Acqui Terme
L'orario delle celebrazioni
Acqui Terme. Sabato 4 si terranno le celebrazioni per l'anniversario del "4 novembre". Secondo il programma, alle 9,45 ci sarà il raduno di autorità, associazioni e scolaresche in piazza San Francesco; quindi alle 10 inizierà il corteo che si porterà, attraverso corso Italia, piazza Italia, corso Viganò e via Alessandria, al Monumento dei caduti, di fronte alla stazione ferroviaria, per alza bandiera e posa corone. Seguiranno allocuzioni del Sindaco di Acqui Terme.
Alle 11 santa messa di suffragio in cattedrale per tutti i caduti.
Sant'Andrea inaugura
il monumento ai caduti
Cassine. Si svolgerà sabato 4 novembre, alle ore 15,30, nell'ambito delle tradizionali commemorazioni riservate ai caduti di tutte le guerre, e inserite nell'ambito della festa nazionale dell'Unità d'Italia e delle Forze Armate, la solenne inaugurazione del monumento ai caduti di Sant'Andrea di Cassine.
Il nuovo monumento, che troverà posto sul piazzale dove sorge la chiesa della frazione, è stato realizzato in base ad un progetto curato dall'Assessore alla Cultura del comune di Cassine, Sergio Arditi, e prevede l'erezione, su di un muretto in cemento armato preesistente, per l'occasione rialzato e rivestito in mattoni, di una struttura su cui saranno collocate tre lapidi, contenenti i nomi dei caduti di Sant'Andrea.
Due delle lapidi sono quelle, già esistenti, che fino a qualche mese fa trovavano posto sul muro di un edificio presente in via della Libertà. Sulla più grande, sovrastata da un'aquila bronzea, trovano posto i nomi degli otto abitanti della frazione caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale (i caporal maggiore Stefano Gagino e Guido Viega, il capitano Luigi Balbi e i soldati semplici Carlo e Giacomo Gamalero, Angelo Molfino, Alessandro Mariscotti e Alessandro Sburlati), mentre quella più piccola, collocata sulla destra, reca i nomi di tre giovani partigiani, Domenico Parodi, Silvio Gandolfi e Enea Ivaldi, caduti nelle ultime fasi della Resistenza.
Entrambe le lapidi sono state oggetto di restauro: su quella dedicata ai caduti del '15-'18 si è provveduto a ripulire l'aquila dagli ossidi (purtroppo non è stato invece possibile rimuovere la parte di ossido penetrata nella pietra) e resi più visibili i nomi dei caduti; un processo simile ha riguardato anche la seconda lapide.
Accanto a queste, sulla sinistra, verrà quindi collocata una terza lapide, realizzata ex novo, in marmo di Carrara, su cui compariranno i nomi di due caduti precedentemente non considerati. Si tratta di Renato Gagino, morto a Sant'Andrea il 26 settembre 1945 all'età di 24 anni, a seguito di una malattia contratta in guerra, e dunque a pieno titolo da considerarsi tra le vittime del secondo conflitto mondiale, e di Aurelio Rapetti, morto prigioniero in Russia il 13 marzo 1943 all'età di 28 anni, ma la cui sorte, all'epoca della realizzazione delle due lapidi, era ancora ignota. Sul fondo della lapide comparirà la scritta "Il Comune di Cassine pose".
"La nuova collocazione del monumento dovrebbe permettergli un maggiore risalto - spiega l'assessore Arditi - e quindi rappresenta un ulteriore omaggio ai nostri caduti. Speriamo che quest'opera di recupero trovi il consenso dei nostri concittadini".
I momenti salienti dell'inaugurazione del monumento, alla quale sono stati invitati i rappresentanti di tutte le associazioni combattentistiche della provincia, saranno accompagnati dalla musica della banda "F.Solia", come sempre presente in tutte le importanti ricorrenze che scandiscono la vita di Cassine. Da segnalare infine, che come di consueto, prima dell'inaugurazione del monumento ai caduti, rappresentanti dell'Amministrazione Comunale deporranno fiori in tutti i siti a rilevanza storica attinente alle due guerre mondiali e al periodo della Resistenza presenti all'interno del territorio comunale. (M.Pr.)
A Pontinvrea onori ai Caduti
domenica 5 novembre
Pontinvrea. Si svolgerà domenica 5 novembre a Pontinvrea la commemorazione dei Caduti in guerra.
La sezione di Pontinvrea - Mioglia dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha organizzato questa manifestazione che avrà inizio alle ore 11 con la celebrazione della S. Messa in suffragio dei caduti nella Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo.
Alle ore 11,15 avrà luogo la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti in presenza delle autorità civile e militari e delle associazioni combattentistiche e d'arma. Tutta la popolazione è invitata ad intervenire.
Campo Ligura, si celebra l'88º
anniversario della Vittoria
Campo Ligure. Come sempre l'Amministrazione Comunale ricorderà l'anniversario della vittoria dell'Italia contro l'Austria, nella prima guerra mondiale, la Grande Guerra, giunta quest'anno all'ottantottesima ricorrenza. La cerimonia si ripete da anni con identica cadenza: ore 9,30 raduno delle società combattentistiche e d'arma e delle autorità; ore 10 formazione del corteo e deposizione delle corone ai cippi commemorativi; ore 11 Santa Messa in parrocchia ed alle ore 11,45 deposizione di una corona al monumento ai caduti. Durante la cerimonia presterà servizio la Banda cittadina.
Via via che gli anni passavano e che le fila di coloro che avevano vissuto questi avvenimenti bellici direttamente si assottigliavano, ci si chiedeva, e ci si chiede a maggior ragione oggi, se sia il caso di continuare a ricordare ufficialmente questo momento della nostra storia ormai lontana.
Certamente neanche i più giovani combattenti di allora, i ragazzi del '99, poi Cavalieri di Vittorio Veneto, sono ancora tra di noi ma io ricordo l'entusiasmo con cui partecipava a questa commemorazione uno di loro, mio nonno, non tanto per festeggiare la vittoria di per sé, quanto per il piacere di ritrovarsi con quelli che avevano passato le sue stesse avventure e corso i suoi stessi rischi per dire: "Beh, siamo ancora qua, in barba a due guerre".
Comunque si sentiva l'orgoglio dell'italiano che aveva costruito un pezzetto della nostra storia. Si può stare a discutere se quella guerra avesse potuto essere evitata o meno ma, comunque, in chi l'ha combattuta non ho mai avvertito imbarazzo o segno di rimpianto bensì il senso dell'amor patrio.
Ben diverso l'atteggiamento nei riguardi della seconda guerra mondiale nella cui "giustezza" pochi credevano anche se erano stati costretti a parteciparvi perché, per tanti motivi, non avevano scelto la via dei monti.
Per rispondere alla domanda iniziale, io ritengo che, in nome di chi ha perso la vita e comunque una fetta di gioventù al fronte, sia giusta una festa del "Ricordo" che accomuni la memoria di tutti i combattenti di tutte le guerre ed in ultimo varrebbe la pena anche ridare la dignità al monumento che nella piazza principale del paese ricorda chi ha dato la vita per la Patria. (G. Turri)