Pdci: efficienti gli uffici comunali
ma pochi parcheggi e occasioni di svago.
Acqui Terme. Venerdì 2 marzo, nella sala congressi di palazzo Robellini, presenti tra altri il Presidente del Consiglio Provinciale, Adriano Icardi, lAssessore provinciale, Massimo Barbadoro, il Candidato Sindaco di Acqui Terme, Gianfranco Ferraris, ed una folta rappresentanza di cittadini, lo studio di marketing del dott. Alessandro Visciani ha illustrato i risultati di un sondaggio condotto, nei mesi di gennaio e febbraio, sulla percezione di alcune condizioni di qualità della vita nella città di Acqui Terme.
Prima di proporre i risultati del sondaggio, che è stato commissionato allo studio milanese dalla sezione acquese Camilla Ravera dei Comunisti Italiani, il dott. Visciani ha esposto gli obiettivi e la metodologia di indagine, rilevando come il campione interpellato, oltre ad essere significativo per numerosità di contatti, abbia permesso di cogliere le differenti percezioni della qualità della vita da parte dei cittadini riconducibili a quattro classi di età, da 20 a 30 anni, da 30 a 45 anni, da 45 a 60 anni, oltre 60 anni.
Il campione di cittadini interpellati si è trovato concorde nellassegnare un voto mediamente positivo alla percezione sia del livello di assistenza sanitaria (7,2), che del livello di efficienza degli Uffici Comunali (6,7).
Così come, per contro, è risultato unanime lemergere di un diffuso giudizio critico nei riguardi dei livelli di impegno sia verso i cittadini bisognosi (4,5) che verso le esigenze dei disabili (3,8).
Negativa è risultata anche la percezione per la mancanza di parcheggi gratuiti, soprattutto nelle zone centrali (3,6), e per lassenza di occasioni di svago (4,1).
Analizzati per classi di età, i risultati del sondaggio evidenziano un disagio generale più diffuso nei soggetti della fascia da 20 a 30 anni e della fascia degli ultrasessantenni.
Complessivamente, la percezione delle condizioni di qualità della vita, esplorate dal sondaggio, risulta più positiva, o quantomeno indulgente, da parte del campione femminile mentre il campione maschile evidenzia un particolare disagio nei confronti dellinadeguatezza di orario dei negozi (5,6), e dello standard di cortesia dei commercianti (5,2).
Quasi unanime (89/91%) e molto vivace, infine, laspettativa, da parte del campione intervistato, per uno sviluppo dellorientamento turistico della città di Acqui e delle Terme; orientamento dal quale ci si attendono benefici economici ed occupazionali.
Alla presentazione dei risultati sono seguiti momenti di approfondimento e discussione sollecitati dal pubblico presente.
Lincontro si è concluso con gli interventi di Adriano Icardi, Massimo Barbadoro, Gianfranco Ferraris e con la presentazione del programma del Pdci acquese per le prossime elezioni amministrative da parte di Piera Mastromarino, segretario della sezione Camilla Ravera.
Le proposte del Nuovo Psi
Acqui Terme. Ci scrive Enzo Dacasto della segreteria di zona del Nuovo PSI:
«Tra tre mesi si torna alle urne e si sente già nellaria la solita frenesia ed il solito buonismo dei sani principi e dei giusti propositi. Laria si sta colorando anche di trasformismi e di alleanze impossibili diventate oggi possibili e da lontano si avvertono pure le fosche nubi della Magistratura, mannaia che prima o poi cadrà sulla testa di qualcuno, comè già successo in passato. Questo è un quadro veloce e sintetico di quello che succede ad Acqui Terme, in odore di elezioni.
Casacche cambiate con troppa nonchalance, capiclaque che passano da uno schieramento allaltro perché non trovano la poltrona giusta, teste ideologicamente possedute dallarroganza di credere di essere i depositari della verità, etc. etc.
In questo grande ed immane tourbillon, unidea semplice, ma ricca di fermenti innovativi e di provocazione mi è stata data da amico, uno che oggi non posso dirvi chi è, perché non vuole, ma che domani forse potrò rivelarvi, sempre che lui lo voglia. [...]
Ebbene oggi possiamo fare tutti insieme una nuova stagione politica intervenendo e partecipando attivamente per fare qualche cosa davvero importante ed unico per questa città. Possono partecipare tutti coloro che ne hanno ovviamente lintenzione e che hanno a disposizione una settimana allanno da dedicare alla vita politica e sociale, senza distinzione di colorazione politica o quantaltro.
Ecco lidea: individuiamo un candidato Sindaco e gli Assessori Ufficiali, perché lo impone la Legge, ma a fianco degli Assessori ufficiali individuiamo anche quelli non ufficiali che affiancheranno i primi nelle loro mansioni durante tutto il periodo del mandato.
Vale a dire un Sindaco e Assessori ufficiali che rimangono in carica per sempre e poi tanti Assessori non ufficiali che si avvicenderanno di settimana in settimana fino alla fine del mandato elettorale.
Ecco la novità! In più, affinché le cose siano serie si firmerà anche un accordo con tutti i candidati e tutte le persone che si avvicenderanno nelle cariche istituzionali e non. La città avrà così un controllo incrociato di tante persone che non ingolferanno la macchina comunale, ma anzi la faranno viaggiare nel modo più serio e giusto possibile.
Immaginiamo: nella carica di Sindaco il Signor X che sarà il responsabile dellAmministrazione, come vuole la Legge e poi gli Assessori Ufficiali, accanto a questi per ogni assessore una quarantina di persone allanno (togliamo il periodo delle ferie) che ogni settimana si avvicenderanno, dando il loro contributo di idee e di collaborazione alla soluzione dei problemi della città. [...]
Stesso discorso, ma di estrema importanza riguarda i quartieri, verrà creata una delega apposita con le persone che si avvicenderanno di settimana in settimana, portando alla ribalta comunale con immediatezza i problemi dei loro quartieri risolvendoli.
Anche in questi assessorati è auspicabile che le persone che chiedono di partecipare possano in qualche modo considerarsi del settore: per listruzione, insegnanti ed alunni; per i Lavori Pubblici, titolari di imprese, muratori, geometri, architetti ed ingegneri, elettricisti, etc, etc,
È auspicabile altresì che la partecipazione sia eguale anche per le donne, la cui opinione e la cui lungimiranza amministrativa ed organizzativa è senzaltro un aspetto che arricchirà lattività del gruppo politico.
In questo modo anche coloro che non hanno tempo da dedicare alla politica e sono la stragrande maggioranza, potranno farne parte dedicando solo una settimana allanno alla cosa pubblica, portando il loro preziosissimo e personale contributo. [...]
Se a qualcuno è piaciuta lidea, non deve fare altro che scriverci ed aiutarci a continuare la provocazione permettendoci di realizzare qualche cosa di veramente democratico che mai in nessuna parte del mondo è stata realizzata. Parlandone in giro, abbiamo già circa una cinquantina di persone disponibili ad entrare nellorganigramma come assessori aggiunti. Facciamoci coraggio e facciamoci avanti per diventare artefici del nostro domani.
Se otterremo dei consensi, la prossima volta pubblicheremo la notizia dellapertura di un sito tramite il quale daremo le notizie della nostra sfida, tenendo informati tutti. Daremo anche lorganigramma degli assessorati e delle settimane che restano a disposizione per le quali occorrerà garantire la propria presenza».
La Lega Nord critica lattuale amministrazione.
Acqui Terme. Ci scrive il segretario cittadino della Lega Nord, Francesco Novello:
«Fino a quando ci prenderanno in giro?.
Nei precedenti articoli avevo osato sperare che lantenna faro di San Defendente è la pretesa del Sindaco di avere un braccio destro fossero gli ultimi errori gli ultimi soldi del contribuente mal spesi ma, come avevo anche detto: mai dire mai... la mia era solo una speranza. In tanti anni che faccio politica locale mai era successo che con i soldi dei cittadini si facesse Campagna Elettorale ma adesso le cose sono cambiate perché spicca evidente che Campagna Elettorale è, anche se sotto forma di informazione. Pagando dodici (12) pagine sui giornali locali lamministrazione nasconde la pubblicità con la scusa di informare il cittadino. Ma con quale serietà politica e con quale capacità amministrativa?
Sono riusciti a disastrare Acqui vendendo strade e patrimoni comunali, pagato progetti fatti ma mai messi in opera. La Lega Nord quando nel 2002 per le votazioni comunali aveva detto agli acquesi che le Liste Civiche non erano in grado di proseguire i progetti lasciati in eredità dalla stessa Lega Nord non si sbagliava, ed oggi ne abbiamo le prove. Unaltra beffa è quella sulle case popolari, lassessore preposto ha fatto un comunicato stampa informando che era uscito il Bando di Concorso per lassegnazione degli alloggi, i cittadini si sono presentati negli uffici dellassistenza creando disagio, imbarazzo agli impiegati che non sapevano nulla.
Se cè stato un inconveniente perché lassessore non si scusa con questi cittadini che hanno perso ore di lavoro per presentarsi negli uffici a chiedere informazioni?
E cosa dire della famosa e tanto pubblicizzata polizza assicurativa fatta agli anziani dal Comune per tutelarli dai furti e danni nelle abitazioni?
Se è vero che una persona anziana dopo aver subito un furto con scasso non sia stata rimborsata dallagenzia, pur essendo un danno lieve secondo loro superava la garanzia. Forse perché laddetto al ripristino del danno non è acquese e quindi con le spese di spostamento la cifra aumenta ed i rimborsi diminuiscono. Se al Comune questa iniziativa è costata settemila euro circa, più la spesa del materiale informativo spedito ai cittadini e la società assicurativa non mantiene limpegno deve pagare il Comune, questo va a gravare ancora di più su di un bilancio già precario ed a farne le spese è sempre il cittadino. Tutto ciò conferma lincapacità amministrativa come aveva previsto la Lega Nord già nel 2002. Quello che sanno fare bene è gettare fumo negli occhi dellelettore infatti, nei mesi che precedono le elezioni fervono i lavori di asfaltatura, pavimentazioni di marciapiedi, pulizia e tagli di erba nelle aiuole, pulizia di lampioni, illuminazione di strade magari solo fino a metà, come se nellaltra metà i cittadini acquesi non pagassero le tasse come gli altri.
E non è tutto, promesse di lavori tipo il capannone della Società, La Boccia o altro. Da cittadino acquese mi domando come mai tutto questo non è sempre stato fatto, la legislatura dura cinque anni ma i lavori fervono solo in procinto delle elezioni. In compenso hanno lavorato alle modifiche del piano regolatore per creare a qualcuno la possibilità di trasformare Fontana dOrto in un secondo Losio di cemento armato, hanno permesso che unindecente antenna facesse mostra di sè nel bel mezzo della rotonda proprio vicino alla chiesa di Cristo Redentore, senza parlare poi della ex Cantina Sociale, la MIVA, le Terme, lorribile costruzione di Zona Bagni chiamata sala congressi, le porte esoteriche, i gazebo inutili ed i supermercati. Per tutto questo scempio mi domando come mai Forza Italia, lU.D.C., Alleanza Nazionale, la Nuova Democrazia hanno preferito appoggiare questa amministrazione che da come ho riferito non ha poi amministrato così bene, quando ad Alessandria la Casa delle Libertà si è coalizzata creando una grande forza e mi viene da pensare che forse hanno deciso di appoggiare questa amministrazione che ha creato alla città, ed ai suoi abitanti solo disagi perché non avevano un loro candidato da presentare come Sindaco ad Acqui Teme?
Voglio evidenziare la coerenza della Lega Nord che si presenterà alle elezioni di giugno con il suo candidato a Sindaco, alla serietà rifiutando poltrone offerte per dare appoggi politici e fare gli auguri al resto della Casa della Libertà, a quelli che si aspettano ringraziamenti... ma su questo ho dei dubbi perché un proverbio dice: chi troppo vuole nulla stringe.
Accettiamo collaborazione ed appoggi da altre forze politiche per unalleanza onesta e voglia di lavorare, ricordando agli acquesi che gli errori di voto durano cinque anni nel bene e nel male vedi il precedente, ma soprattutto ricordino il lavoro svolto dalla Lega Nord quando amministrava da sola. Il vostro appoggio ridarà la possibilità ad un movimento politico che in passato ha dimostrato capacità amministrativa il motivo per riscattarsi. Se ha sbagliato lultimo anno di governo la colpa non è della Lega Nord ma soltanto di alcune persone, ma ormai questo è risaputo. Oggi la Lega Nord si è rinnovata nelle persone, nei tesserati, persone in grado di lavorare seriamente per risolvere i problemi dei cittadini e riportare la città di Acqui Terme ad essere ancora un fiore allocchiello».
Idee guida di Italia dei valori.
Acqui Terme. Ci scrive Marco Macola della segreteria cittadina dellItalia dei Valori:
«Anche se di recente inserimento nel contesto politico cittadino la nostra forza ha una idea precisa sulle linee da cui muovere per promuovere lo sviluppo della città e intende dialogare con gli altri partiti dello schieramento di centro sinistra perché questo indirizzo venga recepito nel programma politico- amministrativo del candidato de lUnione, Gian Franco Ferraris, che noi sosteniamo con assoluta convinzione.
Diversamente da Novi, collocata al centro del triangolo Genova - Milano Alessandria e con in più la funzione di retroterra del porto di Genova, la posizione decentrata di Acqui rende difficilmente realizzabile un suo inserimento nel circuito produttivo-industriale, se non in funzione di complementarietà.
Serve quindi dare alla città, che ne ha tutti i requisiti: qualità urbane e del territorio circostante, valori storico culturali, produzioni tipiche eno-gastronomiche, vicinanza con il mare, potenzialità termali e ambientali, una accentuata caratterizzazione quale polo turistico del benessere.
Per la costruzione di un ruolo significativo nelleconomia turistica è indispensabile la pianificazione puntuale di tutta una serie di iniziative coerenti, ma è prima di tutto indispensabile una convinta adesione a questa scelta strategica da parte di tutti coloro che possono e devono contribuire a realizzare questo obiettivo: partiti, operatori economici, amministrazioni pubbliche ai vari livelli, associazioni di categoria, sindacati, e gli stessi cittadini .
I passaggi da realizzare non riguardano solo la ricettività e il suo livello dimensionale e qualitativo, servono anche importanti realizzazioni per dare sostegno e spessore al potenziale turistico della città.
Ci vogliono innanzitutto i collegamenti stradali: con il mare, con il nord, con la stessa Torino. Alcuni progetti in corso sono da perseguire, altri, come l adeguamento della statale della Val Bormida vanno studiati e richiesti. Ma anche con le Ferrovie si deve aprire un confronto importante sui collegamenti necessari e possibili, abbinando anche il tema della salvaguardia dell ambiente che trova ampie fasce di sostenitori, soprattutto all estero, potenzialmente attratti da una offerta di questo genere.
Lingresso in città dallarea dellOvadese Valle Erro deve essere adeguato, serve almeno un altro ponte per decongestionare l area Bagni e qualificarla, ma anche per dare la necessaria fluidità al movimento veicolare.
È necessario un piano viabilità parcheggi che valorizzi la percorribilità delle aree cittadine, anche integrando con buon senso, le zone pedonalizzate, valutando nel contempo le necessità di trasporto pubblico.
È indispensabile un piano commerciale che caratterizzi e qualifichi la struttura della distribuzione al dettaglio, i negozi tradizionali, che sono il complemento naturale e necessario di una offerta turistica qualitativa, assieme alla promozione di attività del tempo libero.
Abbiamo unottima scuola alberghiera, i problemi di qualche anno fa sembrano superati. È uno strumento importante anche per la creazione di relazioni e scambi sia a livello nazionale che internazionale. Credo si debba dare un taglio ben più deciso al potenziamento del suo valore e del suo ruolo. In parallelo ad essa si dovrebbe creare una scuola di alta specializzazione per la vinificazione, come ha proposto recentemente la dr.ssa Paola DAlessandro, provveditore agli Studi di Alessandria Novara.
Ci sono le Terme, la gestione pubblica ne ha limitato negli anni la funzione, dobbiamo prenderne atto, anche dall esempio del Casinò di St.Vincent che entrato nell area pubblica ha abbandonato in pochi anni la posizione di primo Casinò d Europa che deteneva.
È quindi necessario dare ad esse una connotazione di azienda economico-produttiva il cui obiettivo sia proporre il trattamento termale non solo come elemento curativo, ma quale vera e propria vacanza e organizzandosi di conseguenza.
Per un valore aggiunto alla proposta termale, soprattutto sul piano internazionale, assieme alla certificazione ambientale dellarea acquese vi è il progetto, premiato recentemente dal Fondo Sociale Europeo, di laboratorio di certificazione della efficacia delle proprietà curative dei trattamenti termali che l Università di Pavia sta mettendo a punto partendo da una iniziativa del presidente della Comunità Montana Suol d Aleramo Giampiero Nani».
Il Prc riparte dai giovani
e si complimenta con la Comunità Montana.
Acqui Terme. Il circolo di Rifondazione M.Contu, nella nuova sede appena inaugurata di Via Goito 26, tiene a presentare la sua idea di azione politica, che guarda oltre il periodo della campagna elettorale per sostenere un percorso di naturale coinvolgimento della comunità cittadina.
«La nostra città - scrivono dalla segreteria Prc -sembra aver perso in questi anni la capacità di rinnovare la coesione sociale e la solidarietà, nonostante il territorio sia concentrato e la nostra tradizione positiva in questo senso.
Acqui è una realtà piccola, ma che soffre suo malgrado dei grandi e gravi problemi legati alla società globalizzata, dove non esiste più lidea del mutuo soccorso al di fuori del proprio nucleo familiare, dellaccoglienza e della tolleranza. Il terrore legato alla perdita economica e allinstabilità politica, accompagnato ad Acqui da un concreto disinteresse nei confronti della gente, ha chiuso porte e finestre alla più semplice e genuina socializzazione.
La manifestazione del 24 febbraio in Piazza Italia, che ha avuto un riscontro positivo dato sia dai numeri che dal coinvolgimento delle persone presenti, rappresenta la prima di una serie di iniziative rivolte alla città, ma non attraverso gli ormai consueti meccanismi di organizzazione dallalto, ma insieme a tutti coloro che hanno accumulato in questi anni il disagio della mancanza di possibilità, mezzi e disponibilità degli spazi.
In una cittadina che continua a vendere se stessa, perdendo così potenziali luoghi di ritrovo e scambio culturale, in una città che attualmente pensa a galleggiare economicamente con fatica e non a riprodurre il sistema culturale, per lasciare uneredità alle nuove generazioni, il PRC mette a disposizione il tempo, gli spazi possibili e soprattutto le relazioni umane per ricostituire un punto di riferimento e ripartire, curando le proprie ferite non attraverso il vittimismo, ma tornando a seguire gli impulsi e praticare linsieme di gesti che rendono piacevole e vivibile la nostra realtà.
In linea con lattività nazionale del nostro partito, che mette in primo piano i temi delle politiche sociali, dellimmigrazione e del lavoro, rifondazione è ripartita dalla base, dagli studenti delle scuole superiori e universitari, ascoltando la loro voce che si pone per ovvie motivazioni fuori dal coro.
A tutti coloro che pensano di vendere ai giovani un prodotto preconfezionato, essi rispondono esponendo ciò che la loro breve esperienza gli ha insegnato: una forte disillusione rispetto alla realizzazione dei loro sogni, ma anche uninsperata forza di volontà e idee concrete da manifestare.
Attraverso un precoce contatto con la realtà del precariato e dellimmobilità sociale acquisiscono una forza, oggi più di ieri, che li spinge nella direzione opposta.
Con i ragazzi, per il diritto allo studio, alla libera espressione artistica, al loro futuro, abbiamo deciso di provare a costituire un collettivo aperto a tutti, che proponga unalternativa concreta (laboratori creativi), e uninformazione sul campo(rivista competente) che li aiuti a portare avanti i loro progetti.
Linvito è aperto a chiunque voglia unirsi, anche solo per ritrovarsi e comunicare.
Con lo stesso spirito vorremmo dare il nostro apporto alla possibile futura amministrazione di centro sinistra, dare voce a chi normalmente è escluso dai tavoli decisionali e, come ad esempio gli anziani, viene lasciato a se stesso in nome di interessi più alti.
Ma questa voce non può avere un contratto a tempo determinato per le elezioni amministrative, devessere un filo rosso che lega le generazioni e questo può avvenire soltanto se si inizia a comprendere qual è la vera ricchezza di un territorio, cioè la trasmissione di un identità sociale in movimento, interculturale, egualitarista e davvero libera di costruire il proprio futuro.
A questo proposito rinnoviamo linvito di Don Andrea Gallo, il quale rivolgendosi non solo ai giovani ma tutti i cittadini acquesi, ha detto che in questo momento critico per la società ognuno di noi deve mettere da parte il suo individualismo e provare ad impegnarsi politicamente, dove questo termine contiene ancora il suo valore originario, cioè rappresentare la società civile e i suoi diritti».
Sportello Inail: a chi i meriti?
Acqui Terme. Ci scrive Mauro Garbarino:
«Ho letto su un quotidiano nazionale di giovedì 1 marzo che ad Acqui Terme verrà aperta una sede dellInail.
È unottima notizia, soprattutto nella considerazione che Acqui, negli ultimi anni, aveva visto soltanto la fuga di sedi di uffici amministrativi, di aziende e di servizi pubblici.
Ma vorrei fare una considerazione di opportunità nellinformazione alla stampa da parte del Sindaco.
Dello sportello dellInail ad Acqui Terme se ne parla dal 2001, con linteressamento di alcuni cittadini coadiuvati da enti, consulenti e aziende. Poiché lo sportello attuale, presso la sede dellInps, è attivo solo due mattine alla settimana e per il disbrigo di pratiche limitate, si era pensato di rivolgere allInail provinciale la richiesta dellapertura di uno sportello polifunzionale.
Nel 2002 il Sindaco di Acqui Terme, in questottica, aveva fatto una sua istanza specifica.
Ma il tutto si era arenato per il parere negativo dei dirigenti di allora dellIstituto. Il gruppo di acquesi che portavano avanti il problema si rivolsero quindi a me per vedere se era possibile intervenire per sbloccare la situazione. Mi attivai e trovai nel prof. Adriano Icardi, soprattutto nella sua veste di presidente del Consiglio Provinciale, un valido alleato.
Nel 2004 iniziò quindi liter burocratico tra le sedi Inail provinciale di Alessandria e quella di Torino.
Finalmente i vertici regionali diedero il loro assenso per lapertura della sede acquese, ma, considerati i locali presso lInps di Via Alessandria insufficienti, si doveva trovare la sede adatta. Ci rivolgemmo quindi allamministrazione comunale, che in un primo tempo si mostrò scettica. Poi con linteressamento diretto dellex assessore Riccardo Alemanno la situazione migliorò.
Dopo il rimpallare di diversi siti, si trovò nei locali dellex alloggio del custode del palazzo comunale, la sede adatta. LInail si accollò lonere della ristrutturazione della sede e della gestione, ma, essendo i locali sotto vincolo architettonico, la sovrintendenza alle belle arti doveva dare il suo parere favorevole.
Ci attivammo ancora, e grazie anche alla collaborazione dellattuale assessore Anna Leprato, siamo riusciti a mettere assieme tutti i puzzle della pratica, non ultimo la minaccia che la proposta di comodato con lente andasse agli uffici romani, la qual cosa avrebbe provocato uninterminabile protrarsi dei tempi.
Tutto questo interessamento fu fatto da noi nel più stretto anonimato, ritenendo il problema di interesse generale per la nostra città, e senza alcuna intenzione di pubblicità personale o politica, essendo sia io che il prof. Icardi esponenti locali di partiti politici.
Ora però nel vedere il Sindaco appropriarsi di tutti i meriti, senzaltro in prospettiva della prossima scadenza elettorale, mi pare perlomeno scorretto.
Linteresse della città deve essere superiore allinteresse particolare, e questo modo di agire mi pare perlomeno disincentivante verso la volontà dei cittadini di collaborare con questa amministrazione».
Il Centro sinistra valuta lattività
dellamministrazione comunale.
Acqui Terme. Al termine di un mandato amministrativo caratterizzato da unampia serie di problemi ed iniziative, i gruppi consiliari del centrosinistra si presentano alla cittadinanza martedì 13 marzo alle ore 21 presso la sala conferenze dellHotel Nuove Terme. Nella serata i consiglieri Domenico Borgatta, Luigi Poggio, Vittorio Rapetti e Domenico Ivaldi illustreranno, aiutati da proiezioni fotografiche, gli avvenimenti, limpegno, le valutazioni, i problemi irrisolti del quinquennio trascorso e le proposte di soluzione dei problemi.
Gli organizzatori tengono a precisare che «fra gli altri verranno affrontati i temi del bilancio comunale e della situazione dei conti del comune, della scuola nei vari ordini e gradi, dellurbanistica, nellottica delle molteplici varianti apportate al Piano regolatore, tanto da stravolgerlo e non essere quindi più attuale per lo sviluppo compatibile per la nostra città. Quindi verranno trattati i problemi dei servizi sociali, decisamente carenti, colpa di una giunta che ha sempre privilegiato gli interessi dei ceti medio-alti, con riferimento anche allannosa questione delle case popolari e dellacquedotto, che verrà senzaltro allordine del giorno nei mesi estivi, considerando il particolare clima che ha caratterizzato questi mesi. Infine un problema importante saranno le società partecipate, che hanno dato luogo a grossi passivi per le casse comunali senza alcun ritorno per lo sviluppo, se non per i gettoni degli amministratori di quelle società».
Chiuderà la serata il candidato a sindaco de lUnione, Gianfranco Ferraris.
La strana primavera acquese.
Acqui Terme. Ci scrive il dott. Ivo Armino:
«Le temperature insolitamente elevate degli ultimi giorni ci annunciano, con un certo anticipo, larrivo della primavera. Basta andare poco fuori città per accorgersi della inconsueta fioritura che anticipa di molto la bella stagione, ma anche in città stiamo assistendo ad un fenomeno assolutamente straordinario, forse irripetibile! Del tutto simile a quello che si verifica eccezionalmente nel cuore dellAfrica nelle rare occasioni in cui piove: la famosa fioritura del deserto. Mi spiego: nel desolato deserto di iniziative e di idee, a cui lAmministrazione Rapetti ha abituato gli acquesi negli ultimi cinque anni (forse le ripetute crisi idriche hanno prodotto aridi effetti anche in campo amministrativo), sta ora incredibilmente sbocciando una serie di cantieri e di progetti, che promettono di trasformare la sterile landa termale nel giardino dellEden. Dal restauro della Bollente al sottopasso ferroviario di Via Crenna, fino agli oltre 2 milioni di euro di interventi di arredo urbano e al progetto del nuovo polo scolastico, peraltro di iniziativa della Provincia (e chissà cosaltro ci aspetta nelle prossime settimane!), è tutta una fioritura improvvisa quanto inattesa, dallincalzante ritmo pirotecnico che ricorda lo spettacolo dei fuochi dartificio di San Guido. Tuttavia, il rischio è che questo strano fenomeno acquese assomigli troppo al ben più noto fenomeno botanico africano, la cui durata è notoriamente alquanto limitata nel tempo: infatti, mentre i cantieri aperti (non molti, per la verità) procedono con studiata lentezza in attesa della data più opportuna per linaugurazione delle opere ultimate (presumibilmente non prima della metà di maggio), i progetti vengono sistematicamente utilizzati per riempire le pagine dei giornali attraverso apposite conferenze stampa, con lunico inconveniente che, trattandosi appunto di semplici progetti, non vi sono certezze sui tempi di attuazione, né sulla loro effettiva realizzazione. Limpressione è che il fenomeno sarà di breve durata e tenderà ad esaurirsi subito dopo lappuntamento elettorale, con il conseguente ritorno al solito deserto.
Nei giorni scorsi abbiamo anche assistito ad un altro prodigio, che ad Acqui si manifesta con stupefacente regolarità ad ogni appuntamento elettorale: il rinvio a giudizio del principale concorrente (almeno nellarea del centrodestra) del Sindaco uscente. Una pura casualità o un vero colpo di fortuna? Alla luce delle note conoscenze nelle sedi competenti dellAmministrazione uscente, il dilemma è dobbligo. Peraltro, la particolare tempestività del provvedimento giudiziario e la perfetta coincidenza delle date delle prime udienze (11 maggio e 8 giugno prossimi) con quelle dei due turni elettorali rischia di produrre leffetto opposto, favorendo anziché danneggiare la concorrenza, tanto più se si considera che le indagini risultano concluse sin dal maggio 2006.
Infine, sabato 24 febbraio si è svolta in piazza Italia una originale iniziativa di promozione turistica della città: un concerto di musica tipica acquese accompagnato da varie forme di espressione artistica alternativa, il tutto volto a far conoscere agli sconcertati turisti del vicino Hotel le più significative manifestazioni della cultura e del folklore locale. Bene ha fatto il Comune a negare, in passato, lautorizzazione allutilizzo della medesima piazza per alcune iniziative dalle autentiche finalità benefiche, certamente meno meritevoli! I più sinceri complimenti, quindi, allAmministrazione comunale per aver finalmente portato la civiltà no-global sulla piazza principale di Acqui: anche se per il Sindaco risulterà un po complicato spiegarlo ai nuovi alleati della Casa delle Libertà, con simili iniziative il rilancio turistico della città è assicurato! Perché non realizzare anche un bel centro sociale al posto del liceo classico (che starebbe giusto per essere trasferito nel nuovo polo scolastico) o una bella moschea al posto dellHotel Nuove Terme?»
Due liste civiche presentano Gallizzi candidato sindaco.
Acqui Terme. Sabato 3 marzo le liste civiche La città ai cittadini e Vivere Acqui hanno presentato nella sala di Palazzo Robellini il loro candidato a sindaco dott. Michele Gallizzi.
Il candidato ha illustrato per sommi capi alcuni punti del suo programma e ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Diverse sono state le tematiche affrontate. In particolar modo il candidato ha parlato di lavoro e occupazione e ha sottolineato come sia così diffuso il precariato e quanto siano numerosi i disoccupati nella nostra città e sul territorio.
Egli ha posto come priorità programmatica la questione lavoro e occupazione, perché, non solo questa è causa del disagio giovanile e sociale, ma rispecchia la situazione generale di una società che vive in un quotidiano malessere, da cui bisogna uscire impegnando tutte le energie disponibili per affermare la supremazia del lavoro su quella dellestetica e dellapparenza e per dare alle giovani generazioni, per quanto possibile, la certezza del futuro. Per fare questo cè bisogno di volontà politica e di orientamenti amministrativi diversi da quelli che hanno caratterizzato questi ultimi quindici anni di amministrazione comunale. Il candidato ha anche parlato in modo succinto di viabilità interna, esterna e della questione parcheggi, ormai per la maggior parte a pagamento, che vessa i cittadini in modo continuo e pressante, non solo per quanto riguarda la tariffa oraria che è molto esosa per una città come la nostra, ma anche per linsufficienza numerica degli stessi, soprattutto per quanto riguarda il centro. Non ha tralasciato il settore turistico-termale, che va visto e affrontato in unottica diversa, più globale, capace di farlo entrare in modo adeguato, oltre che nel circuito nazionale, anche in quello internazionale.
Ha affrontato largomento anziani, quello della sanità, della condotta fognaria di Moirano di cui si parla da parecchio tempo, ma nessuna amministrazione ha dato inizio e concretizzato unopera così importante per una delle più belle zone delle colline acquesi.
Non ha tralasciato, ovviamente, la spinosa questione dellantenna di S. Defendente, su cui ha espresso un parere chiaramente negativo, sia per quanto riguarda lestetica, sia per la pericolosità viabile di questa struttura sistemata in un punto, tra laltro, insufficiente ad accogliere una rotonda in una zona ad alta densità abitativa. Per questo ha dato il suo impegno affinché venga rimossa e rilocalizzata in un altro sito. Ci saranno, a breve termine, altre riunioni e incontri con i cittadini per dialogare su altri punti programmatici, oltre a quelli citati sopra, di uguale importanza sia per i contenuti che per lutilità di sviluppo economico, turistico e occupazionale della nostra città.
Il coordinamento liste civiche
La città ai cittadini e Vivere Acqui
I Verdi aperti alla voce dei vari movimenti.
Acqui Terme. Ci scrive Marco Lacqua, portavoce dei Verdi di Acqui Terme:
«Egregio Direttore, questa settimana mi premeva sottolineare e ricordare ai lettori preparati e anche a quelli meno attenti, le voci guida di noi Verdi nellambito politico acquese oltre che italiano.
Siamo per una Acqui Terme più vivibile e più a misura duomo (e di donna e degli altri animali), più pulita sia a livello atmosferico sia a livello di trasparenza amministrativa. Siamo consapevoli che linquinamento dellaria delle autovetture non sia lunico male che causa le polveri sottili, ma che una buona parte di responsabilità è anche di coloro che non praticano una politica di riduzione energetica efficace con lincentivazione delle energie rinnovabili come il solare, leolico e il geotermico (e nellultima Finanziaria grazie al nostro contributo vi sono presenti nuovi aiuti per linstallazione dei pannelli fotovoltaici). Questioni che io personalmente vado a dire in giro per tutto il Piemonte da ormai 15 anni almeno. Inoltre siamo per una più accurata politica del verde pubblico cittadino inteso come giardini, alberi, spazi giochi per bambini, percorsi verdi, birdwatching, spazi di aggregazione per anziani. Le questioni dellapprovvigionamento idrico dal torrente Erro (che tanto ci fanno soffrire in queste ultime estati) e delle sue necessarie alternative (vedi finalmente lallacciamento con la condotta di Predosa in via dultimazione) e il rilancio della raccolta differenziata dei rifiuti saranno tematiche basilari della nostra attività politica cittadina. Bisognerà poi difendere il nostro territorio da degli scempi progettati (vedi la Carcare o lAlbenga-Predosa) dai soliti poteri forti ai quali la protezione ambientale non importa affatto. Inoltre, per evitare spiacevoli situazioni come quella dellantenna nel rione di San Defendente, dovremo operarci per una regolamentazione comunale accurata che monitori, che ci salvaguardi e che ci protegga dallinquinamento elettromagnetico. Oltre a tutte queste problematiche tradizionali noi Verdi dal Congresso Nazionale di Fiuggi del 10-11-12 novembre scorso ci siamo dati come obiettivo per la fine del 2008 di coinvolgere più apertamente e più direttamente nellazione politica le associazioni, i movimenti, i comitati locali che si occupano di ambientalismo. Questo indirizzo che Stefano Boco, Alfonso Pecoraro Scanio e Paolo Cento hanno impresso a livello nazionale, io desidero esportarlo ad Acqui Terme. Come Verdi siamo quindi pronti a ricevere, da chi lo vorrà, ogni contributo didee utile alla causa ecologista e anche collaborazioni concrete (vedi candidatura allinterno della nostra lista alle prossime elezioni comunali) e positive di ogni tipo su qualsiasi tematica ambientalista. Basterà telefonare al 329/2137284 o mandare una mail a lacqualeco@libero.it
Accetteremo anche le critiche, come sempre abbiamo fatto, basta che siano motivate, costruttive, non preconcette e che non abbiano la saccenza di insegnare a fare lambientalista a chi la natura la difende da quando è nato (mese più, mese meno).
Con queste basi e con questo entusiasmo noi Verdi siamo sicuri che, insieme al candidato Sindaco de LUnione di Acqui Terme Gianfranco Ferraris, riusciremo a riportare in primo piano anche nella nostra città la politica ecologica.
Acqui per Acqui: una squadra di amici
per rimanere nella nostra città.
Acqui Terme. Ci scrive Stefano Castiglioni :
«Dobbiamo mobilitarci con orgoglio per cambiare la maggioranza in Comune perchè lo dicono i risultati di questa amministrazione comunale. Lì viviamo tutti i giorni e il comune buon senso ci fa constatare che forse si è esagerato nello spendere in parcelle per progetti mai realizzati (come il grattacielo in quartiere Bagni) o in opere e lavori (purtroppo realizzati) come le porte telematiche, il centro congressi, lantenna a San Defendente o iniziative tramontate come lUniversità, la Società di Trasformazione Urbana, la società Nuove Terme, lalbergo al Castello. Anche linfernale internet ci ha aiutato a vedere che se cerchiamo a Salsomaggiore un appartamento come quello in cui viviamo ad Acqui là vale almeno 1 volta e mezza di più e il parcheggio costa il 30% in meno. Mentre, nel 2007, abbiamo unarea come la zona della Polveriera oggi ancora priva di fogne e gas. Questo è ciò che ci porta a dire che un bambino nato ad Acqui ha una prospettiva certa: emigrare per trovare un posto di lavoro e mettere su famiglia. Cambiare lamministrazione comunale è diventata una speranza necessaria. Abbiamo assistito allapertura di nuovi supermercati che, a differenza dei negozianti storici della nostra Città, hanno avuto dal Comune agevolazioni anche nei parcheggi immediatamente realizzati mentre se un turista vuole fermarsi per andare a vedere la Bollente e fare acquisti ha il 90% di probabilità di ritrovarsi come benvenuto ad Acqui una multa salata. La nostra Città ha perso il sorriso perchè non vede prospettive e sa di aver esaurito i milioni di euro che anche la Regione Piemonte aveva messo a disposizione e che qui non hanno prodotto alcun nuovo posto di lavoro stabile. Bisogna cambiare rotta. Il 31 dicembre 2006 in piazza Italia a mezzanotte le persone si chiedevano perchè non si festeggia come nel resto del mondo? Le risposte: non è competitiva con le altre città turistiche, i commercianti non ce la fanno più, il Comune è senza idee, troppo egoismo uguale assenza totale di politica per lo sviluppo turistico. Noi ci siamo detti mettiamoci a proporre unalternativa amministrativa pulita, nata senza il peso di dover o voler difendere niente altro che Acqui e la dignità di noi acquesi. Vogliamo una città orgogliosa degli acquesi che si sono fatti strada, siamo stufi delle gelosie e delle invidie, chiediamo e lavoriamo perchè tornino e possano godersi la loro città tra amici. Sì, manca ad Acqui il senso dellamicizia, della partecipazione e ci rattrista vedere persone prima solidali e poi nemiche nelle aule di tribunali. Una volta le discussioni si risolvevano in piazza guardandosi negli occhi o grazie ad un amico riconosciuto saggio che decideva per i contendenti e un merito o un problema diventava un impegno per la Città. Allora abbiamo vinto anche a Giochi Senza Frontiere con una grande squadra di amici. Allora abbiamo sponsorizzato con le Terme la nostra squadra di calcio e vinse il campionato. Noi siamo con chi vuole vivere Acqui in un clima positivo e non chiederemo mai il voto per utilizzarlo contro qualcuno. Non cè neanche più il tempo e dobbiamo rispettare i 3500 disoccupati e smetterla di prenderli in giro con promesse a tre mesi dalle elezioni, raviolate e grandi magazzini. Cè chi vende perfino paste e pasticcini fatti a Canelli oltre alle creme delle Tere fatte a Gaggiano (Mi). Bene facciano pure, ma noi con Acqui per Acqui vogliamo ricreare la voglia di lavorare ad Acqui e di far ritrovare il sorriso alla nostra Acqui.