L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA] |
|
|
|
Approvato il bilancio preventivo 2007
|
|
Acqui Terme. Seduta consiliare con aria di smobilitazione e di quasi commiato, quella convocata per lunedì 27 novembre nella maggior sala di palazzo Levi tirata a lucido, dopo il recente restauro, ma penalizzata da una pedana a scalini-trabocchetto veramente poco felice.
Erano in discussione 4 interrogazioni presentate dal gruppo consiliare de L'Ulivo nel consiglio comunale del 25 settembre, ma soprattutto il bilancio preventivo per il 2007. Un'anticipazione nei tempi che non ha soddisfatto l'opposizione, come pure i contenuti dello stesso bilancio ridotto a 33 milioni di euro dai 46 nel bilancio di previsione per il 2006. Il sindaco ha risposto alle contestazioni adducendo motivi di rispetto nei confronti dei cittadini, ovvero in vista delle elezioni di primavera inoltrata non si sono voluti assumere troppi impegni: chi vincerà le elezioni sarà libero di variare il bilancio come meglio vorrà. Ma veniamo alla seduta, iniziata alle 20,30, assenti Repetto della maggioranza, Carozzi e Novello dell'opposizione. Anche l'assessore Roffredo non è presente, mentre Gallizzi arriverà alle 22.30 e poco dopo l'assessore Marengo. Al primo punto la discussione delle prime due interrogazioni: Terme, indebitamento e mutui. Sulle Terme (richiesta di spiegazioni circa l'acquisizione di atti della Terme spa, in merito al contratto di gestione del Kursaal, cui la direzione Terme aveva risposto negativamente) il sindaco ricorda l'opportunità di un uso corretto delle informazioni, quando toccano attività economiche, pur riconoscendo la fondatezza della richiesta. Sugli indebitamenti e sui mutui Vittorio Rapetti chiede come sia stato sottoscritto un mutuo con la Cassa depositi e prestiti per 150.000 euro per la costruzione del nuovo tribunale, oltre ad un altro di 300.000 nel 2007 (risponderà il sindaco: 150.000 sono cifra poco rilevante di fronte ad uno stanziamento di 4 milioni e mezzo; mentre i 300.000 sono un'anticipazione per gli arredi, per evitare i tempi troppo lunghi del governo centrale, che poi restituirà la somma). Sull'indebitamento risponde l'assessore Gotta: un debito residuo di 42 milioni e 300.000 euro, 3,9 milioni i mutui previsti per il 2007. Le altre due interrogazioni verranno esaminate dopo il bilancio. Il punto 3 sull'assestamento al bilancio di previsione vede 5 voti di astensione (Borgatta, Poggio, V. Rapetti, Ivaldi e Bruno). Il punto 4 sul servizio di gestione rifiuti vede la soddisfazione dell'assessore Ristorto, che cita i dati della raccolta differenziata: la nostra città è passata in 3 anni dal 35% al 47% piazzandosi al secondo posto in provincia. L'obiettivo è il 66% entro il 2012. Il voto favorevole preannunciato da Borgatta e Bruno viene motivato non solo per i risultati ottenuti ma per il cambiamento di rotta con il passato. Il sindaco esprime soddisfazione per l'ampio consenso ma cerca nello stesso tempo di difendere il passato ("Ragioni e torti non stavano solo dalla parte di Acqui"), prendendosi i sorrisini di Borgatta che gli ricorda quel tale che si firmava e dopo la firma aggiungeva C.F. (coactus feci, ho firmato costretto) aggiungendo "Va bene la difesa d'ufficio però....". Il voto è unanime, come pure per il punto successivo sulla disciplina delle maggior detrazioni per l'abitazione principale ai fini Ici per il 2007 (Borgatta chiede all'assessore Gotta di mantenere il tacito accordo che era stato sottoscritto verbalmente con l'assessore Alemanno per applicare la detrazione anche a quegli insediamenti produttivi che creano posti di lavoro nel territorio della città. L'assessore Gotta annuisce). Unanimità anche per il punto successivo sul programma di interventi a favore degli edifici di culto: 8.000 euro sia per la chiesa di Cristo Redentore che per quella di San Francesco, 9.000 per la chiesa di Sant'Antonio ("perché la cifra è quasi dimezzata dall'anno precedente?" chiede V. Rapetti; "Per motivi di prudenza, ma potrà essere aumentata nel 2007" risponde il Sindaco). Il punto 7 sulla determinazione quantità, caratteristiche e prezzo unitario aree fabbricabili destinate alla residenza, alle attività produttive e terziarie da cedere in proprietà o in diritto di superficie vede l'astensione di tutta l'opposizione presente in quel momento (Borgatta, Poggio, Ivaldi, Bruno). Si arriva così al punto clou della serata, il bilancio, e sono le 21.35. Si discuterà fino alle 23,20 prima del voto. Dopo la spiegazione molto sintetica dell'assessore Gotta (bilancio tecnico, unico aumento sarà sulla Tia, ovvero i rifiuti, nella seconda metà del 2007), inizia Poggio con un intervento molto duro: "Il bilancio 2007 è un consuntivo della vostra attività... isolamento e inerzia per troppo tempo... dopo un esordio con pubblicizzazione tambureggiante delle iniziative più che altro di imbellettamento... non hanno azzeccato un solo risultato tangibile in direzione dello sviluppo dell'economia e della crescita civile". Poggio ha accusato l'amministrazione per la vendita del patrimonio, per un totale di 12.000.000 di euro: "con i proventi di tali vendite non si sono fatti investimenti ma si sono solo soddisfatte le manie di protagonismo... con progetti costosi e inutili di grattacieli e di altre megastrutture...", poi ha continuato dicendo tra l'altro: "La costruzione della nuova sede per la scuola nella ex caserma Battisti è stata spostata dal 2007 al 2009... non c'è nessuna volontà di procedere in tempi brevi...; le tasse non sono state aumentate perché sono già le più alte della provincia... e la rimodulazione dei mutui crea solo problemi in più per gli anni a venire...; scarsa sensibilità verso i ceti meno abbienti, anziani e bambini, pochi parchi giochi, mancano centri di incontro..., scarseggiano i trasporti pubblici...". Poggio definisce l'amministrazione di Danilo Rapetti "apparentemente civica, ma di stampo leghista e legata alla destra... i cui sforzi sono stati rivolti prevalentemente in città ad una serie di esperimenti di chirurgia plastica e di imbellettamento neppure sempre molto riusciti". La conclusione crea brusii e commenti di dissenso ad alta voce (Zampatti), quando Poggio dice "Non possiamo dimenticare gli episodi di malcostume che hanno caratterizzato la vostra amministrazione, nata dall'impossibilità dell'ing. Muschiato di candidarsi, passata dalla continuità con Bosio alla discontinuità senza aver mai chiarito ai cittadini di Acqui cosa sia realmente accaduto". Dalla pesante valutazione politica, che non entra nelle connotazioni del bilancio in discussione, si passa alle valutazioni più tecniche, ma pur sempre politiche di Vittorio Rapetti. "Il Bilancio sarà tecnico ma esprime una precisa scelta politica: è stato ridotto drasticamente, si dice per rispetto nei confronto dei cittadini, ma le variazioni esistono sia in aumento che in riduzione... siamo poi in anticipo di 4 mesi prima della discussione normale del bilancio.... se guardiamo gli oneri di urbanizzazione siamo passati da 750.000 euro del 2003 a 4,5 milioni del 2005 a 460.000 di quest'anno: riduzione a un decimo... restiamo perplessi". Vittorio Rapetti continua dicendo "Probabilmente questa amministrazione nella relazione al bilancio non ha voluto indicare le priorità, le scelte, gli orientamenti, quindi non ha voluto darsi lo strumento fondamentale di governo, che è il bilancio di previsione. In questo bilancio non è indicata nessuna scelta quindi è anche difficile contestarlo". Poi fa una ricognizione sulle spese: scuola media Bella, sembra accantonata fino al 2009, mentre gli impegni erano ben altri. Una scuola, sottolinea il consigliere de L'Ulivo, che ha già tante criticità non risolte oltre alla mancanza di una sede definitiva: Misericordia non trasferita, certificazione sulla sicurezza mancante, spazi interni non perfettamente adeguati.... La conclusione di V. Rapetti è questa "C'è uno scarto molto forte tra le opere previste, finanziate e non realizzate: 17 milioni di euro, messe in atto neppure 7. Abbiamo poi sempre chiesto un'analisi della situazione cittadina. Niente, nessuna analisi, nessuna prospettiva". Anche Ivaldi espone la sua analisi al bilancio, criticando le alienazioni, lamentando la mancanza di investimenti nel sociale. Bruno invece difende le scelte dell'amministrazione chiedendosi e chiedendo "È meglio avere un bilancio con dettagli o un bilancio che lasci spazio a coloro che entreranno dopo le prossime elezioni? A me va bene così, anche se non sono evidenziate le scelte". Borgatta pone l'accento sulle criticità delle opere pubbliche e chiede che fine hanno fatto: teleriscaldamento, museo civico, campo sportivo di via Trieste, scuola materna di San Defendente. Dopo aver fatto i complimenti all'amministrazione per l'iniziativa "Orto in condotta", Borgatta consegna al Sindaco un documento in cui si chiede all'amministrazione comunale di "stabilire con la Caritas diocesana di Acqui una qualche forma di collaborazione che potrà concretizzarsi in aiuti finanziari e in interventi per sostenere l'impegno di gestione della Mensa di fraternità per migliorare e potenziare il servizio da essa reso a chiunque si trovi nella necessità di farvi ricorso". Gallizzi nell'annunciare voto contrario sottolinea che il bilancio non è sostanzialmente differente dai precedenti, che è impostato su scelte obbligate e che manca una programmazione per la casa per il turismo e per interventi nel sociale. Prende la parola il Sindaco, ben deciso a lasciare un ricordo positivo e risponde a quasi tutte le domande: non capisce lo stupore per l'anticipo del bilancio preventivo del 2007 prima che inizi il 2007 ("mi sarei aspettato mezzo applauso...") e spiega i motivi: voler sottrarre dal periodo elettorale l'onere della discussione e dell'approvazione del bilancio, rispetto verso gli acquesi, lasciando ampio spazio di manovra. Poi inizia a dar risposte sui tanti argomenti toccati: scuola San Defendente (la stiamo facendo), Museo archeologico (stiamo sollecitando), rotonda di via Cassarogna (lavori non ancora iniziati perchè si sono ottenuti i soldi per un'altra rotonda per l'incrocio con la strada della Polveriera; per la primavera saranno fatte tutte e due), centro congressi (è in corso la trattativa privata per la gestione), scuola media Bella (qualche criticità c'è ancora, ma molto è stato fatto, i locali per il Ctp non erano stati richiesti, appena lo hanno fatto ci siamo attivati, con la Preside la collaborazione è totale, per la primavera del prossimo anno dovrà essere pronto il piano di fattibilità per costruire la nuova sede nel secondo cortile della ex caserma), oneri di urbanizzazione (il Prg si sta esaurendo, non si è portata la variazione per rispetto del prossimo consiglio che ci sarà). Il sindaco conclude l'intervento rammaricandosi di quanto è stato detto dal consigliere Poggio che "ha dipinto una città in modo completamente negativo". Quindi dà assicurazioni riguardo la richiesta di collaborazione con la Caritas per la Mensa della fraternità. Intervengono anche gli assessori Pizzorni e Marengo. Il primo sul rifacimento del campo di allenamento dell'Acqui calcio che sarà completamente rifatto in materiale sintetico di ultima generazione e sulla pista ciclabile che sarà allestita sulle rive del Bormida; il secondo a difesa del turismo locale. Borgatta chiede per il futuro, nella scelta dei testimoni del tempo per l'Acqui Storia, di tener conto di persone, anche a livello locale, che lasciano grande testimonianza per il loro impegno nel volontariato (e cita il dott. Morino). Ancora l'assessore Pizzorni, che prende lo spunto da quanto ha detto Borgatta, per invitare tutti alla serata organizzata dal Cai, per il suo cinquantesimo, con la presenza del dott. Morino (il 7 dicembre alla ex Kaimano). L'ultimo intervento tocca a Vittorio Rapetti che giudica "valore aggiunto" allo scarno documento presentato al consiglio, le comunicazioni del sindaco che però potevano essere inserite nello stesso documento, commentando infine "Se questo bilancio è reale e non aleatorio, resta una considerazione: se lei sindaco ha detto che in questo bilancio è stato messo solo l'essenziale, "è stata fatta pulizia", allora i bilanci precedenti erano gonfiati" Il voto vede la maggioranza a favore con l'appoggio di Paolo Bruno, mentre il resto dell'opposizione vota contro. Dopo il bilancio si analizzano le altre due interrogazioni che Vittorio Rapetti accomuna per velocizzare i tempi. Si parla di società partecipate e di polo universitario. Il sindaco chiede scusa per non essere ancora riuscito ad ottenere le informazioni su tutte le partecipate (la richiesta riguardava Stea, La.Mo.Ro., Acqui Domani, Sistemi), ma solo sulla Stea, promette formalmente di ritornare sull'argomento in commissione e dà tutte le informazioni sulla Stea. Per il polo universitario è stato dato incarico per uno studio al fine di analizzarne le possibilità di sviluppo e si sta delineando la possibilità di autofinanziamento con master universitari, oltre ad altre iniziative che sono ancora allo studio. Borgatta insiste affinché il sindaco faccia pressione per avere notizie sulle partecipate, ed il sindaco annuncia l'istituzione immediata di tre commissioni: una per il polo universitario, una per le partecipate ed una per InAcqui (su turismo e commercio). Tra gli ultimi punti ricordiamo la variante parziale al Prg riguardanti aree per attività produttive e individuazione area per depuratore di Lussito, che vede l'astensione di Borgatta ("Non si può dire di no a questi punti, ma troppe varianti messe tutte insieme creano confusione"), Poggio, V.Rapetti e Ivaldi mentre Gallizzi e Bruno votano a favore con la maggioranza. Qualcuno fa gli auguri per Natale e si scioglie la seduta. (M.P.) |
|
|
|
|
L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA] |
|