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A Fontanile festa a San Giovanni Battista |
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Fontanile. Fin dalla sua inaugurazione, avvenuta il 18 novembre 1900, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è diventata subito l'edificio più rappresentativo del paese di Fontanile: con i suoi tratti tardogotici, la sua cupola, il suo aspetto monumentale, è subito entrata nel cuore di ogni abitante del paese.
Non stupisce, dunque, che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Pesce abbia deciso di organizzare, nella serata di venerdì 8 dicembre, una sorta di omaggio a questo edificio sacro, sorto per volontà del parroco don Biagio Soave e divenuto un simbolo in cui ogni fontanilese oggi può riconoscersi orgoglioso. Tutta la cittadinanza è stata invitata a partecipare al grande appuntamento, fissato per le ore 21, presso il salone del circolo San Giuseppe, in via S.Giuseppe, a poca distanza dalla stessa chiesa, per assistere alla proiezione della rappresentazione teatrale avvenuta in paese in occasione del centenario dell'erezione della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, a cura delle Compagnie Teatrali: "L'Erca" e "La Brenta" e del "Gruppo Teatrale San Marzano", con adattamento e regia di Aldo Oddone. "Per l'occasione - spiega il sindaco Pesce - abbiamo inviato a tutte le famiglie un piccolo libricino di 18 pagine, contenente una breve storia della nostra chiesa e le biografie dei vari parroci che si sono succeduti all'interno di San Giovanni Battista dalla sua erezione ad oggi. Speriamo sia un omaggio gradito". Si parte proprio da don Biagio Soave, che fu il primo a celebrare una funzione nella nuova chiesa, dopo essere stato il principale fautore della sua erezione. L'edificio, vale la pena ricordarlo, fu costruito su un disegno di un ingegnere-architetto di Bologna: Francesco Gualandi. Il progetto fu presentato al pubblico nell'Ottobre 1897, quando nella piazza del paese si deliberò l'abbattimento della vecchia chiesa e la costruzione della nuova, con un costo preventivato in 144.000 lire dell'epoca. Della chiesa preesistente rimasero solo il campanile, parte dell'abside (altare della Madonna di Lourdes), il portale lavorato e il rilievo in pietra, oltre al portone ligneo principale, oggi sistemato all'ingresso laterale posto su Via Maestra. Gli scavi per le fondazioni cominciarono l'11 novembre, mentre la prima pietra fu posta il 1º maggio 1898 (San Giuseppe) alla presenza del vescovo di Acqui, Mons.Pietro Balestra. Già nel 1899 si passò ad erigere la maestosa cupola, alta ben 52 metri, con un diametro di 16. L'opera era ormai compiuta agli inizi del '900, e mentre ancora si stanziavano fondi per l'acquisto di statue, altari e arredi vari, San Giovanni Battista fu inaugurata il 18 novembre 1900. Nel pomeriggio dello stesso giorno il vescovo Balestra impartì la prima benedizione. In realtà prima che la chiesa fosse davvero finita, nei suoi minimi particolari, ci vollero ancora più di vent'anni: nelle cronache si legge che San Giovanni Battista fu consacrata nel 1934 (Anno Giubilare) dal vescovo Del Ponte. A don Biagio, che fu parroco fino al 1945, successe don Giuseppe Guacchione, che resse la parrocchia fino al 1960, quando si spense prematuramente a soli 65 anni, e decise di ricoprire in alluminio la cupola dell'edificio, già danneggiata da infiltrazioni d'acqua. Gli successe poi il giovane parroco don Giovanni Bianco, che per primo pensò di ristrutturare la torre campanaria, risalente al XVII secolo. Dopo che don Bianco fu chiamato ad operare in parrocchie più grandi (prima ad Altare, poi a Cairo Montenotte; è tuttora cappellano dell'Ospedale Civile di Acqui Terme e parroco di Prasco), fu quindi la volta di don Aldo Verri a svolgere il ministero parrocchiale sotto San Giovanni: a lui si devono il restauro delle vetrate e del rosone centrale, oltre che altri lavori di manutenzione della chiesa. Ultimo a raccogliere il testimone, nel 1995, l'attuale parroco don Pietro Bellati, fontanilese di nascita, che non ha mancato di dare il suo contributo alla chiesa, facendosi carico di un'impresa di non facile soluzione: un grande restauro, iniziato prima con lavori esterni come il rivestimento di cupola e cupolotti in rame, il rifacimento del tetto della navata centrale, la ricostruzione delle guglie dell'intera Chiesa, la sostituzione delle gronde, e il posizionamento dei fili elettrici anti piccioni, e proseguito poi col consolidamento ed il restauro interno della cupola (danneggiata dal sisma del 2001), nonché il rifacimento e la posa dei rosoni. Opere che gli hanno conquistato la gratitudine e il plauso dei concittadini. "Per tutti noi di Fontanile la chiesa di San Giovanni Battista rappresenta un patrimonio inestimabile, a livello monumentale, ma anche e soprattutto affettivo - conclude il sindaco Pesce - e anche per questo sono certo che l'8 dicembre in piazza ci sarà tutto il paese: per la maggior parte sarà una buona occasione per tornare indietro con la memoria, rivedendo il filmato dello spettacolo; per chi invece non può ricordare bene il giorno del centenario, sarà un'occasione per un bel flash-back. L'importante sarà essere in tanti". Alla proiezione seguirà un rinfresco offerto dall'Amministrazione comunale. (M.Pr) |
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