L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

La prima Acqui & Sapori è stato un vero trionfo

 
Acqui Terme. Un trionfo. Così si potrebbe riassumere il risultato di "Acqui & Sapori", la prima esposizione delle tipicità enogastronomiche del territorio e "1ª Mostra mercato regionale del tartufo", eventi che si sono svolti da giovedì 24 a domenica 27 novembre.
La grande affermazione, che fa onore alla città e alla zona, non si basa sui bla bla bla, ma su dati di fatto ben precisi. È fondata su un'affluenza di pubblico tale da non rischiare smentite se si sostiene che nei quattro giorni di manifestazione sono stati battuti i record di presenze, e chi ha visitato la mostra mercato ne è testimone.
Il record di presenze, e di congratulazioni l'ha ottenuto anche il comparto ristorazione, gestito dalla Scuola alberghiera di Acqui Terme, con il supporto volontaristico della Pro-Loco.
Visibilmente, e giustamente soddisfatti per il risultato ottenuto, il sindaco Danilo Rapetti e l'assessore Alberto Garbarino. Quest'ultimo è stato l'ideologo, l'ispiratore della realizzazione di una mostra "semplicemente" specializzata. Ci voleva tanto a pensare che la gente non la muovi da casa per vedere lo stand con il bombolone, quello per il timbro postale o come si paga la bolletta dell'Enel, con il banco per la vendita delle caramelle o con chi ti stampa il nome sulle maglie, o ti segue per tutta la fiera per venderti il lavavetri elettrico e così via?
Accanto al sindaco Rapetti e all'assessore Garbarino, tutti hanno notato un fattivo interessamento per la manifestazione da parte dell'assessore alle Finanze Riccardo Alemanno, dell'assessore al Commercio Daniele Ristorto, ambedue anche nella fase preparatoria hanno agito con consapevolezza dell'importanza che avrebbe ottenuto l'evento. Presente alla manifestazione anche l'assessore Pizzorni.
Ottima anche l'organizzazione, la predisposizione di ogni momento o struttura della manifestazione effettuata dai dipendenti del Comune. È anche da attribuire a questi collaboratori dell'amministrazione comunale se tutto si è svolto nella giusta sistemazione delle strutture fieristiche e nel massimo equilibrio generale. Un elogio non può mancare agli espositori e con ragione. Fin dal primo stand dell'esposizione che introduceva nei padiglioni fieristici, il visitatore, oltre al profumo di tartufi e di specialità agroalimentari, avvertiva la sensazione di efficienza degli espositori. Poi l'assaggio "a gò gò" di salumi, formaggi, miele, confetture, dolci in genere, la degustazione di vini e liquori. Grandi produttori di specialità hanno esposto prodotti in grado di accontentare il gusto anche dei più raffinati gourmet. Produttori o commercianti che, nella grande maggioranza dei casi, hanno dichiarato la loro ampia soddisfazione per l'esito delle vendite dirette, e particolarmente per i contatti avuti durante i quattro giorni della mostra. Relazioni commerciali che si possono trasformare, a breve termine, in vendite, considerando le imminenti festività natalizie. Il pubblico di Expo Kaimano ha anche avuto l'opportunità di assistere ad una notevole sequenza di spettacoli di vario genere.
Il Comune di Acqui Terme è oggi in grado di offrire, negli spazi della ex Kaimano, efficienti strutture adatte non solo per i prevalenti scopi fieristici e le manifestazioni commerciali, ma anche per lo svolgimento nel suo interno di ogni tipo di iniziative per le quali occorrano abbondanti spazi e confortevoli dotazioni di servizi per l'accoglienza, unitamente ad attrezzature in grado di ottimizzarne l'uso e di migliorarne l'ospitalità. (C.R.)

Il re tartufo ha trionfato

Acqui Terme. Domenica 27 novembre, le iniziative messe a punto dal Comune, assessorato al Turismo, eventi, manifestazioni e spettacoli, per l'organizzazione della "1ª Mostra regionale del tartufo", hanno caratterizzato "Acqui & Sapori", esposizione delle tipicità enogastronomiche del territorio. Evento che ha ottenuto un consenso di pubblico e di critica insperabile anche da parte degli ottimisti. Il più famoso, quando autentico anche il più buono, di certo il più caro tubero ha profumato lo spazio della Expo Kaimano in cui era esposto in appositi stand. Tantissime le "pepite" presentate dai trifulau per concorrere al Premio "Trifula d'Aich". Tutti erano convinti di possedere i migliori, i più streganti. La giuria ha avuto non poche difficoltà nel decidere, poi il verdetto e la consegna dei riconoscimenti ai vincitori. La rassegna, dall'edizione 2005 è entrata a far parte degli eventi riconosciuti a livello piemontese e pertanto può fregiarsi del titolo di "regionale".
Ciò ha permesso di vedere in rassegna trifole in notevole quantità, profumatissime, in grado di conferire un sapore particolare a molti piatti, e di far dimenticare le edizioni in cui di tartufi c'era solo il nome o poco più.
È stata un'occasione da non perdere, quella di domenica, per vedere cesti di "perle" della terra come poche volte è possibile ammirare.
Cesti di "diamanti" del bosco, che per il loro valore e prezzo erano certamente da proteggere non in frigorifero, ma in cassaforte. Tartufi di una bellezza e di un peso che per acquistarli bisognava chiedere un mutuo. Madrina della mostra è stata Wilma De Angelis, che verso le 15 ha proposto uno spettacolo interpretando canzoni di successo del suo repertorio.
Di notevole interesse si è rivelato, verso le 18, il seminario di analisi sensoriali del tartufo bianco tenuto da Roberto Pisani del Centro nazionale studi del tartufo. Si è parlato di alcune scoperte sulla biologia del tartufo, dei rapporti micorrizici con essenze vegetali specifiche, la natura chimica e la struttura del suolo, insomma si è trattato di una lezione parauniversitaria sul Dna del "Tuber magnatum Pico".
All'iniziativa ha contribuito in modo appassionato e convincente Meo Cavallero. Abbiamo appreso dunque che il tartufo è un prodotto vegetale particolarmente ricco di sostanze azotate e sali minerali, idrati di carbonio, acidi organici, materie coloranti ed olfattive di natura solfoorganica.
Da tempo il solfuro d'etile, viene usato per sofisticazioni, pur ottenendo una grossolana imitazione del loro aroma. Il territorio dell'acquese rappresenta un habitat ideale per la crescita del tartufo bianco, che fa la sua comparsa prevalentemente in autunno.
Rappresenta inoltre un possibile fattore trainante per l'economia ed un'immagine promozionale a livello turistico.

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]