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Abbandonato a Campo Ligure un pitone reale

 
Campo Ligure. Estate, periodo gramo per molti animali domestici che, al momento delle vacanze vedono ricompensati la loro fedeltà e il loro affetto. Stavolta però non sono stati né un cane né un gatto a fare le spese di questo odioso malcostume, bensì un pitone reale. Chi scrive è affascinata dai rettili per i loro bellissimi colori e per i loro eleganti movimenti ma non terrebbe mai una biscia o un serpente in cattività.
Questi, infatti, non sono animali domestici e, per quanto ben accuditi, fanno pena quando si vedono segregati in un terrario anche se i proprietari non sono d'accordo. Non so quello che spinga alcune persone ad acquistare esemplari esotici e posso capire ancora meno cosa li spinga poi ad abbandonarli in un ambiente per loro ostile vuoi dal punto di vista climatico, vuoi per il pericolo costituito dalla "civiltà". In effetti il nostro "amico", lungo un'ottantina di centimetri, quindi ancora molto giovane, è stato avvistato in via Valle Angassino da qualche ignoto cittadino che ha provveduto coscienziosamente ad avvertire il Corpo Forestale.
Per sua fortuna il rettile è incappato in un cittadino con qualche nozione di erpetologia e non intenzionato a schiacciare la testa a tutto ciò che striscia, pertanto alle 15,20 del 13 luglio alcune guardie forestali della stazione di Arenzano hanno provveduto a recuperare il pitone reale.
Dal momento che questa è una specie tutelata dalla convenzione di Washinghton e che, naturalmente, non è stato possibile rintracciare l'eventuale proprietario, il rettile è stato affidato in "custodia giudiziale" presso una struttura riconosciuta idonea dalla commissione scientifica C.I.T.E.S.

 

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