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È morto l'avv. Pier Dario Mottura

 
Acqui Terme. Grande perdita per la popolazione di Acqui Terme e dell'acquese la morte dell'avvocato Pier Dario Mottura Giraud, avvenuta martedì 17 luglio.
Aveva 87 anni, era persona amata, stimata e onorata da tutti quelli che l'hanno conosciuto. Tutti lo ricordano per la sua competenza a livello professionale, per la sua rettitudine e la sua vasta cultura. Discorrere con lui era cosa piacevolissima e preziosa.
Il ricordo dell'avvocato Mottura va anche al tempo in cui fu, dal 1970 al 1972, sindaco apprezzato in ogni ambiente della città. Incarico che svolse con competenza e coerenza.

Mons. Galliano ricorda
l'avv. Pier Dario Mottura

Acqui Terme. Monsignor Giovanni Galliano ricorda la figura dell'avvocato Pier Dario Mottura Giraud:
"Dopo anni di indisposizione, sopportata con forza d'animo esemplare e curato con tanto amore dalla famiglia, ha chiuso la sua operosa e nobile giornata terrena l'avv. Pier Dario Mottura Giraud: è un lutto grande per i familiari, per la nostra comunità cittadina e per tante iniziative. Era nato a Torino il 2 agosto 1920; in questa città è stato alunno quotatissimo, presso i Padri Gesuiti. Stimato avvocato (era figlio d'arte in quanto anche il papà esercitava la stessa professione), il 30 ottobre 1947 andò sposo alla gentile e nobile sig.ra Adele De Lorenzi, discendente del Senatore e Ministro Giuseppe Saracco. Ebbe due figli, Maria Vittoria e Pier Bepy, che furono il conforto della sua vita.
Il genero Tassos e la nuora Maura divennero come figli.
I nipoti Costantinos, Stefania, Alessandro e Cristina furono la gioia dei nonni.
L'avv. Mottura fu un esperto e stimato uomo di legge. La sua vita fu una scuola per i giovani: per primo, in Acqui, creò e guidò saggiamente un quotato studio associato di avvocati, che trovarono sempre in lui un maestro impareggiabile. Egli sentì molto l'impegno sociale e politico e, uomo preparato e onesto, offrì il suo contributo prezioso per la città. Fu Sindaco molto apprezzato: si prese a cuore lo sviluppo della città, manifestando idee innovative per togliere Acqui dall'isolamento e organizzare una città termale competitiva. Purtroppo i suoi progetti, tanto lungimiranti, non vennero sostenuti. La sua amministrazione va ricordata per l'onestà e la trasparenza che l'hanno contraddistinta.
Uomo di grande fede, visse e operò sempre in costante impegno cristiano; fedele ai suoi principi religiosi e morali, seppe guadagnarsi la stima generale. Deceduto il 17 luglio 2007, i funerali si svolsero solenni giovedì 19 luglio alle ore 9,15 in Cattedrale.
La salma riposa nella tomba di famiglia, presso il cimitero cittadino. La stima della vita e del suo operato rimarrà imperitura: lascia di sé un ricordo incancellabile".

 

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