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La diocesi di Acqui e il Ricreatorio

 
Acqui Terme. La notizia che i locali dell"ex Ricreatorio di via Nizza potrebbero essere rifugio di immigrati clandestini, ha destato clamore in città. Sull"argomento interviene il vicario generale della diocesi acquese, mons. Paolino Siri:

"In riferimento a fatti e articoli di giornale di questi giorni, relativi al Ricreatorio di via Nizza la Diocesi precisa che le sta certamente a cuore la soluzione del problema. Ha studiato e proposto in passato un progetto di ristrutturazione, anche presentato al pubblico, ma non realizzato per mancanza di fondi. Nel frattempo la Diocesi ha agito in varie maniere facendo intervenire i carabinieri ripetutamente negli scorsi anni. Ha cercato di isolare gli ambienti addirittura murando le porte di via Scati e fissando le altre.
Ora dopo i recenti fatti ha di nuovo esposto denuncia.
Nel mentre sta studiando come poter intervenire per riqualificare l"immobile, tenendo conto delle possibilità economiche della diocesi stessa".

  • Nel 1977 veniva data alle stampe una "Breve storia del Ricre" scritta da Giovanni Deluigi, L'Ancora l'ha riproposta nel dicembre 2003 su queste pagine e nel numero uscito in edicola del 28 dicembre 2003 alle pagine 14-15 e 16 (scarica il numero in formato PDF con alcune tavole del progetto scelto per la ristrutturazione del Ricre)

 

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