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Il sindaco di Acqui senza maggioranza
salvato sul bilancio dall'opposizione

 
Giunta di Acqui Terme - 2005

Acqui Terme. Consiglio comunale del 29 novembre: è iniziato con la richiesta di sospensione della seduta da parte del consigliere Borgatta per scambio di auguri natalizi, ma il consigliere dell'Ulivo non poteva immaginare che gli auguri non avrebbero portato molto bene alla maggioranza.
Viene affidato il compito, quale messaggio augurale natalizio, al presidente del consiglio comunale Pesce ed al sindaco Rapetti di leggere due poesie del recente libro del consigliere Gallizzi.
Applausi, frasi di circostanza ed inizio seduta.
Si parla dei collegamenti ferroviari. Spetta all'assessore Ristorto spiegare le criticità generali e quelle specifiche. Il sindaco ricorda quanto emerso da una recente riunione Rotary sulla possibilità di istituire un servizio navetta per Alessandria. Borgatta sottolinea che poteva essere citata un'interrogazione del suo gruppo al proposito di linee ferroviarie ed il sindaco fa subito ammenda. Quindi dopo interventi di commento a favore di un impegno comune per eliminare le criticità e potenziare i collegamenti, il voto è unanime. Il punto successivo sul trattamento dei dati sensibili vede l'astensione di Forza Italia e Lega Nord (Bruno, Novello). Si anticipano quindi i punti sull'assestamento di bilancio. Mentre l'assessore Alemanno spiega l'opposizione si guarda attorno, conta i presenti e si accorge che la maggioranza arriva solo a 9 consiglieri su 13.
Numero legale è 11. Quindi tutti i consiglieri di minoranza escono ad eccezione di Borgatta e Poggio. Si va al voto: 9 a favore, Borgatta e Poggio dicono "noi siamo fuori e non partecipiamo al voto"; il segretario e Direttore Generale De Alessandri fa notare che durante la votazione i due consiglieri erano presenti quindi se non votano vanno considerati come astenuti. Numero legale quindi salvo (11) ed il punto passa.
La minoranza rientra e sul punto successivo, collegato al precedente trattandosi della conversione di prestiti, Borgatta dichiara "L'assestamento di bilancio è stato approvato solo per la presenza dell'opposizione. Prendiamo atto che questa sera il sindaco la maggioranza non ce l'ha più".
Il sindaco rammenta che i numeri sono stati ridotti solo per una concomitanza di motivi di salute e di lavoro, quindi dà atto all'opposizione di un comportamento responsabile. "Dò atto -conclude - e sicuramente ne terrò conto".
Sul punto dei prestiti ci sarebbe unanimità se non fosse per l'astensione di Bruno.
Gallizzi chiede 5 minuti di sospensione ed alla ripresa l'opposizione chiede di anticipare il punto 12 sulla società di gestione rifiuti urbani.
Al rientro si analizza il punto che viene spiegato dall'assessore Ristorto ed ottiene la quasi totale condivisione delle minoranze. Infatti Paolo Bruno dichiara astensione per mancanza di dettagli, ma approfitta per aggiungere un commento politico sulla situazioni venutasi a creare: "Se c'è stato un senso di responsabilità delle minoranze, ci si sarebbe aspettati per lo meno che chi dirigeva la seduta proponesse la riduzione dei punti o almeno una scelta di opportunità. Il rinvio avrebbe potuto essere una soluzione.
Questa sera vediamo un'amministrazione che non ha i numeri per risolvere i problemi dell'urbanistica e del commercio". Anche Gallizzi sottolinea "La politica questa sera ha dato la massima dimostrazione di responsabilità, ma sarebbe stato più giusto che la maggioranza desse segnali di accordo". Borgatta aggiunge "Forse era sufficiente dire che c'erano dei problemi di numeri...".
Registriamo ancora la presa d'atto di Ristorto e del sindaco della responsabilità dimostrate dall'opposizione nel corso della serata, quindi il voto sul punto 12 riserva la sorpresa finale astenuti Novello, Bruno ed Ivaldi, a favore il resto dell'opposizione e la maggioranza, ad eccezione dell'unico voto contrario, quello del capogruppo della stessa maggioranza, Bertero.
Si preannunciano tempi duri per il sindaco Rapetti. (M.P.)

Una serata amara

Acqui Terme. Consiglio comunale con sorpresa finale, quello convocato per martedì 29 nella sala provvisoria della ex Kaimano.
I diciotto punti all'ordine del giorno facevano prevedere una lunghissima serata, tanto che il presidente Pesce aveva pensato bene di fare la convocazione per le 19,30.
Ma non è andata così.
Dopo un inizio in atmosfera prenatalizia con scambio di auguri in versi, l'assessore Riccardo Alemanno ha presentato l'assestamento di bilancio.
Durante la spiegazione dell'assessore le assenze all'interno della maggioranza (Biscaglino, Furnari, Piombo e Repetto) hanno indotto l'opposizione a guardarsi in giro, fare un breve calcolo numerico, soppesare in fretta se abbandonare subito l'aula oppure "dare una mano responsabilmente" a far approvare il punto sul bilancio, quindi la decisione di propendere per la seconda soluzione, richiedendo subito dopo di anticipare un solo punto, quello sulla società intercomunale per la gestione dei rifiuti, per votarlo prima di abbandonare definitivamente l'aula, facendo mancare il numero legale.
Sorpresa dopo sorpresa, in questa ultima votazione, si registrava il voto a favore di buona parte dell'opposizione, l'astensione di Forza Italia, Lega Nord e Rifondazione, e la maggioranza non compatta in quanto l'unico voto contrario era proprio quello del capogruppo Bertero.
Una gran brutta serata per il sindaco Danilo Rapetti, che si è trovato a dover fare i conti con le assenze del gruppo che lo sostiene ("si è trattato di una concomitanza di impegni di lavoro e di malattia" è stato il commento del primo cittadino) e con il voto contrario del capogruppo di maggioranza.
Tutto il pacchetto "del mattone" (variante Sott'Argine, Pip di regione Barbato, Pec di regione Cassarogna, variante via Maggiorino Ferraris) viene rimandato a data da destinarsi. Ma prima della prossima convocazione il sindaco dovrà usare grande cautela ed assicurarsi di aver i numeri giusti per evitare ulteriori figuracce.
All'inizio della seduta erano state lette due liriche di Gallizzi come auguri natalizi. La prima delle due recitava, laconicamente: "Angusti sono i confini della vita. E siamo soli". Non ha portato fortuna al sindaco. (M.P.)

 

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