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A Mombaruzzo arriva il fotovoltaico

 
Mombaruzzo. In paese arriva il fotovoltaico. Presto le scuole elementari, le scuole medie e il palazzo comunale saranno perfettamente autosufficienti dal punto di vista dell'alimentazione elettrica, grazie all'impianto di pannelli solari di nuova generazione.
Verrà così portato a compimento un progetto iniziato nel 2004, quando il Comune aveva presentato domanda al gestore nazionale per l'energia elettrica per l'installazione di tre impianti fotovoltaici sulle pertinenze dei altrettanti edifici comunali. La domanda era stata accolta e il gestore aveva autorizzato (senza alcun contributo) l'installazione dei pannelli solari, aggiungendo che l'energia elettrica prodotta in eccesso sarebbe stata acquistata e messa in circolo dal gestore stesso.
Poiché il Comune stesso non aveva ritenuto opportuno accollarsi gli onerosi costi di installazione degli impianti, si è raggiunto un accordo con la ditta Oddino, che si è offerta di installare gratuitamente i pannelli e di gestirli senza il pagamento di alcun canone; in cambio il Comune ha offerto alla ditta, con concessione ventennale, la possibilità di tenere per sé i proventi derivanti dalla vendita dell'energia in eccesso (al proposito è bene ricordare che, essendo due dei tre edifici in questione delle scuole, per ben tre mesi all'anno, in estate, l'energia elettrica prodotta sarà venduta integralmente, ndr).
In un primo momento, però, l'opera aveva dovuto fare i conti con una certa preoccupazione manifestata dall'opposizione, capeggiata dal consigliere Bolognesi. A preoccupare era soprattutto la collocazione dei pannelli stessi, considerata come potenzialmente dannosa per l'impatto ambientale, soprattutto per quanto concerne quelli da installare presso la scuola elementare, posta in pieno centro storico.
Un'ipotesi suggerita dall'opposizione, e subito recepita con uno studio ad hoc dalla maggioranza prevedeva di valutare la fattibilità di collocare i pannelli fotovoltaici non sul tetto bensì nel cortile antistante l'edificio scolastico.
Purtroppo, però, gli studi effettuati al proposito hanno dato esito negativo: l'angolazione svantaggiosa avrebbe reso dei pannelli posti nel cortile del tutto inefficaci per quanto riguarda l'esposizione al sole. Una serie di prove fotografiche hanno comunque convinto l'opposizione che l'impatto ambientale delle infrastrutture possa essere pienamente sostenibile.
"Bisogna considerare - spiega al proposito il sindaco Drago - che quelli che troveranno posto sui tre edifici saranno pannelli di nuova generazione. Per posizionarli non sarà necessario erigere nessuna sovrastruttura: basterà appoggiarli seguendo l'angolazione dei tetti. Sempre per rispettare quanto più possibile il nostro centro storico, inoltre, quelli posti sulle scuole elementari troveranno posto sulla falda interna del tetto, che da fuori non è visibile, e praticamente potranno essere visti soltanto dall'alto. Credo inoltre che sia significativo ricordare come, visto l'accordo con la ditta Oddino, al comune non deriverà alcun costo e anzi risparmieremo sicuramente sull'entità delle bollette dell'elettricità".
Un dato non trascurabile, in un momento in cui ad ogni livello si lavora per ridurre il più possibile i costi dell'apparato statale.
Alla fine la convenzione è stata approvata, con voto unanime di tutti i consiglieri, ad eccezione di Bolognesi, che ha votato contro, motivando il suo no con il timore che "altre strutture del genere possano diffondersi in paese con conseguenze negative per l'equilibrio architettonico-ambientale".
Dai banchi dell'opposizione però è partita una richiesta aggiuntiva, ovvero che insieme ai pannelli fossero installati anche degli accumulatori, per permettere che i tre edifici possano mantenersi elettricamente autosufficienti anche in caso di blackout. Una richiesta accontentata a metà: infatti, se per motivi legati alla stessa legislazione vigente (che impone che l'energia prodotta in eccesso venga immediatamente messa in rete) l'installazione di accumulatori non è consentita, la ditta Oddino ancora una volta è venuta incontro agli amministratori, promettendo di rendere autosufficienti con propri generatori il Palazzo Comunale (visto come possibile centro di comando in caso di emergenze) e la palestra delle scuole (dove potrebbe all'occorrenza essere allestita una unità di crisi o un ricovero d'emergenza per la popolazione).
"Devo veramente ringraziare la ditta Oddino per la disponibilità dimostrata - ha aggiunto il sindaco Drago - perchè ci ha aiutato a superare ogni possibile intoppo. Ora siamo pronti a cominciare questi lavori, che considero assai positivi per il paese".
I lavori avranno inizio non appena completate tutte le necessarie comunicazioni al gestore di rete, e comunque entro poche settimane. E presto Mombaruzzo potrà vantare un "Comune fotovoltaico". (M.Pr)

 

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