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Fiera del manzo e del bue grasso
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Nizza Monferrato. Importante appuntamento a Nizza, domenica 3 dicembre per la "1ª Fiera del Manzo e del Bue Grasso", con una giornata tutta dedicata alla "carne".
Con questa manifestazione l'Amministrazione comunale ha l'intenzione di riproporre la nostra città al centro del commercio del bestiame, secondo una antichissima tradizione. Infatti le prime notizie di un mercato settimanale del bestiame nella nostra città risalgono ai primi del 1600, quando a Nizza, favorita anche dalla sua posizione geografica al fondo della Valle Belbo, centro di passaggio fra l'astigiano, l'albese e l'alessandrino, si riunivano allevatori e commercianti per le contrattazioni delle bestie che in numero oltremodo numeroso erano portate in piazza Garibaldi. Per questo si può pensare che il "mercato" di Nizza potesse essere considerato il più antico o, quantomeno, fra i conosciuti ed importanti della regione piemontese. Il mercato del bestiame è stato particolarmente nel periodo antecedente la seconda guerra mondiale con la presenza di un considerevole numero di capi (dai 300 ai 400), che giungevano in città fin dal giovedì pomeriggio. Molto conosciuti i nomi dei maggiori commercianti di quel periodo che riuscivano a portare fino ad un centinaio di capi: Garassino e Lovisolo di Nizza e Abate di Canelli (notizie fornite da Fausto Solito, esperto di veterinaria dell'Asl 19). Nel dopo guerra si continuò questo mercato del bestiame, fino agli anni 60, quando incominciò un lento declino e solo saltuariamente furono organizzate delle "fiere". L'Amministrazione comunale, considerata la vocazione storica della città per quanto riguarda il commercio del bestiame, ha deciso così di ripristinare la "fiera", collocandola nella prima domenica di dicembre, per dare maggiore impulso a questa "eccellenza" della carne, uno dei pezzi forte, con la Barbera ed il Cardo Gobbo, dell'economia produttiva del territorio. Ricordiamo a questo proposito che, ben prima della "mucca pazza" presso le macellerie nicesi si poteva trovare la certificazione della provenienza carne, una garanzia di qualità per il consumatore. Questa manifestazione fieristica organizzata dagli Assessorati al Commercio, alle manifestazioni, all'Agricoltura in collaborazione con l'Associazione Pro Loco ed i Macellai nicesi è stata presentata in comune, sabato 25 novembre. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Carcione per la ripresa di questa iniziativa ricordando "L'impegno degli assessorati, delle forze produttive per un lavoro di squadra ed un grazie a Fausto Solito il motore dell'organizzazione". Per l'Assessore Zaltron "Questa fiera non deve essere fine a se stessa, ma si dovrà ripetere per crearci una spazio e dare risonanza a questa manifestazione". Il veterinario Solito ha quindi spiegato nel dettaglio la "fiera" con la passerella e la valutazione e la premiazione dei migliori capi scelti da un'apposita giuria; poi il "pranzo" (previsti 600 coperti) con la carne offerta dai macellai del nicese, così come il vino dei produttori nicesi, sotto una tensostruttura e, questa è una novità, una mostra con foto e documenti storici. Giustamente l'Assessore Cavarino vuole rimarcare l'impegno congiunto degli assessorati per promuovere le manifestazioni. Queste le macellerie che hanno aderito: Carlo Calosso, Gian Luca Canton, Francesco Diotti, Emilio Ferrari, Ennio Guaraldo, Luigi Leva, Vittorio e Loredana, Carlo Ariotti di S. Marzano Oliveto e Giovanni Milano di Calamandrana. Nutrito l'elenco delle aziende vinicole che hanno offerto il vino: Gazzi Antonia, Rosbella di Campi Daniela, Berta Paolo, Erede di Chiappone Armando, Bersano, Cantina di Nizza, Cantina Sant'Evasio, Cascina Giovinale, Cascina La Barbatella, Cascina Lana, Cascina Monsignorotti di Lacqua Carlo, Cascina Pesce Mario, F.lli Bianco, Ghignone Augusto, Guasti Clemente, La Gironda di Galandrino, Marco Bonfante, Piacenza Giovanni, Scrimaglio, Tenuta La Tessitora. Inoltre presso i ristoranti nicesi, Cannon d'oro, 2 G, Ristorante Nicese, Las Rotonda, Il Campanon, Ristorante Eneo, Signora in Rosso, si potranno degustare piatti tipici a base di bolliti misti. Il programma prevede: a partire dalle ore 7, l'arrivo dei buoi, la sistemazione, la valutazione della giuria e la premiazione; alle ore 13,00: pranzo (preparato con la collaborazione della Pro loco) il seguente menù: battuta al coltello di bue; salsicci di manzo, agnolotti in brodo, bollito misto di bue grasso co bagnet, dolce, vini. Costo del pranzo: euro 20. I negozi delle attività nicesi saranno aperti per tutto il giorno e, nelle vie del Centro storico, banchetti espositivi con la vendita di prodotti tipici locali. (F.V.) |
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