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Un mandarino per Teo di Garinei e Giovannini |
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Acqui Terme. Martedì 13 marzo sarà la Compagnia Spasso Carrabile di Nizza Monferrato a portare in scena Un mandarino per Teo. Anche in questo caso uno spettacolo nel segno del revival: era stata la tv in bianco e nero a divulgare, anche presso il grande pubblico, questa commedia musicale che era nata sotto linsegna del Teatro Parioli e della coppia tuttofare Garinei & Giovannini (autori, registi, produttori, gestori del teatro) avvalendosi di un cast stellare (cerano nei primi ruoli Walter Chiari, Sandra Mondani, Ave Ninchi).
Protagonista del lavoro è Teo Brosci, giovane esuberante che fa di mestiere la comparsa cinematografica e compito del notaio Feri è recargli, su un set di Cinecittà, la notizia di una consistente eredità testamentaria. Un ricco cinese a lui del tutto sconosciuto (il mandarino del titolo) gli ha lasciato un miliardo di lire e la cosa, in sé inspiegabile, va fatta risalire a una antica leggenda anchessa praticamente inspiegabile. Ecco linnesco di gag e gag, con le quali ridere spensierati come negli anni Sessanta. Recensendo Un mandarino per Teo La Gazzetta del popolo scrisse: Si nota la bravura di Perricet, riferendosi allattore Angelo Perricet che da Gran Baraonda in poi aveva preso parte saltuariamente agli spettacoli di Garinei & Giovannini. Il fatto è che Angelo Perricet non esisteva, non era mai esistito; il suo nome fu inventato per una esigenza tipografica: serviva un nome in più per dare equilibrio allimpaginazione della locandina di Gran Baraonda, e da allora, un po per scaramanzia, un po per gioco, un po per farlo assolvere alla sua tradizionale funzione, avevano continuato la compagnia continuava a farlo apparire. Quale nome migliore di Angelo per un fantasma? Alla ex Kaimano di Acqui aspettando Locandiera e SognoJurij Ferrini: lezioni di teatroAcqui Terme. Nel pomeriggio di sabato 3 e di domenica 4 marzo, presso la ex Kaimano, Jurij Ferrini (che oggi risiede a Parma: un altro nostro conterraneo attratto dalle terre emiliane, dopo Franco Ghione) ha tenuto un attesissimo seminario di recitazione. Aspettando MirandolinaSarà molto rispettosa del testo, ma poco della cornice, con gli attori in abiti moderni che si confronteranno con i costumi settecenteschi... appesi agli attaccapanni. Al centro il linguaggio e non altro, la parola, la velocità delle battute (ecco il concetto del tempo del teatro, concetto su cui si è molto insistito nella due giorni) e sugli effetti comici. Palchi destate con ShakespeareLa presenza dellAssessore Enzo Roffredo ci ha permesso anche di intuire qualcosa dei progetti estivi. Ovvio che la tornata elettorale amministrativa sarà passaggio obbligato anche per i destini del cartellone, ma è anche ben evidente che una mancanza di una programmazione rischierebbe di impoverire proprio i mesi estivi, in cui doverosa è lospitalità ai turisti. |
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