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l passito "Strevi" al salone del vino di Torino

 
Strevi. Passito di Strevi grande protagonista, domenica 28 ottobre, al Salone del Vino di Torino. La doc strevese, che proprio in questi giorni sta raggiungendo per la prima volta gli scaffali di vendita, è stata infatti protagonista di uno spazio promozionale, che in pratica ha rappresentato la prima uscita ufficiale del prodotto, e il giusto premio ai viticoltori strevesi, che da quasi mille anni si distinguono per la loro costanza e la straordinaria cura con cui producono questo vino, che nonostante la sua limitata diffusione, si sta lentamente imponendo come un vero e proprio prodotto di èlite.
La vetrina riservata al passito "Strevi" si è conclusa con una degustazione guidata, curata dall'enologo Luigi Bertini, docente di analisi sensoriale comparata presso l'Università degli studi di Torino. Di fronte a una folla da "tutto esaurito", il professor Bertini ha accompagnato i presenti in una degustazione che ha permesso di apprezzare le differenti caratteristiche sensoriali e pedoclimatiche di otto diversi campioni provenienti da altrettanti produttori di Moscato Passito "Strevi". "Scopo della degustazione - chiarisce il professor Bertini - era proprio quello di fare apprezzare ai presenti le diverse sfumature presenti all'ìnterno della matrice comune del Passito "Strevi", e le sue possibili variabili che ne esaltano la natura di prodotto di nicchia strettamente legato alla natura del territorio e ai piccoli accorgimenti dei vari produttori". Un esperimento riuscito, grazie anche alla capacità oratoriale e alla grande competenza di Bertini, che ha saputo coinvolgere i presenti con alcuni cenni storici sul vino, e presentando una grande iniziativa editoriale, a cura della De Agostini, destinata a proporre lo "Strevi" all'attenzione di un pubblico sempre più vasto.
Si tratta di un'opera narrativa, realizzata da Bertini a quattro mani, insieme a sua figlia Ilaria, che, in chiave romanzata, presenterà il moscato passito e la sua area di produzione, col supporto di una ampia e suggestiva documentazione fotografica, che illustrerà le varie fasi che intercorrono dalla potatura fino alla vendemmia, all'appassimento sui graticci, fino alla vera e propria vinificazione e alla nascita di questo vino straordinario, seguita parallelamente alla crescita di una ragazza, la protagonista, dall'infanzia fino all'età adulta. "L'idea ci è venuta pensando che in fondo scrivere un testo di natura tecnica avrebbe significato mantenere l'opera all'interno del segmento riservato agli addetti ai lavori. In questo modo, invece, possiamo far arrivare il passito e il suo territorio, parlo di Strevi, ma in generale mi riferisco all'Acquese, anche a un pubblico diverso, più giovane".
"La degustazione guidata di Verona - affermano praticamente all'unisono i produttori strevesi - ha rappresentato una preziosa vetrina per i nostri prodotti, facendoli conoscere ed apprezzare ad un pubblico vasto e interessato, Per questo è giusto e doveroso ringraziare l'Amministrazione Provinciale, con un cenno particolare all'Assessore all'Agricoltura Sandalo, che ha messo a disposizione lo spazio e l'organizzazione necessarie alla presentazione, ma anche la nostra Amministrazione comunale, che ha voluto fortemente questa doc, e l'ha inseguita con caparbietà, con l'opera del sindaco Pietro Cossa e del suo predecessore Tomaso Perazzi (ora vicesindaco). (M.Pr)

 

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