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Il ponte di Terzo chiuso
al traffico dall'8 al 22 maggio

 
Acqui Terme. "Ho appreso con grande stupore e preoccupazione che da un sopralluogo tecnico del 20 aprile sarebbe necessario chiudere il ponte di Terzo dall'8 al 22 maggio". A parlare è Danilo Rapetti, il sindaco di Acqui Terme rimasto visibilmente sbigottito dalla notizia, che tra l'altro non gli è stata notificata ufficialmente per vie burocratiche, ma è stata ricevuta per telefono.
Lo scenario che si presenta all'orizzonte della nostra zona in fatto di viabilità è da incubo, non può che destare grave preoccupazione. "Signori, prima di chiudere la struttura viaria, andiamoci piano, stiamo attenti. Consideriamo che intorno al ponte c'è un territorio, c'è un'economia che potrebbe subire ripercussioni negative molto gravi", è l'avvertimento che Rapetti, senza mezzi termini, lancia a "chi di dovere".
L'interruzione per una quindicina di giorni determinerebbe un caos viario di cui è difficile immaginare l'entità se si pensa che il traffico verrebbe deviato sulla strada che collega l'ex strada statale 334 del Sassello con l'ex strada statale 30 della Valbormida, ciò attraverso la strada comunale che porta alla frazione di Arzello.
Vale a dire il percorso che gli acquesi conoscono come "il giro dei 14" dall'entità del suo tragitto. Inizia dalla zona Bagni della città termale, quindi percorsi 3 chilometri circa si arriva nel territorio comunale di Melazzo e si cambia direzione dirigendosi verso Arzello per proseguire, dopo avere superato il ponte sull'Erro, verso l'incrocio che porta all'innesto con la ex statale 30 situato a poche decine di metri dal termine del ponte, per chi da Acqui Terme procede verso Savona. A dirlo sembra semplice. Difficile percorrere la strada di Arzello poiché non sopporta il traffico veicolare pesante, ed anche il traffico leggero diventa di una pericolosità fuori da ogni limite. Inutile pensare che quella stradina la possa percorrere un pullman. Una situazione, dunque, di cui gli amministratori provinciali ed i tecnici non possono non tenere conto. "Pur comprendendo che ci sono molti problemi di struttura, mi chiedo se l'interruzione della viabilità, in un punto così nevralgico addirittura a livello interregionale, è l'unica soluzione percorribile. Cercherò di convincere il presidente della Provincia, Paolo Filippi, a ricercare fino in fondo una soluzione alternativa ad un problema che colpirebbe duramente i residenti, il comparto commerciale ed artigianale, quello turistico, e pure l'ambiente. Mi auguro che i sindaci del territorio siano solidali con me per portare questo messaggio a livello provinciale". Cosa avrebbe indotto a decidere la chiusura del ponte? "Forse un discorso tecnico, di sicurezza delle strutture", è stata la risposta.
Già che stiamo parlando della viabilità della nostra zona, cosa ne pensa delle recenti notizie sulla fattibilità dell'autostrada Carcare-Predosa? Questa la risposta di Rapetti: "Ho appreso di un incontro tra i presidenti della Liguria e del Piemonte che porterebbe al rilancio della struttura autostradale. Come già dissi durante il convegno organizzato alcuni anni fa dal Lions Club 'Collegare per crescere', l'aspetto ambientale deve essere primario assieme alle compensazioni che dovranno ottenere i proprietari dei terreni attraversati dall'autostrada, ma ci dovranno anche essere condizioni ottimali per il tracciato, che dovrà essere condiviso da una valutazione effettuata tra gli amministratori locali". Di conseguenza, stando ferme queste condizioni ed altre eventuali, cosa possiamo aggiungere: "Che si può fare, anche perchè mi pare di capire dai resoconti dell'incontro di Savona tra Burlando e Bresso che adesso il progetto rientra nei piani della Regione Piemonte cui spetta di individuare le priorità di collegamento".
Riprendendo l'argomento del ponte di Terzo non va dimenticato che il crollo della spalletta è avvenuto poco meno di tredici mesi fa. È trascorso un anno ed un mese circa, senza alcuna soluzione. Il concetto è chiaro per tutti, soprattutto ne tenga conto l'elettore quando verrà nuovamente chiamato ad esprimere un voto. (C.R.)

 

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