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Iniziano i lavori di recupero
del convento francescano delle Ville

 
Cairo Montenotte. Ritorna all'onore delle cronache il convento francescano che nel 2001 il comune aveva fatto mettere in sicurezza almeno per quel che riguardava la copertura affinché non precipitasse irrimediabilmente lo stato di avanzato degrado. C'erano voluti 65 milioni di lire per questi lavori di manutenzione straordinaria realizzati in base al progetto esecutivo redatto dagli arch. Dalla Torre e Destefanis.
Ma, oggi come allora, quello di cui ha urgente bisogno questa antica e prestigiosa struttura è una vero e proprio progetto di restauro conservativo che riporti al primigenio splendore quanto è ancora possibile recuperare. E sembra che sia finalmente imboccata la strada giusta in quanto è stato approvato dalla giunta comunale il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale relativo al "Consolidamento e restauro" attraverso interventi resi possibili da un finanziamento di 666 mila euro messo a disposizione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Alcuni cenni storici possono dare un'idea del valore di questo monumento storico che non deve essere in alcun modo abbandonato a se stesso. L'ipotesi più accreditata ne fa risalire la fondazione agli inizi del 1200 su volontà di S.Francesco con la ricostruzione di una "grangia" benedettina pre esistente; la struttura per crescere si avvalse, negli anni a venire, delle importanti donazioni dei Del Carretto e lasciti degli Scarampi e del marchesato di Saluzzo.
La presenza di frati indicata nel 1770 è di una ventina ed anche questo dato conferma l'importanza sociale e religiosa sul territorio. Con l'arrivo dei francesi e le azioni napoleoniche della fine del 1700 iniziò il degrado di questo manufatto tra i più ricchi di storia e di architettura di tutta la Val Bormida.
Il complesso è costituito da due edifici; il convento vero e proprio e la chiesa già di S.Teodoro e quindi di S.Maria degli Angeli. Il convento se pur degradato aveva subito una ristrutturazione radicale nel 1600 ed un intervento di rifacimento di una parte della copertura particolarmente degradata nel 2001. La chiesa invece quasi ormai un rudere ha solo una navata coperta ed il campanile "in piedi". Da aggiungere un edificio moderno, del 1930 utilizzato a ricovero di animali.
Un primo progetto, redatto dallo studio "Armellino e Poggio", era stato approvato dalla giunta alla fine del 2000. Nello scorso mese di ottobre è stato presentato presentato dallo stesso studio il progetto esecutivo che prevede, tra l'altro, il rifacimento dei tetti del convento, la sostituzione di tutti i serramenti esterni, interventi di consolidamento, pulitura del chiostro, consolidamento delle murature perimetrali del campanile.
Si tratta di un primo passo ma con l'obiettivo, si spera in un prossimo futuro, di realizzare un restauro completo di questo edificio, anche in prospettiva di un eventuale utilizzo. (PP)

 

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