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Santuario alla Virgo Fidelis
ad Incisa Scapaccino

 
Acqui Terme. Un progetto che porrà la diocesi di Acqui all'attenzione nazionale. Riguarda il restauro conservativo della chiesa parrocchiale San Giovanni Battista di Incisa Scapaccino per renderla fruibile e dedicarla all'Arma dei Carabinieri, a ricordo di Giovanni Battista Scapaccino, prima Medaglia d'oro al Valor militare dell'Arma dei Carabinieri.
Una riunione importante per questo scopo si è tenuta sabato 21 ottobre presso l'Opera Don Luigi Ferraro di Incisa Scapaccino. Erano presenti il vescovo diocesano Pier Giorgio Micchiardi, l'ispettore regionale Franco Cardarelli, Generale dell'A.N.C., il sindaco di Incisa Scapaccino Fulvio Terzolo, presidente della sezione Carabinieri in congedo, il Ten. Col. Giacinto Prencipe, C.te del C.do provinciale CC di Asti, il Magg. Marco Bertossi, C.te del C.do Compagnia CC di Canelli, il Mar. A.s.Ups Davide Freda, C.te della stazione CC di Incisa Scapaccino, il prof. dott. Marco Pavese, storico locale.
È stata l'occasione per ufficializzare un'ipotesi che diventerà splendida realtà, quella di avallare l'idea del recupero della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista per farla diventare primo Santuario in Italia dedicato all'Arma dei Carabinieri.
L'obiettivo di restauro conservativo della chiesa di San Giovanni Battista è considerato anche quale doveroso gesto di gratitudine verso l'Arma dei carabinieri e l'Associazione dei "Carabinieri in congedo".
L'edificio religioso diventerà quindi un "Memoriale nazionale del carabiniere" per fondere i nobili sentimenti di coloro che militano nell'Arma fin dalla sua istituzione e di quelli che continuano oggi ad operare per il bene della collettività.
Il progetto ha una motivazione seria e rilevante: nella chiesa stessa nel febbraio 1802 fu battezzato Giovanni Battista Scapaccino, che diventò carabiniere a cavallo e fu ucciso il 3 febbraio del 1834 da fuoriusciti italiani durante un tentativo di invasione del Ducato di Savoia. Per questo fu decorato con la prima Medaglia d'Oro al Valor Militare dell'Esercito italiano. Questa fu la motivazione della medaglia: "Per aver preferito di farsi uccidere dai fuoriusciti nelle mani dei quali era caduto piuttosto che gridare "Viva la Repubblica!" a cui volevano costringerlo, gridando invece "Viva il Re!"".
Nell'ambito del recupero sarà realizzato un altare alla Virgo Fidelis protettrice dei carabinieri.
La comunità di Incisa Scapaccino, con i referenti e promotori Luigi Onesti e Bruno Lanzano, l'Arma dei Carabinieri, la diocesi tutta, sono orgogliosi dell'iniziativa che ha una rilevanza veramente unica nel suo genere e sono fiduciosi nell'esito positivo dell'iter di richiesta finanziamenti che è stato avviato in questi giorni.
Sui prossimi numeri de L'Ancora daremo ampi ragguagli sugli avanzamenti del progetto. (M.P.)

 

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