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In consiglio comunale approvato
l'assestamento di bilancio e la Econet

 

Rifiuti solidi urbani nasce "Econet srl"

Acqui Terme. Nasce "Econet Srl", la società a capitale misto pubblico-privato per la gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Il consiglio comunale, martedì 29 novembre, ha approvato l'istituzione, per quanto riguarda il Comune di Acqui Terme, di una società pubblica a responsabilità limitata, alla quale partecipano il Comune di Acqui Terme, il Comune di Ovada, la Comunità Montana Suol d'Aleramo – Comuni dell'alta valle Orba, Erro e Bormida di Spigno; il Comune di Rivalta in rappresentanza dell'Unione Collinare Alto Monferrato e i Comuni dell'Ovadese. La società viene costituita allo scopo di gestire il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, della raccolta differenziata e dei servizi di nettezza urbana.
La società, inizialmente a solo capitale pubblico e derivante da processi di aggregazione delle società a partecipazione pubblica già esistenti, come la S.A.A.M.O., e dai Comuni e le Comunità Montane beneficianti del servizio, come affermato dall'assessore all'Ambiente, Daniele Ristorto, entro la fine di giugno 2006 accoglierà un socio privato.
Questo, sulla scorta del piano industriale redatto dalla suddetta società, provvederà materialmente ad effettuare il servizio di raccolta e trasporto rifiuti e di nettezza urbana su tutto il territorio dell'acquese e dell'ovadese. La scelta del socio privato, con gara ad evidenza pubblica, dovrà rispondere ad una duplice finalità: da un lato garantire il principio della concorrenzialità come previsto da leggi e norme degli Enti locali per l'individuazione di un partner industriale che abbia adeguati requisiti di capacità tecnico-gestionale oltre che finanziaria, dall'altro consentirà di ottimizzare i costi di raccolta e trasporto dei rifiuti sul territorio interessato. L'istituzione di Econte si è resa necessaria a seguito dell'applicazione di una legge regionale del 2002, la quale prevede che i Comuni assicurino la gestione dei rifiuti solidi urbani in forma associata attraverso il consorziamento obbligatorio in Consorzi unici di bacino. Il CSR, Consorzio Servizi Rifiuti del Novese, Tortonese, Acquese ed Ovadese ha conseguentemente approvato, nel corso dell'assemblea dei soci del 22 settembre, la deliberazione n. 22 con la quale individua nella società mista a prevalente capitale pubblico la forma più idonea di gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Ad Econet, il Comune di Acqui Terme parteciperà sottoscrivendo il 24% del capitale sociale iniziale, ed avrà pertanto il compito di garantire un servizio di raccolta e trasporto rifiuti idoneo alle diverse realtà del territorio del quale è emanazione, coniugando le esigenze di un controllo pubblico con la flessibilità organizzativa e la competenza di un partner industriale qualificato, salvaguardando nel contempo le realtà imprenditoriali pubbliche già esistenti. (red. acq.)

L'assestamento di bilancio

Acqui Terme. Il Bilancio di previsione 2005, come ha spiegato l'assessore Riccardo Alemanno nell'ultima seduta consiliare, si assesta a euro 61.107.991,00.
In questa, che è anche l'ultima deliberazione che riguarda le variazioni di Bilancio, in particolare si evidenziano euro 10.000,00 per acquisto attrezzature per Uffici comunali, euro 350.000,00 per recupero di una porzione dei fabbricati comunali dell'ex Caserma che in parte ospiteranno i nuovi Uffici  socio-assistenziali, euro 24.715,00 per manutenzione del patrimonio comunale ed euro 250.000,00 per interventi sull'illuminazione e la videosorveglianza, tale spesa sarà finanziata al 50% da un contributo regionale in conto capitale e per la restante parte da mutuo comunale. 
Per quanto riguarda la rimodulazione dei mutui a tasso fisso con Cassa Depositi e Prestiti che comporteranno un risparmio di circa 400.000,00 annui su un valore complessivo dell'operazione di euro 16.236.378,85, i benefici avranno decorrenza dal 2006.
L'assessore Alemanno ha sottolineato che "Si è utilizzata, come avvenuto in questi giorni da parte di altri Enti quale ad esempio il comune di Alessandria, l'opportunità prospettata dalla suddetta Cassa, la rimodulazione dei mutui, che ha imposto un complesso calcolo di convenienza economico -finanziaria, richiesto obbligatoriamente all'Ente per accedere all'operazione, che l'Ufficio Ragioneria ha svolto con estrema professionalità; si è così passati da tassi tra il 4,60 e il 5,50 al tasso fisso del 3,94% con evidente beneficio per la finanza locale".

 

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