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A Monastero Bormida caduti senza croce

 
Monastero Bormida. Quest'anno a Monastero Bormida la tradizionale commemorazione dei Caduti di tutte le Guerre non si terrà domenica 4 ma bensì domenica 11 novembre, perché l'occasione è stata associata alla cerimonia del ricordo dei Caduti senza croce, ovvero dei dispersi, di coloro che, partiti per il fronte, a un certo punto non hanno più dato notizia di sé e non sono più tornati dai loro cari.
Nata da un'idea del locale Gruppo Alpini con il sostegno del Comune di Monastero, l'iniziativa prende il via dall'incontro con il comm. Silvio Selvatici di Chieri, responsabile dell'Opera nazionale Caduti Senza Croce, a cui va il merito di mantenere vivo in tutta Italia il ricordo delle migliaia di soldati spariti nel nulla nelle steppe della Russia o sui tanti altri fronti della seconda guerra mondiale.
A Monastero Bormida i dispersi sono una quindicina, a cui vanno aggiunti alcuni caduti sepolti in cimiteri lontani o in fosse comuni sui luoghi delle battaglie o nei campi di prigionia. Tanti parenti, mogli, figli, fratelli hanno atteso per decenni con una speranza che via via si è fatta sempre più flebile e con una nostalgia mai spenta; fino ad oggi queste persone non avevano neppure una lapide o una tomba su cui ricordare i loro cari, a sessant'anni da quei tragici avvenimenti.
L'Opera nazionale dei Caduti senza Croce vuole appunto ricordare queste persone, far rivivere le vicende a cui hanno partecipato e soprattutto dare loro una simbolica sepoltura, un punto di riferimento per ricordi e preghiere di chi è rimasto e non ha dimenticato.
La cerimonia di domenica 11 novembre avrà luogo a partire dalle ore 9,30, quando nella corte del castello medioevale i famigliari deporranno in un'urna delle mostrine contenenti i nomi e il grado dei militari dispersi di Monastero.
Accompagnata dalla banda, dai gagliardetti dei gruppi A.N.A. (Associazione nazionale alpini), dai gonfaloni degli Enti e scortata dai Carabinieri in alta uniforme, l'urna verrà portata in processione alla chiesa parrocchiale di "Santa Giulia", dove alle ore 10,30 sarà celebrata la santa messa, dal parroco don Silvano Odone, a ricordo e suffragio dei dispersi, con la lettura di una lettera dal fronte e della preghiera dei fedeli scritta dagli alunni delle scuole di Monastero Bormida.
Al termine della cerimonia religiosa ci si trasferirà in corteo al Monumenti ai Caduti, che è stato rivestito di lastre di pietra recanti i nomi di tutti i caduti delle guerre mondiali, in sostituzione delle scritte attuali in precarie condizioni.
Dopo gli onori ai Caduti, l'urna, in cui oltre alle mostrine saranno riposte fotografie o altri ricordi dei dispersi, verrà depositata in una nicchia all'interno del monumento, come una simbolica tomba dove tutti potranno pregare e ricordare questi compaesani sfortunati.
Un ricordo degli alunni delle scuole, le allocuzioni delle autorità presenti e la conclusione del presidente dell'Opera Nazionale dei Caduti Senza Croce saranno incentrate sul tema del ricordo, della doverosa riconoscenza verso questi umili soldati che sono stati mandati a morire in terre lontane e di cui oggi non resta altro che il ricordo.
"Un ricordo - dice il Sindaco di Monastero dott. Luigi Gallareto - che tutti noi abbiamo il dovere di trasmettere alle giovani generazioni, affinché comprendano appieno l'assurdità della guerra e imparino a vederne e capirne i nefasti esiti nella tragica e dolorosa quotidianità di vicende che hanno colpito tante famiglie del nostro paese e non solo nella immaginazione di film ricchi di effetti speciali o di giochi di ruolo multimediali spesso altamente diseducativi".

 

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