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Le associazioni dei commercianti
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Ovada. La Confesercenti lamenta la scarsa attenzione dell'Amministrazione, disattesi i pochi punti fermi trovati sulla chiusura di via San Paolo
Piano del traffico e viabilità: questi i temi caldi dell'assemblea pubblica di fine giugno, cui hanno partecipato gli uffici zonali della Confesercenti provinciale e che ha visto appunto "disattesi gli accordi raggiunti per la chiusura di via San Paolo." La serata ha toccato argomenti di attualità per Ovada, quali la chiusura al traffico del centro storico ed l'installazione dell'antenna per la telefonia mobile sul campanile della Loggia. Ma soprattutto è stata occasione ufficiale per il Comune di annunciare la chiusura sperimentale di via San Paolo, da luglio a settembre, "secondo orari che hanno lasciato del tutto insoddisfatti i presenti." La Confesercenti di Ovada, tramite il suo presidente Cinzia Grillo, ritiene "doveroso" riportare alcune considerazioni, emerse nel corso della serata e meritevoli di approfondimento. "Concordiamo tutti sulla visione di un centro storico vivibile, accessibile e con una forte presenza di attività economiche valorizzare il centro storico vuol dire qualificarne le qualità abitative, la presenza delle attività commerciali al suo interno, garantire adeguati spazi di sosta per i residenti, e per chi utilizza gli esercizi commerciali, gli uffici, le banche e tutto quanto si trova nel cuore stesso di Ovada. Fondamentale però mantenere un atteggiamento di coerenza e correttezza, da parte di tutti gli attori coinvolti, nel rispetto di quelle che sono le richieste, le esigenze e le disponibilità al dialogo di quanti hanno a cuore, e non soltanto a parole, il futuro dell'economia cittadina". La Confesercenti ha evidenziato come la pedonalizzazione del centro storico debba accompagnare, e non frenare, le politiche di sviluppo. In questo senso, restano fondamentali l'offerta di parcheggi e la conseguente, ripetuta richiesta di completamento del parcheggio multipiano nel palazzo in Piazza del Peso, di cui durante l'assemblea sono stati in molti a lamentare l'eccessiva lentezza dei lavori. Senza dubbio tema cruciale della serata è stata la regolamentazione del traffico in centro, un argomento su cui da mesi Comune e Associazioni di categoria si confrontano, in particolare per quanto riguarda la sperimentazione in fascia pomeridiana, "secondo l'opzione caldeggiata dagli operatori di via San Paolo (nonostante il parere completamente negativo dei commercianti di piazza Mazzini e via Roma). Si era in pratica trovato un accordo parziale sulla fascia fra le 15 e le 18 come più adatta per sperimentare la ZTL. Il 21 giugno però, a soli cinque giorni dall'assemblea pubblica, l'Amministrazione comunale convocava le Associazioni per annunciare l'avvio di una ZTL sperimentale, da metà luglio ai primi di settembre, dalle ore 16.30 alle ore 19.00 (orario che armonizza gli orari di chiusura con quelli in vigore in via Cairoli). "Sono state completamente disattese le aspettative per un accordo che era costato tempo e fatica e soprattutto si ha l'impressione che, nonostante le motivazioni espresse a favore di un orario piuttosto che un altro, gli interlocutori abbiano scelto di non ascoltare commentano alla Confesercenti, si sono perse ore per spiegare l'importanza dell'utilizzo delle aree di sosta, si è formulata una proposta che riteniamo interessante ed innovativa, che permetterebbe un utilizzo dei parcheggi e nello stesso tempo impedirebbe le cosiddette "vasche" in auto. Ma alla fine ad un percorso concertato si è preferito un atto di imperio, avviando la sperimentazione con modalità completamente altre". La sperimentazione andrebbe a colpire il commercio ovadese in un momento in cui le attività economiche del centro storico vedono consolidata la loro presenza, con un numero di attività che è rimasto pressoché stabile nonostante la crisi che ha affrontato il settore della piccole imprese del commercio e dei servizi. "Questo significa che gli operatori dimostrano volontà di partecipazione e contribuire in prima persona, in particolare con l'intenzione, più volte manifestata, di professionalizzare il proprio impegno con la creazione di un Consorzio per la valorizzazione del Commercio, una realtà che possa usufruire dei contributi previsti dalla Regione Piemonte per i Piani di Qualificazione Urbana - concludono alla Confesercenti - con questo intento guardiamo alle politiche di sviluppo del centro storico cittadino come ad un elemento fondamentale nella futura crescita dell'intero settore economico ovadese e ci sentiamo delusi per questa sperimentazione, che rischia in soli due mesi di recare danni irreparabili ai negozi del centro. Di fronte a questa decisione, non possiamo che dissentire nel modo più fermo e sperare, con fermezza, nella tradizionale mentalità battagliera degli Ovadesi per una ripresa del confronto con l'Amministrazione su questo tema vitale non solo per i commercianti, ma per l'economia stessa della città". Anche l'altra associazione di categoria, l'Ascom, tramite il responsabile ovadese Marco Brina. forte di 90 firme raccolte in città, chiede la revisione dell'orario della Ztl, dalle ore 15 alle 18. Ed anche per i parcheggi adiacenti al centro, l'Ascom auspica la loro apertura in mancanza di valide alternative. (E. S.) |
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