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Tutti i disservizi delle linee ferroviarie

 
Ovada. È stato programmato per lunedì 14 novembre, alle 10, presso il Comune, l'incontro a livello istituzionale con i rappresentati degli assessorati regionali ai Trasporti del Piemonte e della Liguria, assieme a quelli degli assessorati provinciali di Alessandria e Genova, per affrontare la situazione relativa ai continui disagi, che sono costretti a sopportare i pendolari che utilizzano la linea ferroviaria Acqui-Ovada-Genova.
Una situazione che si protrae negli anni, e malgrado le assicurazioni da parte di Trenitalia, formulate dal responsabile regionale Domenico Braccialarghe nell'incontro del 28 luglio 2004, avvenuto ad Ovada, la situazione è in continuo peggioramento, ed i pendolari sono arrivati al limite della sopportazione. In vista di un nuovo incontro con i rappresentanti di Trenitalia, sabato prossimo, verrà valutato il dossier che comprende le criticità del servizio che è stato abbozzato sabato scorso, dai rappresentanti dei comuni di Ovada, Acqui, Campo, Masone, Molare, Prasco, Rossiglione, Tiglieto, Visone, delle Comunità Montante Valle Stura e Valle Erro Orba e Bormida di Spingo e dell'Associazione Pendolari dell'Acquese.
Erano presenti anche alcuni pendolari di Ovada, ed assieme al vice sindaco Franco Piana, sono intervenuti gli assessori Paolo Lantero, Enrico Porata ed il consigliere Mario Esposito.
Il documento parte dei disservizi causati dagli interventi strutturali effettuati sulla linea, e già segnalati dalle Amministrazione comunali che vanno dalla frana della ex statale del Turchino quando i detriti invasero la stazione di Mele, ed ancora oggi i convogli sono soggetti a rallentamenti, si aggiungono poi i lavori relativi alla risagomatura delle gallerie e la ricostruzione del sovrappasso di Campo Ligure.
Per quando riguarda le percorrenze viene segnalato un tempo di percorrenza ritenuto eccessivo, rispetto alla lunghezza del percorso, che fra l'altro, è in continuo aumento, mentre notevoli disagi sono determinati dalle frequenti soppressioni di convogli senza nessun tempestivo avvertimento per gli utenti. Vengono poi lamentate interruzioni della linea per l'intralcio determinato dalla rottura dei mezzi di trazione, fatti che interessano in particolare i treni merce che viaggiano sulla linea. Numerose sono le altre inadeguatezze, come l'insufficiente numero di posti a sedere, la scarsa pulizia sulle carrozze, la assenza di controlli, la mancanza di manutenzione con molte porte delle carrozze che non sono funzionanti, e altro ancora. (R. B.)

Eliminate le aperture girevoli in corso Saracco
al passaggio a livello attenzione alle auto

Ovada. Da un po' di tempo, al passaggio a livello di corso Saracco, sulla Ovada - Alessandria, al posto delle aperture girevoli che permettevano l'attraversamento dei pedoni, sono state installate due grate che impediscono completamente il transito.
Le aperture girevoli, permettevano il passaggio dei pedoni, anche quando le sbarre posizionate sulla sede stradale erano abbassate, ed è evidente che i pedoni dovevano fare la massima attenzione, come sottolineato ai cartelli, che sono ancora visibili, al loro posto.
Non è mai successo nulla, ma una potenziale situazione di pericolo poteva verificarsi.
Ora i pedoni, non corrono più alcun rischio dai treni, ma devono attraversare i binari, in un punto della strada fra l'altro dove la visuale non è delle migliori e le auto sfrecciano a velocità elevata.
Quindi sai trovano ora in una nuova situazione di pericolo a causa degli automezzi, che nel complesso e forse superiore di quella che correvano con i treni utilizzando le aperture girevoli.
Per questo passaggio a livello, alcuni anni fa, si era parlato anche della soppressione arrivando alla creazione di un sottopasso, ma poi la prospettiva è stata abbandonata.
Ora, per conciliare le esigenze degli automezzi e dei pedoni che devono attraversare la strada ferrata in corso Saracco, si potrebbe trovare una soluzione complessiva che potrebbe essere quella di allargare il passaggio a livello sostituendo l'unica sbarra con due, in modo da comprendere anche lo spazio necessario ben delimitato per i pedoni che è disponibile, nell'attraversamento. (R. B.)

 

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