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Sulla Genova Acqui Terme:
pendolari, è meglio chiudere la linea

 
Campo Ligure. Parlare ancora di ferrovie potrebbe risultare noioso, però una linea che costantemente una o più volte a settimana, rigorosamente nell'ora di punta, riesce a bloccarsi non può non fare notizia.
Oltretutto il motivo è sempre lo stesso: un lunghissimo treno merci che non riesce a valicare il Turchino (il Turchino, non lo Stelvio), o che se ce la fa crolla esausto appena al dì là del valico bloccando la linea per ore.
Tutto ciò ci fa entrare direttamente in concorrenza con gli standard qualitativi del Congo o della Tanzania.
In molti, da tempo, premono sulle Ferrovie affinché si diano una regolata ma, viste le risposte vaghe, ci sta anche un po' di provocazione.
Chiediamo a Trenitalia di chiudere questa linea, a ben pensarci ci sarebbero vantaggi per tutti, per i pendolari che, costretti a usare la macchina, arriverebbero lo stesso in ritardo bloccati da qualche coda autostradale però affronterebbero i disagi nella calda intimità della loro vettura cullati dalla loro musica preferita, altro che la promiscuità e la sporcizia dei vagoni ferroviari! Avrebbero anche un aumento di costi ma non dovrebbe essere un grosso problema visto che c'è chi da Roma continua a ripetere che siamo tutti ricchi e che le cose vanno benissimo.
Per le ferrovie che potrebbero buttare i pochi spiccioli destinati a questa linea nel calderone dell'Alta Velocità con il lodevole ed epocale intento di farci arrivare a Milano con un quarto d'ora di anticipo.
Anche gli Enti locali avrebbero il loro tornaconto, potrebbero, infatti, ricavare dalla linea dismessa un suggestivo percorso ciclo-pedonale con panchine, giochi d'acqua ecc.
Nelle gallerie, opportunamente recuperate, troverebbero posto concerti, mostre ed eventi culturali e ci sarebbe anche lo spazio per ristorantini tipici nei quali potrebbero trovare lavoro, come camerieri, diversi attuali dirigenti delle ferrovie...
Forza signori di Trenitalia, abbiate il coraggio di prendere quest'ultima decisione, cosa volete che siano i problemi quotidiani di qualche migliaio di persone davanti al fulgido avvenire che si prospetta con i vostri modernissimi mezzi che scorazzano a trecento all'ora per la penisola!

 

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