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A Monastero installati semafori intelligenti |
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Monastero Bormida. Il Comune di Monastero ha messo in funzione due cosiddetti semafori intelligenti agli ingressi del paese, con funzione di indicatore e regolatore della velocità per cercare di arginare il far west di auto, moto e camion che transitano a folle velocità sulla S.P. 25 attraverso il centro abitato, spesso creando gravi problemi di sicurezza ai pedoni soprattutto in prossimità di una famigerata strettoia prima di piazza Roma.
I semafori, in realtà, non sono semafori, cioè non istituiscono dei sensi unici alternati, ma hanno esclusivamente una funzione di controllo e regolazione della velocità; indicano cioè la velocità a cui sta andando il veicolo quando entra in paese. Due fotocamere riprendono le autovetture circa 50 metri prima del semaforo e, se la velocità supera i 50 km/h, fanno scattare prima il giallo e poi il rosso, invitando a fermarsi o a rallentare in attesa del verde, che scatta dopo pochi secondi. Due vistosi cartelli posti a 150 metri dagli apparecchi indicano chiaramente che il semaforo è sempre verde se non si superano i 50 km/h. «È un primo tentativo spiega il sindaco Luigi Gallareto per regolamentare un po il traffico nel centro del paese. Nessuno pretende che sia risolutivo; le scelte troppo drastiche alla fine scontentano tutti. Però crediamo che possa rappresentare un deterrente positivo. In questi giorni in effetti, anche se alcuni continuano a sfrecciare come prima, moltissimi si fermano o almeno rallentano, garantendo un passaggio più sicuro. Linstallazione al momento è sperimentale e serve anche ad apportare le inevitabili migliorie: ad esempio verrà spostato di circa 10 metri a valle lapparecchio posto allentrata del paese arrivando da Bistagno, che oggi è troppo vicino agli incroci con altre strade. Verrà poi regolamentata meglio la durata del giallo e del rosso, così da evitare che il rosso scatti quando chi transita veloce è già oltre e rimane fermato lignaro e corretto automobilista sopraggiunto nel frattempo. Nel giro di una settimana questi piccoli disguidi verranno superati. Quello che mi preme sottolineare è che non si tratta di semafori, ma di apparecchi indicatori della velocità, che hanno solo una funzione di dissuasione». - Tutti parlano di autovelox e sullargomento divampano le polemiche. Che cosa ne pensa lAmministrazione di Monastero? «Noi prosegue il Sindaco stiamo valutando tutte le soluzioni, perché è inevitabile che ogni tanto ci voglia anche un po di deterrente, altrimenti passato il periodo della novità tutti continuerebbero a passare ai 120 allora. Siamo orientati verso la stipula di una convenzione con i vigili di Acqui o della Comunità Montana Suol dAleramo o di altri Enti territoriali per la presenza di una pattuglia con telelaser o autovelox tre o quattro volte al mese, a date e ore diverse. Preferiamo invece abbandonare lidea dellautovelox fisso, che è troppo penalizzante per i cittadini e rappresenta di fatto un pedaggio obbligato al limite della correttezza morale. Un Comune, secondo me, non può fare multe a raffica solo per incassare dei soldi; se i nostri Enti hanno difficoltà di bilancio, non per questo devono trasformarsi in sceriffi della strada. Molto meglio, a parere di questa Amministrazione, mettere gli apparecchi autovelox una volta ogni tanto e con il vigile ben visibile. A questo punto, se per far rallentare non basta il cartello, non basta il semaforo, non basta il vigile, ci sta anche la multa». - Tutti questi problemi non ci sarebbero se si fosse attuata la scelta di costruire il ponte a monte anziché a valle dellabitato «È molto vero conclude il sindaco Gallareto ma questa ormai è acqua passata e lamentarsi ora non serve più a nulla. Nella situazione attuale quello che possiamo fare è mettere una pezza al problema della velocità e del transito incontrollato in paese. Tutto il resto lo lasciamo alle discussioni dei bar o del mercato». (G.S.) |
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