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Porte aperte alle scuole acquesi

 

Le novità del Fermi spiegate a tutti
domenica 4 dalle 14,30 alle 17,30

Acqui Terme. L'Istituto professionale "Fermi" di via Moriondo apre da questa settimana la sua sede storica per visite orientative - estese anche ad esperienze laboratoriali tipiche dell'indirizzo elettrico /elettronico proprio della scuola - a scolaresche delle scuole medie della città e del contesto territoriale.
Domenica 4 dicembre, dalle ore 14,30 alle ore 17,30, anche le famiglie potranno incontrarsi con il personale docente ed ATA per ricevere informazioni in merito ai corsi. Studenti e famiglie potranno approfondire in concreto e di persona le informazioni assunte nei giorni 17, 18, 19 scorsi al Salone dell'Orientamento a Novi Ligure, dove allievi e docenti di scuole superiori della provincia - e tra queste anche il Fermi - hanno avviato i primi contatti con i quattordicenni che si apprestano alla difficile scelta di una scuola superiore compatibile con le loro attitudini e con gli interessi maturati negli anni della media.
Il Fermi è l'istituto statale professionale per l'industria e l'artigianato, unico nella Provincia di Alessandria, da sempre corrispondente, per la particolare caratteristica della sua offerta formativa, alle richieste di professionalità del contesto territoriale, caratterizzato da piccole e medie imprese elettriche/elettroniche: nei decenni ha diplomato allievi, oggi affermati professionisti del settore come tecnici o come laureati, avendo proseguito gli studi all'università.
Molteplici sono le valenze di questa scuola superiore statale, che offre anche un corso serale (per ultradiciottenni) funzionale ad un riallineamento culturale e professionale utile ad affrontare le sfide del mercato del lavoro globalizzato. Il corso serale, di frequenza non obbligatoria, è organizzato con la strutturazione modulare delle discipline e con 'pause' didattiche funzionali a recuperi ed approfondimenti mirati alle esigenze della singola persona.
Dal prossimo anno scolastico l'istituto può attivare, a fronte di almeno 20 iscrizioni, anche un corso professionale quinquennale con qualifica triennale e diploma di maturità nell'indirizzo "Abbigliamento, costume, moda", settore ben diverso dal corso storico della scuola, ma adatto ad utenza femminile che agevolmente potrà trovare opportunità lavorative nel settore molto rappresentato nel territorio provinciale da imprese specifiche piccole e medie.
Nei corsi del mattino i tempi del percorso di studi prevedono cinque anni, per il traguardo del diploma di maturità tecnico-professionale delle industrie elettriche; tre anni per chi abbia come obiettivo il diploma di qualifica professionale con indirizzo elettrico. Con questa opzione, in base alla legge 46/90, un solo anno di lavoro dipendente presso un'azienda del settore procura il titolo di installatore qualificato.
La scansione del percorso di studi in tre anni per la qualifica, ed altri due per il diploma di maturità permette a ciascun allievo di praticare… il piccolo passo personalizzato ed integrato a seconda delle proprie inclinazioni e che, già dopo tre anni, ottiene di inserirsi con titolo e competenze qualificate nel mondo del lavoro o di optare per il biennio superiore.
In secondo luogo, dal prossimo anno scolastico 2006/2007 il tempo scuola settimanale di trentasei ore occuperà solo il mattino, lasciando libero ciascun allievo di organizzare il pomeriggio in attività di sport, di lavoro o anche di approfondimento culturale extracurricolare.
Infatti, in coerenza con la normativa sull'autonomia scolastica, il tempo scuola di trentasei ore solo di mattino prevede una strutturazione disciplinare profondamente rinnovata nel metodo di studio, con moduli didattici pluridisciplinari finalizzati ad ottenere competenze trasversali di problem solving, compresenze dei docenti, flessibilità organizzativa della classe in gruppi di studio e risorse strumentali - anche informatiche - adatte per numero, tipologia ed adeguatezza tecnologica. La scelta di flessibilità didattico/organizzativa è mirata a potenziare ed affinare nei ragazzi il saper fare, da sempre canone formativo specifico dell'istituto tecnico/ professionale; si fonda sulla dimensione laboratoriale come costante disciplinare; a conoscenze fondamentali linguistico / scientifiche ed economico / giuridiche, aggiunge competenze tecnico / professionali ed abilità di lavoro di gruppo. Il lavoro di gruppo è infatti la dimensione lavorativa più ricorrente nel mondo attuale, qualunque sia il contesto di operatività. Per raggiungere queste competenze specialistiche l'istituto programma stages in azienda, ambiente di attività formativa complementare al laboratorio scolastico; nel biennio di specializzazione affianca al curriculum tradizionale il corso professionalizzante in CAD (per il serale, in PLC), che ottiene lo specifico attestato di qualifica. Le proposte dell'Offerta formativa del Fermi, ideate e progettate per assecondare interessi ed attitudini personali, permettono ad allievi stranieri la rapida integrazione attraverso corsi di alfabetizzazione ed agli allievi diversamente abili, sempre seguiti da docenti specializzati nel laboratorio specifico, l'inserimento equilibrato nel gruppo classe.

Itis acquese a porte aperte
domenica 4 dicembre dalle 14,30 alle 17,30

Come tradizione, l'Istituto tecnico acquese si prepara ad ospitare tutti coloro che vorranno visitare le strutture scolastiche, per conoscere programmi, progetti, docenti ed allievi.
Destinatari privilegiati sono gli alunni di terza media accompagnati dai genitori. Per loro lo "staff" di Porte Aperte ha riservato un pomeriggio di orientamento fatto di visite guidate ai vari laboratori, ove sarà possibile partecipare attivamente ad alcune esperienze didattiche.
Si potranno calcare tutti gli spazi della scuola e le aule speciali dell'indirizzo elettronico e dell'indirizzo biologico.
A completare, la fornitissima biblioteca, la funzionale aula multimediale, la spaziosa aula disabili e la grande palestra. Per i giovani visitatori sarà in distribuzione materiale informativo sui corsi e sugli stage estivi, organizzati ogni anno per gli studenti delle classi quarte.
A disposizione anche un CD-rom promozionale.
Gli insegnanti illustreranno le numerose proposte extracurricolari fra le quali: corsi di lingua straniera (inglese, francese e spagnolo), il corso ECDL per il conseguimento della patente informatica, il progetto multimediale Bormida, il progetto "Ascolto", il Gruppo sportivo, il progetto Educazione alla salute, il laboratorio di Storia e intercultura, il progetto E-learning di microbiologia, i viaggi d'istruzione e molti altri.
L'orario di apertura è dalle 14,30 alle 17,30; sito internet è www.itisacqui.it.

Porte aperte all'Itc

Porte aperte, domenica 4 dicembre dalle 15 alle 18,30, all'Istituto tecnico commerciale ex Vinci in corso Roma 4. Sarà presentato il corso linguistico aziendale (Progetto E.R.I.C.A.), che potrà essere avviato per l'anno scolastico 2006/2007 e che affiancherà il tradizionale corso per Periti Aziendali (I.G.E.A.). Il nuovo indirizzo prevede interessanti gli sbocchi lavorativi, specie nel commercio estero e nella promozione del territorio, così come gli studi universitari conseguenti nel settore linguistico - commerciale, sociale e della comunicazione.

Porte aperte al Santo Spirito

Domenica 4 dicembre dalle 9.30 alle 12 anche l'Istituto Santo Spirito di corso Cavour 1 apre le porte per dare informazioni sulla scuola. Una scuola che "accoglie, educa, fa crescere" e forse in questo slogan sta tutta la realtà dello storico istituto acquese che ha formato tantissimi giovani, fornendo loro non solo cultura ma le basi per una personalità umana e cristiana integrale.

Proposte pratiche per orientarsi all'arte
domenica 4 dicembre all'Isa Ottolenghi

Acqui Terme. In programma la consueta domenica "A porte aperte", all'Ottolenghi dalle 15 alle 19, per visitare aule e laboratori e per vagliare la proposta formativa di un istituto che, attivo dal 1882, è stato capace di rinnovarsi, abbracciando una "didattica per progetti" che costituisce una stimolante proposta. Con quest'ultima l'aula diventa il territorio, e le committenze che provengono dai comuni, dagli enti, dalle ditte private e consentono di sperimentare "quei saperi" - da utilizzare spesso in modo interdisciplinare - che saranno un domani fondamentali, uniti alla capacità di lavorare in gruppo, di autovalutare i propri elaborati, di allestire un preventivo.
Da un lato l'esaltazione della manualità, dall'altro la maturazione di un metodo di studio efficace (molti ex allievi che sono iscritti nei corsi di laurea in Beni Culturali, alla facoltà d'Architettura e in Accademia, al Dams hanno conseguito risultati eccellenti).
Nel passato più recente anche la proposta dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (i corsi IFTS finanziati da fondi europei erogati attraverso la Regione Piemonte). Dopo la positiva esperienza che ha avuto svolgimento all'Ottolenghi tra 2003 e 2004, l'Istituto Statale d'Arte attende ora l'esito del Concorso 2005, con la pubblicazione delle graduatorie attese per il prossimo febbraio.
Se il corso (come sperabile) sarà ritenuto meritevole di finanziamento, la scuola acquese - di concerto con ENAIP Piemonte e la Facoltà d'Architettura dell'Università di Torino - procederà a formare una nuova figura professionale per la valorizzazione dell'identità e della cultura del territorio, e per la sostenibilità ambientale dei processi edilizi (inizio lezioni nel marzo 2006). E, per chi volesse, "la scuola aperta" di domenica 4 dicembre potrebbe costituire un'occasione per raccogliere informazioni su questa nuova opportunità di studio che si apre ai diplomati (ma non solo a quelli), desiderosi di specializzarsi.

 

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