi con gli enti locali, al fine di avere sempre l'aggiornamento delle notizie sull'andamento della bonifica".
Contratto mondiale acqua di Alessandria e Savona
Leoni prima attestati poi la sostituzione
Scrivono i Comitati territoriali di Alessandria e Savona del Contratto Mondiale Acqua relativo alla situazione Acna di Cengio:
"Sono ore nuovamente decisive per la vicenda Acna e per la sorte dell'ex commissario avv. Stefano Leoni che in questi anni ha avuto ampi attestati di stima da parte ligure e piemontese per la serietà con cui aveva condotto l'operazione di bonifica del sito Acna (perché questo e non altro era il suo compito, è bene ricordarlo) tanto che nel novembre 2004 era stato insignito del premio "Cortemiliambiente" per la sua operosa attività scientifica e gestionale.
Nonostante questa apparente unanimità a suo sostegno è bastata una reazione della Regione Liguria per ottenerne la sostituzione con l'attuale Prefetto di Genova, dott. Romano, sulla base della necessità di completare la bonifica ma soprattutto di avviare la reindustrializzazione dell'area.
Rimaniamo convinti che la bonifica sia prioritaria sopra ogni cosa e che soprattutto la vicenda Acna abbia assunto una dimensione nazionale e non solo regionale, poiché ogni decisione sul futuro dell'area risanata deve passare attraverso una gestione integrata ligure e piemontese.
Per troppo tempo Liguria e Piemonte si sono affrontate con posizioni contrapposte ed inconciliabili e per troppo tempo i lavoratori e la popolazione della valle Bormida hanno pagato la presenza di una fabbrica altamente inquinante in termini di qualità della vita, di salute e di ambiente gravemente compromesso dall' inquinamento.
L'attività del commissario Leoni era stata rivolta pure a far dialogare nella bonifica Liguria e Piemonte per creare le premesse di scelte condivise.
L'attività di bonifica, proprio perché l'Acna è ormai un caso di dimensione nazionale, ha creato esperienze di ricerca uniche in Europa e proprio dalla loro valorizzazione potrebbe partire un discorso di rilancio e di eventuale riutilizzo delle aree.
Sullo specifico della reindustrializzazione vorremmo poi capire che tipo di attività si potrebbero insediare su una simile area e soprattutto a che serve la società Cengio Sviluppo, creata dagli enti locali della zona, se non si dovrà occupare delle attività conseguenti alla bonifica o meglio quali siano le idee in merito alle attività da insediare al posto dell'Acna secondo i presidenti delle Regioni".