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Il commento del centrosinistra
al consiglio Comunale

Acqui Terme. Quanto è successo nel consiglio comunale di martedì 29 novembre ha suscitato immediate reazioni. Questo il commento dei consiglieri comunali del gruppo "l'Ulivo per Acqui" Domenico Borgatta, Luigi Poggio, Vittorio Rapetti e di Rifondazione comunista Domenico Ivaldi. "L'assenza di ben quattro consiglieri, nella riunione del Consiglio comunale di Acqui di martedì scorso 29 novembre, non ha consentito alla maggioranza che sorregge il sindaco Danilo Rapetti nemmeno di garantire il numero legale per l'approvazione di importanti punti all'ordine del giorno.
Primo fra tutti l'assestamento del bilancio 2005, che doveva essere approvato per legge entro il 30 novembre.
È toccato ai consiglieri comunali delle opposizioni far ricorso al loro senso di responsabilità politica e rimanere con una rappresentanza simbolica in consiglio per consentire l'approvazione di punti decisivi all'ordine del giorno ed evitare così che l'improntitudine politica della maggioranza consigliare e della giunta e del sindaco gettasse il nostro Comune in gravissime difficoltà amministrative che sarebbero pesate esclusivamente sui cittadini acquesi.
Abbiamo poi lasciato la seduta del Consiglio comunale in quanto abbiamo creduto che sugli altri punti all'ordine del giorno (i più importanti dei quali relativi a grandi interventi edilizi in via Maggiorino Ferraris e in regione Cassarogna) toccasse alla maggioranza garantirsi coi suoi consiglieri un numero legale che le consentisse di approvarli.
Tre osservazioni, comunque, si impongono:
- il sindaco Danilo Rapetti si è affannato a rassicurare tutti sul fatto che le assenze dei suoi consiglieri erano da attribuirsi esclusivamente a motivi personali o di salute. ovviamente, non abbiamo prove che dimostrino il contrario e, se le cose stanno così, auguriamo agli indisposti pronta e piena guarigione; certo, però, tocca alla maggioranza di Danilo Rapetti dimostrare, con la presenza e con comportamenti conformi nelle prossime riunioni del Consiglio, che le affermazioni del sindaco corrispondono a verità. E comunque, se le cose stavano così, se davvero la maggioranza è diventata improvvisamente minoranza a causa della malattia dei suoi consiglieri, perchè il sindaco non l'ha fatto presente fin dall'inizio della riunione alle opposizioni, perchè non ha chiesto ad esse di consentire almeno l'approvazione di quei punti ritenuti indispensabili per l'ordinato proseguimento dell'amministrazione comunale? Perchè il sindaco, la giunta e la maggioranza hanno preferito furbescamente confidare nella nostra disattenzione?
- occorre però notare che immediatamente dopo queste accorate dichiarazioni del Sindaco, su un punto (la costituzione di una società pubblica di Comuni dell'acquese e dell'ovadese per la gestione dei rifiuti) ritenuto qualificante e urgentissimo dall'assessore proponente Daniele Risorto, il capogruppo della maggioranza Giorgio Bertero ha votato contro la proposta della giunta che lui stesso sostiene e in difformità rispetto ai consiglieri del gruppo di cui è il capo!. Francamente questo comportamento la dice lunga su quanto le affermazioni minimizzanti del sindaco siano credibili e su quale sia il livello di marasma politico raggiunto dall'amministrazione che guida il nostro Comune;
- infine, come si vede, la maggioranza del sindaco Danilo Rapetti entra in fibrillazione (e se ne sta a casa) quando in Consiglio comunale vengono proposti per l'approvazione dalla giunta grandi interventi edilizi che, inevitabilmente, muovono grandi interessi: e questo è un brutto segno per chi é entrato ad amministrare la nostra città proponendo grattacieli di cinquanta metri in via Maggiorino Ferraris e di cento metri ai Bagni che si sono dissolti come neve al sole".

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