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Le Comunità montane non si toccano! |
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Campo Ligure. Si è riunito in seduta straordinaria, giovedì 3 novembre, il Consiglio Generale della Comunità Montana Valli Stura ed Orba per discutere della proposta di abolizione delle Comunità Montane presentata dal parlamentare di A.N. Silvano Moffa.
Si è trattato di una seduta di particolare tensione emotiva, alla presenza di Tele Masone e di tutti i dipendenti dell'Ente Montano, che ha visto un giudizio forte ed unanime di condanna verso l'inopinata proposta. Sono state ripercorse dal Presidente dell'Ente, Antonio Oliveri, e dall'Assessore Renzo Sugo nella sua qualità di Presidente della Delegazione ligure dell'U.N.C.E.M., le varie tappe della vicenda nonché l'esito finale, certamente confortante, con la manifestazione a Roma di una delegazione di Amministratori e dipendenti delle Comunità Montane di giovedì 27 Ottobre, dove si è assistito ad una partecipazione straordinaria di oltre 2.000 rappresentanti del territorio montano italiano. Il Presidente Antonio Oliveri, da noi interpellato, ha detto tra l'altro: "Chi pensava di guadagnarci qualcosa dallo scioglimento delle Comunità Montane deve ora aspettare altre occasioni di ridisegno dell'assetto istituzionale del nostro Paese e chi, nella circostanza, non ha espresso all'Ente Montano il proprio appoggio o si è semplicemente defilato, come se la cosa non lo riguardasse, ha perso un'occasione irripetibile, non ha colto il vero significato politico della vicenda". E poi ha aggiunto: "Non può essere disconosciuto oggi, da parte di alcuno, il ruolo indispensabile delle Comunità Montane italiane per la valorizzazione, la tutela e lo sviluppo dei territori montani e la programmazione, l'organizzazione e la gestione dei servizi associati. La Comunità Montana è oggi la vera specifica espressione locale della realtà montana e parte integrante dell'ordinamento locale". Il Consiglio Generale si è concluso con il ringraziamento a tutti i dipendenti ed alle organizzazioni sindacali di categoria per la grande mobilitazione messa in atto che ha contribuito a respingere un disegno così miope ed inopinato che avrebbe, tra le altre cose, distrutto in un attimo le professionalità e competenze del personale in organico presso gli Enti Montani e mandato a casa, senza alcuna speranza, tutti i lavoratori a tempo determinato. Il Consiglio Generale ha quindi approvato all'unanimità un ordine del giorno che considera la proposta dell'Onorevole Moffa come avulsa dal conteso istituzionale tanto che la sua concretizzazione avrebbe significato l'espulsione della realtà montana dalla società civile e politica del nostro paese e nel contempo ha impegnato il Governo e le forze politiche a rilanciare invece le Comunità Montane rifinanziando il Fondo Nazionale della Montagna, riconoscendo il ruolo degli Enti Montani e il loro impegno teso alla valorizzazione e salvaguardia delle zone più periferiche dell'entroterra e di chi in queste zone vive, lavora e giornalmente si batte per il presidio del territorio contro l'emarginazione e la marginalità. |
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