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Arriverà forse ad Albenga
la bretella Carcare - Predosa

  Cairo Montenotte. Il dibattito sulla Carcare Predosa, momentaneamente sopito, potrebbe risvegliarsi a fronte dell'iniziativa del presidente della Provincia Bertolotto che vuole coinvolgere i comuni valbormidesi interessati sulla fattibilità di questo progetto.
Ci sarebbe inoltre da approfondire l'ipotesi del nuovo tracciato che trasformerebbe l'autostrada in Albenga-Millesimo-Predosa. Sullo studio di fattibilità del proseguimento verso la riviera della bretella Carcare-Predosa, si era peraltro interessato l'Ufficio tecnico del Comune di Cairo e sarà proprio nel capoluogo valbormidese che avrà luogo un incontro tra le varie amministrazioni per fare il punto sulla situazione.
Del resto è bene giocare d'anticipo per evitare che si formino comitati contrari sostenuti dai Comuni come è avvenuto per il fin troppo celebre TAV.
Il luogo prescelto per la riunione, la cui data non è ancora stata fissata ma che si prevede avverrà abbastanza presto, dovrebbe essere la sala multimediale dell'Ipsia, che dispone di una attrezzatura molto sofisticata e di una discreta capienza.
Inizialmente, in base allo studio di fattibilità, che era stato redatto a suo tempo dalla "Sina" di Torino, si parlava di un tracciato, della lunghezza di circa 64 chilometri, che sarebbe partito da Altare, nei pressi dello svincolo autostradale, e sarebbe proseguito per Cairo e avrebbe toccato Rocchetta e Dego (qui ci sarebbe stato un primo casello autostradale), Piana Crixia, e poi il Piemonte, dove avrebbe dovuto poi collegarsi con la A 26 a Predosa.
In seguito si era addivenuti ad a un ulteriore studio che ipotizzava il proseguimento della bretella verso la costa.
Questo ampliamento del progetto era stato autorizzato dal Ministero dei Lavori pubblici su sollecitazione dello stesso Comune di Cairo. Questa modifica era stata possibile anche perché era stato spuntato un ribasso d'asta di 46 mila euro con il quale la "Sina" si era aggiudicata il bando. Per i non addetti ai lavori è bene sottolineare che queste cifre, che ogni tanto saltano fuori, fanno riferimento semplicemente ai compensi elargiti agli studi che si occupano di progettazione.
Ben altro è il prezzo dell'autostrada vera e propria che si è ben lontani al momento dal quantificare: si parla, ma è solo una previsione molto approssimativa, di circa 65 milioni di euro al chilometro... Comunque, il nuovo tracciato che vorrebbe il collegamento con il mare parte da Altare e tocca i territori di Mallare, Pallare, Bormida, Calice Ligure, Magliolo, Giustenice, Toirano e Borghetto, dove va a collegarsi con la A10.
Non bisogna tuttavia dimenticare, a scanso di facili e sterili entusiasmi, che la Carcare - Predosa o, se vogliamo, l'Albenga - Millesimo - Predosa, per sua stessa natura, interessa parecchi comuni piemontesi e non è detto che da parte loro ci sia la stessa disponibilità alla realizzazione di questo progetto. Si tratta di Acqui Terme, Alice, Bistagno, Cassine Cartosio, Castelletto d'Erro, Denice, Grognardo, Melazzo, Merana, Morbello, Morsasco, Pareto, Ponti, Ponzone, Prasco, Ricaldone, Rivalta, Spigno, Strevi, Terzo e Visone.
I sindaci di questi comuni si erano a suo tempo espressi in maniera non precisamente e unanimemente favorevole e gli studi di fattibilità dovranno pur tener conto anche di questi pareri. (RCM)

 

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