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Ultimi giorni per Giacomo Balla

 
Acqui Terme. Sono davvero gli ultimi giorni per la mostra che la città di Acqui dedica ai maggiori protagonisti dell'arte moderna italiana: Balla futurista - Uno sperimentalista del XX secolo (presso il Liceo Saracco, sino al 3 settembre, con orario 10-12,30 e 15,30-19,30).
L' esposizione, che si articola su 7 sezioni che percorrono tutta la vita del pittore, per un totale di 60 opere, ha riscontrato un notevolissimo successo di critica e pubblico (domenica scorsa di nuovo oltre 200 gli ingressi). E dalla rassegna stampa, davvero imponente, che ha dato gran lustro alla fama culturale del nostro centro termale, citeremo ampi stralci sul prossimo numero del giornale, che potrà testimoniare la bontà assoluta dell'esposizione bollentina nel panorama nazionale.
E davvero si può dire che sia stata questa proprio l'estate acquese del Futurismo, che con il balletto, le conferenze, le letture e i concerti futuristi ha tenuto compagnia a cittadini e ospiti.

Un parere illustre sull'artista

E, del resto, proprio in occasione della mostra retrospettiva di San Paolo, del 13 maggio 2000, il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, non aveva fatto mancare parole estremamente lusinghiere (e sentite) nei confronti non solo di un futurista, ma di un testimone autentico della cultura italiana del Novecento. Vale la pena, allora, riprendere alcune battute di quel discorso, in cui si diceva che "Giacomo Balla e la sua impostazione futuristica, affermata sin dal 1913 con la geniale intuizione del Manifesto della ricostruzione futurista dell'Universo, ci ricordano che la cultura italiana, pur affondando le proprie radici nei valori perenni della classicità, mai dimenticati dallo stesso Balla, è stata anticipatrice di un avanzamento critico ed impetuoso. Non sorprende dunque che essa abbia esercitato la propria creatività per secoli e secoli in un filo ininterrotto di presenza che ha segnato l'identità della penisola.
Non possiamo permettere che la cultura, intesa come espressione più alta dell'identità delle nostre nazioni, venga trascurata dai processi di globalizzazione".
E assegnare a Giacomo Balla il ruolo di alfiere (d'avanguardia) dell'italianità diventa un ulteriore motivo di apprezzamento per un artista che anche Acqui Terme, quest'estate ha contribuito a far riscoprire. (G.Sa)

 

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